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Testimonianza

Mauro Coruzzi, prova di Duc: "Un'ora di ordinaria follia"

Mauro Coruzzi, prova di Duc: "Un'ora di ordinaria follia"
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L'ha intitolato significativamente "PARMA: Un'ora di ordinaria "follia" ", Mauro Coruzzi. Un post su Facebook per raccontare la sua odissea al Duc per il rinnovo della carta d'identità. Coruzzi ai microfoni di Radio Parma e Tv Parma aveva appena dichiarato il suo amore per la nostra e la sua città e si era rammaricato per non essere chiamato a lavorare qui. Ma dopo un paio d'ore si è rammaricato anche di altro:  "Stavolta non sono più orgoglioso dei servizi della mia città, proprio no", ha scritto poco dopo essere uscito dal Duc. 

Ed ecco il suo racconto condiviso via social.
"Vado a Parma, la mia città tanto amata, e tra le cose da fare, c’è anche il rinnovo della carta d’identità (quella elettronica, lisa e “splastificata”, nemmeno scaduta…) e , memore della primigenia, consegnatami in 17 min dalla consegna del N° a quella del documento completo ( me l’ero segnato come motivo d’orgoglio…) mi siedo e…aspetto. 13.05, l’orario d’arrivo…alle 13.35 chiedo alla Tutor se c’è qualche problema e l’impiegata, anche leggermente stizzita, mi dice , cortese quel che basta che “”…mah, l’addetta è al suo posto, signore…”, come a dirmi “…ma non è che per caso te la tiri perché sei uno “famoso” e vuoi sbrigartela?…” e , al momento ancora tranquillo ( si fa per dire, mi risiedo nella zona attesa , macchinetta del caffè, 2, buoni, ma mica siamo in torrefazione…) e dopo altri 15 min, alle 13.45, tocca a me…"

Ma il racconto continua: "Una Gentile Signora , molto sorridente, mi accoglie, dichiarandosi felice di vedermi a Parma, ringrazio ma non riesco a non dirle “…io un po' meno, mica per lei, ma per l’attesa, sa, mi ricordavo che la nostra Anagrafe , qualche anno fa , venne scelta come una delle migliori in Italia e adottata come “sperimentale” per le carte elettroniche , o sbaglio…?” , mentre la signora, imperturbabile, mi consegna un modulo da compilare a mano dove inserire i miei dati…Mi vien da ridere, una risata ,nonostante me ,non proprio grassa, e controbatto: “..ma scusi, i miei dati non li ha già l’anagrafe?” essendo per me ovvio che il database li contenga e che questa per quanto minima, sia un’ulteriore perdita di tempo…Flemma, manco un plissé: faccio la foto, mi chiede l’altezza, non c’è un misuratore della medesima e aggiungo per stemperare un po’ che forse, con l’avanzare dell’età sarò calato un paio di centimetri, ma la prassi è prassi e dal recinto degli impiegati esce un’altra signora, che mi cala sul capo ( io seduto) una specie di “ombrello fotografico” senza che nessuno mi spieghi cosa sta succedendo, ma nel frattempo, siamo alle 13.55, consegna carta, buongiorno freddino ,vado al parcheggio ,inserisco il biglietto per uscire e…attenzione ! il visore mi annuncia “ x tempo prolungato necessario pagamento; rivolgersi alla Cassa…EH?? Ma si “presume” che io abbia parcheggiato nel silos dell’anagrafe per andare far shopping nella vicina Via Garibaldi? !.50€, 25 glieli avevo già dati, fa niente, ho deciso io questa come l’altra volta di far la carta elettronica, solo che stavolta non sono più orgoglioso dei servizi della mia città, proprio no…"

