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Casa: "Incompetenza? Tutelata la sicurezza"

L'assessore: "Orgogliosamente diverso da chi mi chiede le dimissioni". Ma da Ghiretti nuove critiche

Casa: "Incompetenza? Tutelata la sicurezza"

L'assessore Cristiano Casa

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Preso di mira dalle opposizioni dopo l'annullamento del concerto di Renzo Arbore (con richieste di dimissioni da parte di più di n esponente politico), l'assessore Cristiano Casa torna sulla serata in Piazza Duomo, con una lettera inviata alla Gazzetta di Parma. Ecco il testo:

Egregio Direttore,

le chiedo ospitalità sulle pagine del suo giornale per ribadire ed integrare alcuni concetti rispetto a quanto uscito in questi giorni sul tema del concerto annullato giovedì scorso.

Innanzitutto non è emerso un concetto nella mia intervista di oggi (ieri per chi legge), che ritengo di fondamentale importanza. Mi riferisco al grande rammarico prima di tutto per gli spettatori del concerto che, come più volte chiarito, avrebbero potuto essere informati con ampio anticipo dall’organizzatore e quindi per Renzo Arbore che ha un legame speciale con la città e che mi auguro possa ritornare a Parma per fare quello spettacolo che l’altra sera purtroppo è saltato.

Non mi pare che siano chiaramente emerse, se non tra le righe, le motivazioni che hanno portato la Commissione di Vigilanza a dare parere non favorevole. Vorrei ribadire che, rispetto all’organizzatore dell’evento, si parlava di mancanza della certificazione di corretto montaggio delle torri layer, del palcoscenico e del gazebo; con riferimento all’impianto elettrico di mancanza della misura e del certificato dell’impianto a messa a terra; il numero degli estintori era insufficiente; della mancata presentazione della certificazione di reazione al fuoco delle sedie (cambiate rispetto a quanto precedentemente indicato), del palco, dei tendaggi e dei teli copertura. A queste si aggiungevano poi problematiche legate alle luci di emergenza, all’irregolarità dei piani in corrispondenza delle zone di stazionamento dei disabili, alle condizioni precarie di alcune sedie, ecc. Detto questo mi trovo costretto a rettificare quanto riportato in uno degli articoli del suo giornale nella giornata di oggi (ieri per chi legge) con riferimento al fatto che il parere della Commissione di Vigilanza “è obbligatorio ma non vincolante”. Infatti quanto affermato non è corretto. Il parere della commissione è vincolante e quanto indicato sul regolamento del consiglio comunale (approvato nel 2003) è in contrasto con l’art. 80 del TULPS (norma di carattere penale), che sancisce l’efficacia vincolante del parere della Commissione di Vigilanza, come già in precedenza statuito dalla giurisprudenza della Cassazione Penale.

Chiarito questo vorrei ribadire che da persona responsabile, vista la mancanza delle condizioni di sicurezza, non era neppure pensabile concedere una autorizzazione in deroga sia per l’incolumità della gente presente, che per i risvolti penali che, giustamente, ne sarebbero scaturiti. Da amministratore della città ci tengo a sottolineare che il mio impegno da assessore è sempre stato in linea con il principio del presidio dell’interesse generale nel pieno rispetto della legge vigente. Da questi principi è nata l’idea di non autorizzare il concerto di giovedì scorso. Se qualcuno in passato ha deciso di autorizzare in deroga, al di là degli aspetti penali, per quanto mi riguarda, non ha certamente dimostrato grande senso di responsabilità verso la sicurezza di spettatori, operatori e artisti e non ha sicuramente tutelato l’interesse generale.

