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L'ex fabbrica Manzini torna a vivere

L'ex fabbrica Manzini torna a vivere
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“Abbandonata da 15 anni, un po' dimenticata, eppure molto affascinante e legata alla storia della città. Perchè intanto non utilizzarla così com'è?”: da questa domanda nasce il destino prossimo futuro dello stabilimento di via Pasubio, che ha a lungo ospitato l'archivio dello Csac, poi è finito nel dimenticatoio, fino a quando l'Ordine degli Architetti e il Comune di Parma ne hanno fatto oggetto di un partecipato workshop, dal quale è scaturita l'idea di un utilizzo temporaneo dell'ex opificio.
Così, mercoledì 27 maggio alle ore 21 riapre l'ex Manzini Per la prima volta nella nostra città una grande fabbrica dismessa , in attesa di una ristrutturazione e destinazione d'uso definitiva viene riutilizzata per sperimentare attività e progetti temporanei.
Il progetto è stato presentato dall'assessore Michele Alinovi e dal presidente dell'Ordine degli Architetti Alessandro Tassi Carboni.
“Il Comune e la Regione – ha ricordato Michele Alinovi – hanno scommesso investendo su questo pezzo di città come possibile motore di rigenerazione n urbana, poi sono subentrate altre vicende e il comparto è stato ceduto interamente a privati per risanare i debiti. Ma noi – ha puntualizzato l'assessore – non abbiamo rinunciato a rilanciare l'idea di una valorizzazione di questo comparto anche a scopi collettivi. Con il workshop è nata l'idea di dare vita ad una progettazione partecipata, e l'utilizzo temporaneo al quale si arriva oggi è un passo per concretizzare questo progetto. In sei mesi di sperimentazione potremo capire la potenzialità dei luoghi e agire di conseguenza”.
Particolarmente soddisfatto dell'operazione Alessandro Tassi Carboni: “Stiamo lavorando tanto con pochi soldi – ha detto il presidente dell'Ordine degli Architetti – ma abbiamo tanto entusiasmo e sensazioni positive. Non so ancora cosa faremo da qui al 31 ottobre, quando scade il periodo di comodato gratuito, ma questo luogo diventerà luogo di partecipazione e di vita collettiva, con un ampio spazio coperto che sarà destinato a spettacoli, incontri, attività culturali, promozione giovanile, mercatini, e ci sono anche un locale bar e un giardino esterno. Tutto questo vivrà sei mesi intensi, poi si vedrà che fare”.
Cosa succede nell'ex fabbrica
L'Ordine degli Architetti di Parma, con la Fondazione Architetti di Parma e Piacenza, grazie alla collaborazione offerta dal Comune di Parma e da Pasubio Sviluppo SpA, ha organizzato nel novembre 2014 un workshop aperto a tutta la cittadinanza avente come tema le possibili destinazioni d'uso dell'edificio (Workout Pasubio). I numerosi partecipanti hanno condiviso l'idea di occupare il luogo mediante un uso temporaneo sperimentale. Pasubio Sviluppo SpA, attuale proprietaria dell'immobile, ha concesso all'Ordine degli Architetti l'uso degli spazi fino al 31 ottobre 2015. Per la gestione operativa l'Ordine degli Architetti ha promosso la costituzione di un'associazione culturale denominata Workout Pasubio (Temporary). Fino alla fine di ottobre sarà possibile programmare eventi o iniziative da parte di chiunque creda agli obiettivi che l'associazione si è posta: possibilità di rigenerare il luogo, utilità rispetto ai temi di lavoro, cultura, formazione e socialità, capacità di saldare nuove reti solidaristiche nella nostra comunità. Il

