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Ferrovie: i pendolari di Parma rivogliono il vecchio orario. E protestano in tv

Ferrovie: i pendolari di Parma rivogliono il vecchio orario. E protestano in tv
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di Andrea Violi

Il nuovo orario delle Ferrovie fra Parma e Milano non piace ai pendolari: rivogliono il vecchio orario, che giudicano meno penalizzante. Quello nuovo, sottolineano, vede meno treni a disposizione fra le 7 e le 9. Venerdì sera i pendolari hanno protestato attraverso le telecamere di «Mi manda Rai3» alle 21. È stato fatto un collegamento dalla sede dell'Associazione pendolari di Piacenza, cui hanno partecipato anche quelli della Val d'Arda e di Parma (dove di recente è nato un gruppo sul modello dei «cugini» piacentini).
Gazzettadiparma.it ha contattato Massimo Sabatini, incaricato di parlare a Rai3 per conto del comitato, e Pietro Bertè, che ha inviato il comunicato alle redazioni. Sabatini fa il consulente finanziario, Bertè lavora in Unicredit Group e fa il pendolare Parma-Milano da cinque anni. Bertè e Sabatini spiegano che per ora il gruppo è spontaneo, non ci sono un presidente o un portavoce; sono state raccolte una cinquantina di adesioni, anche se il problema riguarda centinaia di pendolari.
Attraverso le telecamere della Rai, Sabatini ha spiegato che "non è strettamente necessario ripristinare il vecchio orario" in blocco. Basterebbe avere l'Eurostar City che partiva da Parma alle 7,36 per colmare l'attuale buco fra le 7 e le 8. E per il viaggio di ritorno, i pendolari attraverso Sabatini chiedono "un treno verso le 19, con arrivo verso le 20 - 20,15. Si tratta di ripristinare due treni, non di sconvolgere un orario".

Quali sono i problemi di chi fa il pendolare fra Parma e Milano? Gli orari sfavorevoli prima di tutto, poi la qualità del servizio. I costi sono il meno: «A fronte di un buon servizio, sono disposto a pagare anche qualcosa in più», spiega Bertè.
Il nuovo orario, quindi. I pendolari denunciano che nella fascia oraria fra le 7 e le 8 il servizio è peggiorato nettamente. «È stato cancellato il treno regionale delle 7,19 - dice il comunicato dei pendolari di Parma -.  Inoltre è stato cancellato il treno regionale da Parma a Milano delle 8,06. L’Eurostar City delle 7,36 è stato posticipato alle 8,10 ed arriva a Milano Centrale (non fermerà più a Rogoredo) alle 9,30. Questo che era il treno maggiormente utilizzato dai pendolari, con il cambiamento di orario diventerà inutilizzabile. È molto probabile che viaggerà vuoto tenendo conto anche che se non si è abbonati il treno solo andata per Milano costa 19,5 euro anziché agli 8 euro dei regionali.
È stato introdotto un nuovo treno regionale alle 7,05: questo treno arriva a Milano alle 9, con una percorrenza di quasi due ore. Questi tempi sono motivati dal fatto che il treno ferma 17 minuti nella stazione di Piacenza dove si riempie di pendolari piacentini».

L'Eurostar City delle 8,10, spiegano Berté e Sabatini, arriva a Milano alle 9,30: troppo tardi per chi ha orari di lavoro da rispettare (i nostri intervistati, ad esempio devono cominciare alle 9. Possono posticipare alle 9,30 ma non certo arrivare alle 10). Resta un treno alle 6,58: rispetto al vecchio orario parte una quarantina di minuti prima e crea disagio ai pendolari e alle famiglie.
«Ci tengo a sottolineare il fatto che il disagio dei pendolari è un problema per tutta la città - aggiunge Pietro Bertè -. L'anno scorso con l'abbonamento normale (che costa 90 euro) potevamo prendere solo gli interregionali, ma grazie alla Regione è stata introdotta una carta che costava 110 euro e permetteva di prendere Eurostar City e Intercity. Con l'orario in vigore dal 13 dicembre scorso, invece, avremmo lo stesso costo con un servizio dimezzato: questi treni si possono prendere solo al ritorno. Abbiamo parlato con la Provincia di Parma, che ha presente il problema».
Almeno che il servizio fosse all'altezza dei costi, pensano i pendolari. Significa non solo un orario favorevole ma anche treni puntuali. Mentre parliamo, ad esempio, Bertè sta tornando dal lavoro. Il suo treno ha accumulato ritardi. E nemmeno è la prima volta.