Concludo con un pensiero rispetto alle affermazioni dei politici di opposizione e dei pensatori di questa città. Non uno è entrato nel tema sicurezza che, come detto, in questa faccenda è fondamentale. Neppure chi ha avuto un passato da sindacalista e per cui questi temi dovrebbero essere centrali. Non uno ha parlato del rispetto della legge. Tutti sono rimasti nella polemica del nulla per cui sono dei maestri inimitabili. Questi personaggi che, riferendosi al sottoscritto, al sindaco ed ai miei colleghi di giunta, parlano di incompetenza, di incapacità, di improvvisazione, sono coloro che, da una parte, hanno mortificato e massacrato la nostra città tanto che la gente li aspettava fuori dal municipio con i bastoni, mentre, dall’altra, sono coloro che avrebbero dovuto controllare il loro operato e che in molti casi, come ha ricordato in una splendida intervista l’attuale Senatore Pagliari, avevano stretto patti di collaborazione proprio con chi governava la città. Ebbene visto il livello superficiale e vuoto degli interventi, visto da chi provengono e vista la loro storia, è un grande onore per me la loro sterile critica e la loro richiesta di dimissioni. Io sono diverso da loro e sono orgoglioso di questo. Nel prendere la decisione avrei potuto cercare il consenso, come fanno loro quotidianamente, ma ho preferito pensare all’incolumità della gente e ad evitare riflessi penali anche per i miei collaboratori del Comune. E se avessimo autorizzato il concerto? Mi avrebbero criticato anche per questo e, forse anche di più, a dimostrazione che quello che a loro interessa non è il bene pubblico ma la sterile polemica e la ricerca di un consenso.

Cristiano Casa
Assessore Attività Produttive, Turismo, Commercio e Sicurezza Urbana
Comune di Parma

Sempre oggi, però, nuove critiche a Casa, con relativa nuova richiesta di dimissioni, sono venute da Roberto Ghiretti.

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  • Maurizio

    07 Luglio @ 08.15

    FILIPPO BERTOZZI, sedia di plastica che brucia accanto ad una sedia di plastica, accanto a migliaia di sedie di plastica.... non lo dico io, non lo dice casa, evidentemente se le linee guida nazionali esigono sedie di un certo tipo un motivo ci sarà (scommetto poi che in caso di firma del sindaco concessa e conseguenti polemiche dell’opposizione lei si sarebbe schierato contro il sindaco…). L’ho già detto ,i documenti vanno tenuti in originale nel luogo dell’evento, i documenti a quanto hanno detto non erano presenti, nella commissione ci sono non solo persone del comune ma anche altri soggetti di diversi enti, nessuno sa chi farà parte della commissione fino al sopralluogo, non si riesce a mandare nulla a nessuno prima, ripeto, secondo lei professionisti come ufficiale Ausl, ufficiale dei Vigili del Fuoco, ufficiale polizia municipale, due ingegneri e un’altra persona di cui non ricordo la provenienza, si mettano ad autorizzare uno spettacolo senza le norme di sicurezza richieste con tutte le conseguenze del caso? Si ricorda del ragazzo morto al Tardini? Poi ripeto l’esempio di un eventuale malore improvviso con ritardi nei soccorsi e morte del soggetto, cosa che può succedere ma l’inchiesta sarebbe di rito, in caso di luogo non a norma o deroga del sindaco chi ci va di mezzo? Tra tutti i reati c’è il più grave che è quello di omicidio colposo, lei firmerebbe?

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      07 Luglio @ 18.31

      Leggi la dichiarazione di oggi di Iko, e poi vediamo alla fine della manifestazione, di chi erano le responsabilità: se chiariranno o si accorderanno a tarallucci e vino... Poi le tue scommesse le perderesti sempre: fin dall'inizio io ho difeso la scelta di piazza Duomo, quindi non sono ottuso come chi difende l'indifendibile... Il ragazzo morto al Tardini era ubriaco fradicio e la situazione non ha niente di paragonabile. Il malore improvviso era molto probabile con anziani in coda in piedi accalcati in via al duomo e ritardi nei soccorsi avrebbero potuto esserci anche lì, e allora? E se il problema vero era quello delle sedie, io avrei firmato la deroga, ma capisco che non tutti abbiano un paio di........

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      • Maurizio

        07 Luglio @ 21.57

        Calcolando che Iko probabilmente dovrà pagare Arbore (non gli altri due perchè loro hanno rinunciato) non penso finisca a tarallucci e vino, se la responsabilità sarà del comune iko non è sprovveduta, avvierà una causa di risarcimento e sicuramente la vincerà. Il paragone con il tardini ci sta, basta andare a vedere chi è stato indagato, si è parlato di parti della curva non a norma nonostante la commissione avesse dato l'ok. Il problema come detto da iko e da tutti non erano solo le sedie e comunque a forza di firmare deroghe della gente è finita in galera a causa di tragedie avvenute durante gli spettacoli in deroga...

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        • Filippo Bertozzi

          08 Luglio @ 08.00

          Ti dimentichi di dire com'è finita per l'incidente del Tardini: a me pare di ricordare, ma correggimi se sbaglio, che gli indagati siano stati tutti assolti... Quindi?! Blocchiamo sempre tutto perché in Italia ci sono più leggi e regolamenti che in tutta Europa? Se c'erano problemi di messa a terra o di palco non montato come si deve e' un altro discorso, ma qui si parla di sedie...