complesso ex Manzini è ubicato in Via Palermo 6, tra via Catania e via Rastelli. L'ingresso principale sarà da Via Catania.
L'area è servita da un parcheggio pubblico a pagamento con circa 100 posti ed uno privato con altri 40 posti. Il complesso è composto da tre grandi fabbriche collegati da un corpo di servizio con un'estensione complessiva di circa 3000 mq. La manica principale è dotata di allestimenti ed attrezzature utili e flessibili per usi svariati (riunioni conviviali, spettacoli, convegni): un grande schermo cinematografico con proiettore, impianto audio con microfoni, sedie. La grande sala (il cosidetto padiglione Nervi) può essere utilizzata per eventi fieristici, mercati o manifestazioni sportive. Sono inoltre disponibili una serie di locali accessori più piccoli con funzione complementare e di servizio e un giardino, recentemente recuperato dal degrado, di circa 1000 mq. E' presente un punto bar e ristoro. Sulla base della normativa vigente possono essere autorizzate manifestazioni con presenza contemporanea di pubblico non superiore alle 200 unità. Da mercoledì 27 maggio questi spazi saranno riaperti al pubblico con un'inaugurazione a partire dalle ore 21. Durante la serata sarà in funzione il grande spazio bar e si svolgeranno una serie di piccoli eventi “a sorpresa”: performance musicali e di danza, dj live. L'evento è aperto a tutta la cittadinanza.
La storia recente del comparto Pasubio
Il Comune di Parma ha venduto nel 2012 tramite asta pubblica le proprie quote societarie della Stu Pasubio spa, per rientrare dalle notevoli perdite economiche che tale società a maggioranza pubblica comportava. L’annullamento della partecipazione pubblica alla società ha risolto le questioni finanziarie, lasciando aperte però problematiche urbanistiche e di riqualificazione urbana che erano gli obiettivi principali del PRU.
In questo quadro, il Comune, cosciente delle problematiche rimaste aperte, ha inteso aprire un  tavolo di negoziazione con la Pasubio Sviluppo spa per rivedere i contenuti funzionali e di carattere urbanistico del Piano, cercando di evitare derive speculative di tipo immobiliare soprattutto sugli edifici ex industriali.
La preoccupazione del Comune ha trovato riscontro anche da parte dell'Ordine degli Architetti, che si è reso disponibile a collaborare come “soggetto facilitatore” per individuare una soluzione adeguata che valorizzasse l'intervento, restituendo una parte dello spazio ad uso pubblico.
A tal scopo, il 24 ottobre 2013 è stato siglato un protocollo d’intesa tra Comune di Parma, Ordine degli architetti e Pasubio sviluppo spa, dal titolo “Valorizzazione degli spazi e luoghi di interesse collettivo del comparto Pasubio della città di Parma”
Tale percorso ha dato origine ad una proposta condivisa tra Comune e Società Pasubio sviluppo spa che salvaguardava l’interesse pubblico della rigenerazione urbana del comparto e che è stata dibattuta in consiglio comunale come ordine del Giorno il 18 marzo 2014, all’interno del quale in particolare lo spazio già occupato dallo Csac dell'Università, si configurava come nuovo polo socio-culturale pubblico legato al tema delle Imprese Creative, e l’ex Shedep si salvaguardava come memoria industriale, mantenendo la funzione teatrale del Lenz come fulcro funzionale principale di una grande mixitè di usi di interesse pubblico, ancorchè di proprietà privata.

Allo scopo di procedere in maniera fattiva verso i contenuti progettuali di usi e funzioni dell’Ex Padiglione Nervi, l’Amministrazione insieme all’Ordine degli Architetti ha deciso di avviare un percorso di progettazione partecipata dal titolo “Workout Pasubio” che si è svolto presso l’ex Manzini alla fine del mese di novembre 2014.

Tale processo partecipativo sul modello dell’Open Space Technology, ha visto il coinvolgimento di numerose associazioni sedute al tavolo di negoziazione - cabina di regia ( Fondazione Architetti Parma e Piacenza, Pensare per Fare, officina ON OFF, Gruppo Scuola, Comunità Senegalese, Parma per gli altri).
Il workshop, i cui esiti si stanno concludendo attraverso la redazione di un documento finale di usi e funzioni condivise, ha visto il coinvolgimento di oltre 100 partecipanti riuniti in oltre 10 tavoli di lavoro.
Il dibattito che è scaturito in questo lasso di tempo ha portato alla scelta condivisa tra l’Amministrazione, l’Ordine degli Architetti e la società Pasubio Sviluppo spa, di attivare un uso temporaneo sperimentale di 6 mesi degli spazi dell’Ex Manzini dal titolo “Workout Pasubio Temporary”. L’uso temporaneo ha lo scopo di sperimentare gli esiti concreti di rigenerazione urbana tramite l’utilizzo temporaneo quale contenitore socio culturale.

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  • RENZ

    26 Maggio @ 09.47

    R E N Z

    Finalmente abbiamo NUOVI POLITICI M5S, che parlano CHIARO! Ad es. l'Assessore dr. ALINOVI dice: "non abbiamo rinunciato a rilanciare l'idea di una valorizzazione di questo comparto anche a scopi collettivi. Con il workshop è nata l'idea di dare vita ad una progettazione partecipata, e l'utilizzo temporaneo al quale si arriva oggi è un passo per concretizzare questo progetto. In sei mesi di sperimentazione potremo capire la potenzialità dei luoghi e agire di conseguenza” VAMOLA'!!! èt capi?? Finalmente un amministratore che dice ai parmigiani CHIARAMENTE cosa vuole fare il Comune. Era ora eh?

    Rispondi

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