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  • Maurizio

    29 Maggio @ 09.32

    Purtroppo ci vuole c...o a non fare coda e questo da anni e non solo al duc ma in ogni ufficio pubblico, io ringrazierei anche Ubaldi (non sono un suo fan, ha fatto tanti errori purtroppo non sempre riconosciuti ma una marea di buone cose, il duc, i parcheggi scambiatori, le navette che ora sono inefficienti, ha rotto gli zebedei al mondo costringendo altri a togliere dal cassetto progetti in naftalina da anni come l’eliminazione dei semafori della tangenziale e soprattutto modificando progetti assurdi quali la parte di tangenziale che avrebbe dovuto passare dal ponte nuovo) che ha fatto il duc perché altrimenti sarebbe ancora peggio ma ci sono anche vari fattori come le persone che hai davanti, persone che ti chiedono mille volte la stessa cosa, persone che rispondono al telefono davanti lo sportello, persone che fanno cose che potrebbero fare altrove e intanto l’operatore, da noi italiani medi considerato uno statale par...o e raccomandato che non sa fare nulla, è combattuto nel mandare a quel paese o liquidare l’utente a rischio di essere etichettato come incompetente e maleducato, o rispondere a tutte le richieste…

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  • marco850

    28 Maggio @ 19.01

    Con tutto il rispetto per Coruzzi, i problemi veri a Parma sono altri... dai là!

    Rispondi

  • Rodolfo

    28 Maggio @ 16.14

    Vorrei anche sapere quale gusto ci trova la Gazzetta a pubblicare una pagina così ampia per una polemica così da poco e che per altro butta spazzatura sulla città. Forse il Mauro o meglio Maurizio avrà pagato molto bene? Di certo un qualunque Rossi Mauro non avrebbe avuto così tanto spazio

    Rispondi

    • 28 Maggio @ 17.36

      Risponde la redazione di Gazzettadiparma.it - Il testo è lungo perché lungo è l'intervento di Coruzzi sul suo profilo Facebook, che noi riportiamo. Mauro Coruzzi, in arte Platinette, è un personaggio famoso: proprio per questo - è ovvio - il racconto di un episodio fatto da lui ha più risonanza e attenzione rispetto a "un qualunque Rossi Mauro", come dice lei. E in ogni caso, se legge il nostro sito con assiduità, sa che anche le segnalazioni dei lettori, quindi di personaggi non famosi, trovano giornalmente spazio su Gazzettadiparma.it. Lei chiede "avrà pagato molto bene?". Risposta: si risparmi la domanda, si tratta di un articolo di cronaca.

      Rispondi

  • Rodolfo

    28 Maggio @ 15.45

    Nel suo fantasmagorico racconto, leggo tra le righe la voglia di mettersi in evidenza. Forse è dovuta ad un calo di popolarità con la voglia di sputtanare la propria città?

    Rispondi

  • remedello di sopra

    28 Maggio @ 14.57

    Dunque: per prima cosa, un chiaro sistema di numerazione rende del tutto inattendibile la scena della richiesta alla tutor e la relativa risposta "l'addetta è al suo posto", in quanto l'approssimarsi del proprio turno è reso con la massima evidenza e l'anagrafe non è quella di Roncocampocanneto, con un addetto e 1/2 da monitorare a vista. Secondo, dove sta il dramma allo sportello? Un modulino da compilare? Un "ombrello" calato sulla testa? E fortuna che l'impiegata era stata gentile nell'accoglierlo/a !! Signora, la prossima volta ci pensi due volte! Terzo, la questione del parcheggio non è chiara: 50 Euro? 25 Euro? Per finire, le mie personali esperienze sono di segno del tutto contrario e lo dico con onestà intellettuale. Le uniche défaillance si hanno talvolta al desk iniziale (non al ritiro del numero), dove qualche processo è poco chiaro alle persone di turno e genera confusione all'utente. Se queste banalissime esperienze di Coruzzi lo fanno affermare che si tratta di "ordinaria follia", siamo in presenza di qualche turba nell'affrontare i dati del reale o, come minimo, di una totale incapacità di padroneggiare il linguaggio. A questa stregua, si inizia a comprendere l'altra lagna somministrata giusto ieri a proposito dell'ingrata, matrigna città natale. Un saluto ai brontoloni del commento, che salgono su qualunque carro passi dalle loro parti, e una invocazione: svegliatevi!!

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