          Rispondi

  • Maurizio

    06 Luglio @ 08.17

    Signora Annamaria, se io dovessi essere partner di un soggetto che organizza abitualmente queste cose mi affiderei a lui perché io non ho le competenze, il comune non può sapere tutto e per questo esiste una commissione che ha per componenti organi diversi, chi ha seguito e firmato i lavori? se iko o suoi professionisti di riferimento la colpa probabilmente è loro, per il fatto dell'ultimo minuto poi è facile dire "si poteva controllare prima" o "si poteva controllare dopo" come dice Ghiretti, dopo non si può perchè non sai se sei in regola e prima nemmeno perchè non tutto è montato quindi sarebbe stato del tutto inutile nonché pericoloso dare l’ok. Per il fatto di stampare e allegare per rispondere a Filippo , è difficile quando i documenti devono essere allegati sul posto e chi ha organizzato dovrebbe saperlo, oltre al fatto che sembra le sedie non fossero a norma o non avessero la dicitura antincendio, è difficile che le si possano mettere a norma se non sostituendole, poi si resta sempre l’alternativa della deroga sindacale come faceva Vignali per il palasport e credo anche per il parma calcio quando furono introdotte alcune restrizioni di sicurezza ma io personalmente starei attento a firmare, basta poco per vedersi rovinata la vita.

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      06 Luglio @ 19.44

      Se è come dici tu, dopo un primo controllo in cui non si passa la verifica, si stampa e si allega la documentazione prima di un secondo controllo: prima dell'evento sono passate cinque ore, e ormai con gli smartphones puoi stampare tutto in qualsiasi cartoleria. E per le sedie non ignifughe, pensi davvero che chiunque dotato di buon senso non avrebbe firmato una deroga, per un concerto all'aperto, con il pubblico di Arbore?! Ma dai la'...!

      Rispondi

      • Maurizio

        06 Luglio @ 20.32

        Appunto, si stampa e si allega, perchè chi doveva allegare i documenti non lo ha fatto? Guarda che non è il controllore che si deve occupare di recuperare i documenti, è il controllato, perchè Iko o i professionisti a cui sicuramente si sarà affidata non l'ha fatto? Secondo te poi la commissione sta li a ritornare più tardi per vedere se è tutto in regola? Io ho organizzato eventi, la commissione in genere cerca di aiutarti e ti aspetta ma se tu i documenti non li produci non è che aspetta fino all'inizio del concerto, si firma la mancata autorizzazione e si fissa eventualmente un altro sopralluogo nei giorni successivi. Per le sedie poi vallo a spiegare al vigile del fuoco intervenuto che, pur non sapendo chi sia, non penso sia inesperto in materia senza contare che proprio gli eventi all'aperto sono i più pericolosi per eventuali incendi.Sempre in caso di deroga firmata,come la mettiamo in caso, non so,di malore improvviso di una persona e ritardi nei soccorsi per luoghi non a norma?

        Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          06 Luglio @ 21.14

          Perché se il burocrate della commissione li esigeva in originale, anche se presentati, non bastavano... Ma qui siamo nel campo delle supposizioni inutili, perché nessuno di noi due sa cosa è successo veramente. Però quando scrivi "Proprio i luoghi all'aperto sono i più pericolosi in caso d'incendio"... In piazza duomo?! Una sedia che brucia sul ciottolato e null'altro?! Va beh, allora, è inutile discutere... Tu e Casa siete fatti uno per l'altro.

          Rispondi

  • Lavapiatti

    05 Luglio @ 17.30

    Io non lo avrei firmato infatti mi sembra ragionevole e sensata la risposta di Casa...semplicemente che l'organizzazione non è stata gestita affatto bene e che il Comune essendo appunto coorganizzatore abbia la sua parte di responsabilità, perché ad ogni modo sono cose che riguardano una buona fetta dell'economia di Parma, per quel che rimane gestito e curato: il turismo.

    Rispondi

  • sabcarrera

    05 Luglio @ 15.27

    Ma chi commenta qui lo avrebbe firmato il nulla osta per l'agibilità delle strutture?

