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Assolto l'ivoriano arrestato dai vigili del caso Bonsu

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E' stato assolto con formula piena  dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale Lucien Kouame, l'ivoriano che sostiene di essere stato picchiato dai vigili di  Parma dopo il suo arresto che è avvenuto nel novembre del 2006.  Il giudice Alessandro Conti ha prosciolto l’imputato da tutte le  accuse perchè «il fatto non sussiste».
All’epoca del suo arresto, Kouame, 22 anni, fu fermato da un agente della polizia municipale in seguito alla segnalazione di  un collega che, poco prima, aveva controllato i documenti dello straniero che viaggiava a bordo di uno scooter in una strada del  centro di Parma. Nel corso del controllo l’ivoriano aveva consegnato al vigile il libretto di circolazione del mezzo e il suo permesso di soggiorno. Subito dopo lo straniero aveva  lasciato senza autorizzazione il posto di blocco per andare in  banca. Kouame è stato raggiunto dal secondo vigile che lo ha  afferrato mentre lo straniero si trovava nella bussola dell’istituto bancario.
Gli ha imposto di esibire i documenti, sapendo che gli unici  in possesso di Kouame erano nelle mani del suo collega e alle  recriminazioni dello straniero ha risposto perquisendolo e atterrandolo. Nel frattempo erano giunti sul posto altri vigili  che hanno aiutato il primo a eseguire il fermo, avvenuto secondo l'imputato con metodi brutali e con percosse. Tra gli agenti  della polizia municipale intervenuti c'erano tre vigili oggi a processo perchè coinvolti nell’inchiesta sul pestaggio di  Emmanuel Bonsu.
Uno di questi, Andrea Sinisi, chiamato a testimoniare  sull'accaduto nel corso del processo a Kouame si è avvalso  della facoltà di non rispondere in considerazione del fatto che  figurava tra gli indagati in un’inchiesta della Procura di  Parma, poi archiviata, partita da una denuncia dello stesso  Kouame.
Decisiva per l’assoluzione dell’imputato, come ha  sottolineato il suo legale Maria Rosaria Nicoletti (che assiste anche Bonsu) è stata la testimonianza del direttore della banca  dove si è consumata la prima parte della vicenda. «Il  direttore – ha spiegato il legale – ha dimostrato un senso  civico non comune. Se fosse stato utilizzato un pò di buon  senso da parte degli stessi agenti la situazione si poteva  risolvere con poco».
Kouame, che oggi ha raccontato in aula quello che gli è  accaduto tre anni fa, ha spiegato di essere stato «percosso  anche durante l’interrogatorio avvenuto nella centrale della  polizia municipale dopo il fermo». Stando al referto medico  stilato dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore  (a cui Kouame si era rivolto dopo essere stato rilasciato), lo  straniero mostrava «contusioni multiple al volto, agli arti  superiori e inferiori, contusioni abrase alle gambe, al braccio  sinistro». L’uomo era anche in evidente stato di choc, la  prognosi era di 15 giorni.
Secondo uno dei capi di imputazione contestati all’ivoriano,  questi avrebbe cercato di sottrarsi al secondo controllo da  parte del vigile Sinisi fuggendo a bordo del suo motorino e  cercando di impedire la marcia del vigile che lo inseguiva a  bordo dello scooter di servizio. «Un fatto che non è stato  dimostrato nel corso di questo processo», ha detto nel corso  della sua requisitoria la pm onoraria Antonella De Stefano che  alla fine ha chiesto l’assoluzione per l’imputato.

 

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  • marco

    18 Novembre @ 11.23

    E' troppo chiedere dei test psico attitudinali per chi veste una divisa? La divisa dovrebbe essere un onore da vestire e invece quando si parla di forze dell'ordine si cade spesso nella retorica, in una sorta di santità e impermeabilità alle critiche. Come cittadino percepisco questi fatti non come accaduti a "un'altro da me", ma come se li avessi subiti io in prima persona. Quello che non ho capito è se i vigili sono stati indagati per qualcosa risultando l'arresto immotivato e pare ci sia stata violenza. Una volta i potenti e i loro sgherri potevano bastonare il villano. Ora invece pure.

    Rispondi

  • adriano

    18 Novembre @ 10.41

    Purtroppo vi sono persone che odiano o detestano le forze dell'ordine "a prescindere"

    Rispondi

  • francesco

    18 Novembre @ 08.44

    ma perchè non vengono licenziati? sono dei dipendenti che non svolgono le loro mansioni, anzi danneggiano l'azienda per cui lavorano, quindi la giusta causa c'è tutta. Poi magari un risarcimento danni per il danno di immagine alla città e all'azienda stessa per cui lavorano. Però si sa che il signor sindaco è sempre molto impegnato a prendere immediatamente le difese dei vigili, anche quando non ha la minima idea di come sono andate le cose..

    Rispondi

  • alessandro

    18 Novembre @ 00.34

    ma che bella gente che c'è a parma. è troppo chiedere che l'amministrazione dell'ordine pubblico non dovrebbe essere affidata a dei razzisti o devo aspettarmi insulti?

    Rispondi

  • FRANCO

    17 Novembre @ 22.44

    MA QUEL VIGILE (NON FACCIO NOMI CHE NON SI SA MAI) LO DEVO ANCORA PAGARE X MOLTO!!!!!

    Rispondi

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