Raccontateci le vostre esperienze di pendolari nello spazio "Dite la vostra".

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  • Stefania

    22 Dicembre @ 09.58

    I nuovi orari rendono la vita dei pendolari (la mia compresa) impossibile. Essendo di Parma mi unisco a chi richiede il treno delle 7.36, non è accettabile che non vi siano treni dalle 7.05 alle 8.13!!!!!!!!!!!! Grazie.

    Rispondi

  • Roby

    21 Dicembre @ 10.01

    Confermo – vivendolo ogni giorno in prima persona - tutto quanto riportato nell’articolo per la tratta Parma-Milano. Con il nuovo orario ci sono solo 2 possibilità concrete per raggiungere il lavoro a Milano: o il regionale delle 6:58 (che mi costringe ad alzarmi 40 minuti prima rispetto al precedente orario, quando prendevo l’ESCity delle 7:36, oggi sopresso) oppure il regionale delle 8:13 che mi porta a Milano Rogoredo ad un’ora imbarazzante per entrare al lavoro (sono in ufficio non prima delle 9:45). Inoltre relativamente ai nuovi ESCity sottolineo la grande perdita della fermata di Milano Rogoredo, punto di sbarco/imbarco strategico per Milano poiché consente di raggiungere gli uffici del centro città con un risparmio netto di almeno 20 minuti. Ridateci l’ESCity delle 7:36 da Parma per Milano che fermava anche a Rogoredo!!!!!

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  • Francesco

    19 Dicembre @ 12.00

    Ho visto, ieri sera, "Mi manda RaiTre" proprio per ascoltare i "pendolari" di Parma, ma non se n' è sentito neanche uno. C' erano quelli di Piacenza, quelli di Roma, ma, di Parma, neanche l' ombra...

    Rispondi

  • mr

    18 Dicembre @ 22.20

    Anche la situazione per Bologna è peggiorata per lo spostamento dell'Eurostar City delle 7.13 alle 7.50 (arrivo a Bologna spostato dalle 8.14 alle 8.42 quindi non più in tempo per chi deve arrivare in ufficio alle 8.30). Anche l'Eurostar delle 7.03 non c'è più: è stato sostituito con il Frecciarossa che arriva a Bologna nello stesso tempo dei regionali, degli Eurostar e degli Eurostarcity ma richiede un biglietto infinitamente più costoso.... E' vero che è stato introdotto un nuovo regionale "veloce" (nel senso che non ferma a Castelfranco) alle 7.19, ma questa prima settimana l'esperimento non è stato molto positivo. Lunedì il treno (che parte da Parma) era cancellato; martedì e mercoledì era un Minuetto con capienza di meno di 400 posti, con il risultato che i posti a sedere a Parma erano già pieni, chi saliva a Reggio doveva stare in piedi e a Modena molti non potevano neanche salire... Da ieri è stato un po' allungato, ma sono carrozze vecchie e molto fredde... Per non parlare dei treni del ritorno che questa settimana erano sempre in ritardo...Vedremo come andrà nei prossimi giorni....

    Rispondi

    • GIOVANNI

      20 Dicembre @ 19.19

      Non solo l'orario del treno ES City è stato spostato, ma chi è costretto a prendere il treno regionale delle ore 7,19 si trova ad aver speso la tessera MI MUOVO (110,00 euro) inutilmente. Inoltre è il primo treno in partenza dopo quello delle 6,46. Assurdo un buco di più di mezz'ora e poi nel giro di venti minuti tre treni regionali.

      Rispondi

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