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      05 Luglio @ 18.50

      E comunque, parlo per me: se è vero quel che asserisce Iko, ossia che le certificazioni richieste sono arrivate via mail e solo per questo non sono state accettate, io avrei firmato il nulla osta. Ma bisogna sapersi prendere delle responsabilità, qualità non pervenuta in giunta.

      Rispondi

      • Maurizio

        05 Luglio @ 19.51

        Filippo, non solo a parma ma ovunque le certificazioni non vanno spedite via mail ma vengono allegate al fascicolo che si deve avere in sede di sopralluogo, sopralluogo che si deve fare quando tutto è montato e non una settimana prima come qualche politico disinformato ha suggerito.... Prova soltanto ad immaginare un sopralluogo dove chi deve controllare non ha nulla in mano e chi organizza ti dice che è stato mandato tutto via mail.... I documenti devono essere sempre li, se il simpaticone di turno manda un controllo, arrivano a controllare durante il concerto, gli organizzatori dicono è stato mandato tutto via mail, secondo te chi ha il dovere di far rispettare la legge cosa fa?

        Rispondi

        • annamaria

          06 Luglio @ 00.17

          Se è vero quello che lei dice, a maggior ragione il Comune, che è coorganizzatore, avrebbe dovuto seguire l'allestimento di questa rassegna già cosi criticata, in modo sistematico, da vicino per essere sempre al corrente di come proseguivano i lavori e sollecitando la conclusione e non arrivando all'ultimo minuto senza sapere un bel niente. Scusi, ma lei nel suo lavoro,se si ritrova un affare già iniziato tra le polemiche e che potrebbe procurarle qualche guaio se non andasse bene, lei non ci mette ancora più attenzione del solito perchè tutto vada liscio? Ecco, Casa doveva fare così e la vicenda non sarebbe finita in questo modo.

          Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          05 Luglio @ 21.55

          Le si stampa e le si allega: non mi sembra così difficile, ma magari mi sfugge qualcosa... Da quello che si capisce leggendo la difesa di Iko, i documenti che mancavano sono stati integrati via mail, ma non accettati perché dovevano essere in originale: se fosse così, mi sembra che si sia preferita l'ottusita' burocratica, ad una presa di responsabilità diretta, in attesa che arrivassero gli originali. Il che, da Casa, non mi stupirebbe.

          Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      05 Luglio @ 18.04

      Chi commenta qui non lo si può sapere, semplicemente perché non si sa neanche cosa avrebbe fatto prima ne' dopo: quindi la tua domanda non è pertinente, anche solo per il fatto che onori ed oneri della posizione spettano a chi si è candidato (e per la cronaca: non mi sembra neanche Casa sia stato eletto, ma scelto da Pizzarotti, chissà in base a che competenze...). Adesso, ti rimane comunque da dare qualche colpa a Vignali, Ubaldi, Renzi e il PD, ossia il commento grillino doc: non vorrai mica deluderci?!

      Rispondi

  • Maurizio

    05 Luglio @ 13.29

    @FILIPPO BERTOZZI: Io andrei piano a definire IKO incompetente, qualcosa è successo ma definire incompetenti che da anni organizzano manifestazioni molto più grandi rispetto ai concerti di piazza duomo mi sembra un tantino azzardato. Per il resto è vero che il comune è coorganizzatore ma io credo che in genere la burocrazia la faccia chi ha le competenze in materia e sicuramente le competenze le avrà avute iko o gli studi di professinisti che seguono iko, comoda dare addosso al comune (qualcuno ha dato addsso pure ad ascom perchè è semplice sponsor...) ma bisognerebbe andare a vedere chi doveva fare cosa, probabilmente non il comune.

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      05 Luglio @ 18.30

      Iko dice che la documentazione necessaria è arrivata via mail e non è stata accettata: quindi, a) o raccontano cose non vere, b) o questa è inutile burocrazia, c) o è mancanza assoluta di coglioni per prendersi la responsabilità di far comunque partire l'evento. Nel primo caso, il Comune dovrebbe querelare, negli altri due non serve ti dica di chi è la responsabilità.

      Rispondi

      • Maurizio

        05 Luglio @ 19.58

        Il comune dovrebbe querelare per cosa? semplicemente perchè iko ha fatto un'affermazione magari giusta di come sono andate le cose ma inutile per il regolare svolgimento della rassegna? è come se il comune mi querelasse ad esempio perchè io dico di aver pagato con bollettino postate la tassa sui rifiuti quando sappiamo benissimo tutti che ci vuole l'F24

        Rispondi

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