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Pontremolese: sbloccato il finanziamento per il raddoppio del tratto Parma-Vicofertile

Pontremolese: sbloccato il finanziamento per il raddoppio del tratto Parma-Vicofertile
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Comunicato stampa

Il sindaco Pietro Vignali questa mattina ha ricevuto Paolo Besozzi, Commissario straordinario delegato dal governo per l'Asse ferroviario Pontremolese, per discutere dell’avvio del progetto del raddoppio del tratto cittadino della Parma-La Spezia. L’intervento permetterà di ricucire la zona Ovest con il resto della città, oggi divisa dalla ferrovia, ed eliminare i problemi legati a rumore, traffico e sicurezza grazie alla realizzazione di un tunnel ferroviario di circa due km, all’abbandono dell’attuale tracciato urbano per circa 3,5 km e all’eliminazione dei passaggi a livello. 
 
La delibera di finanziamento

La delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 dicembre e sblocca i finanziamenti relativi al tratto Parma –Vicofertile, pari a 234,6 milioni di euro, compreso nel tracciato Parma-Osteriazza (Fornovo) - di circa 25 km -  per il quale è prevista una spesa complessiva di 726,6 milioni di euro.
Il completo raddoppio della Pontremolese costerà circa 2,3 miliardi di euro. Al momento è stato approvato il progetto preliminare ed è già stata accreditata a Rfi una cifra pari a 21,5 milioni di euro. Con l’approvazione del progetto definitivo verranno messi a disposizione i 234,6 milioni di euro necessari per la realizzazione del lotto compreso tra Parma e Vicofertile. 
 
I tempi
I lavori per la realizzazione del tunnel dovrebbero iniziare entro due anni. 

Cosa cambia in città
Il progetto prevede l’abbandono dell’attuale tracciato a partire dalla stazione (per l’esattezza dopo il ponte sul torrente Parma), fino a via Martiri della Liberazione (verso Vicofertile), per una lunghezza complessiva di 3,5 km. La nuova Pontremolese seguirà per un primo tratto i binari della Milano-Bologna, per poi abbandonarli all’altezza dell’ex Italgel, dove inizierà il tunnel di circa 2 km  che passerà sotto lo svincolo dell’uscita della tangenziale in zona Crocetta per proseguire all’interno degli spazi della scheda norma A3 (tra via Emilia Ovest, via Pini e strada Valera – da edificare -) e terminare in strada Valera, dove partirà la rampa di risalita.
 
Aboliti tutti i passaggi a livello

Con lo spostamento del tracciato ferroviario e la realizzazione del tunnel verranno eliminati i passaggi a livello di strada Valera di Sopra e via Volturno.
Sono invece in fase di appalto le opere sostitutive ai passaggi a livello nel tratto in cui la nuova Pontremolese rimarrà in superficie, tra via Martiri della Liberazione e via Roma a Vicofertile, ricalcando il tracciato storico, grazie ad un precedente accordo stretto tra Rfi e Comune di Parma. In particolare, l’aggiudicazione avverrà entro giugno. Verrà realizzato un semicavalcavia all’altezza della rampa di risalita della ferrovia che congiungerà via Manara e via Cocchi, sostituendo il passaggio a livello di strada Pontasso, sorgeranno inoltre due sottopassi rispettivamente in strada Bergonzi  e via Roma a Vicofertile. 
 
Una pista ciclabile sul  vecchio tracciato?
Grazie allo spostamento del tracciato ferroviario, gli spazi della linea storica potranno essere riqualificati e riconsegnati alla città. L’ipotesi più suggestiva a oggi allo studio, è un progetto sulla possibile realizzazione di una pista ciclopedonale che colleghi la zona Ovest della città alla campagna.
 
Gli altri interventi in programma
Il lotto Parma-Osteriazza è diviso a sua volta in tre sub lotti: Parma Vicofertile: 234,6 milioni di euro; Vicofertile-Collecchio: 93,8 milioni di euro; Collecchio-Osteriazza: 398,2 milioni di euro. E’ prevista anche  la realizzazione di una nuova galleria di valico tra Berceto e Pontremoli di 21 km, e il raddoppio della tratta Pontremoli-Chiesaccia di 17,5 km, dove è previsto il ricongiungimento con la tratta già a doppio binario Chiesaccia-Aulla. Sulla base di alcune simulazioni di marcia si prevede che, una volta che la nuova linea entrerà in funzione, avverrà una riduzione dei tempi di percorrenza del 25% e un incremento delle prestazioni del 65%.
 
La cronistoria
La storia del raddoppio e dell'ammodernamento della Pontremolese risale ormai a più di 40 anni fa e il primo tratto realizzato è quello fra Solignano e Ghiare di Berceto. Attualmente è in corso di realizzazione,un altro tratto fra Solignano e Osteriazza, poco prima di Fornovo.
 
Spina dorsale della Geocomunità
Il raddoppio della pontremolese è uno degli interventi fondamentali per rendere ancor più proficua la collaborazione tra le città (Parma, La Spezia, Cremona, Mantova e Verona) della neonata geocomunità territoriale lungo l’asse Tirreno-Brennero. La prima iniziativa promossa grazie ai protocolli firmati lo scorso 17 novembre, è stata la creazione di una card turistica unitaria per promuovere congiuntamente l’offerta culturale e turistica delle cinque città. 
 
Chi è il commissario Besozzi
Paolo Besozzi è uno dei dieci commissari nominati dal Governo per monitorare e coordinare le opere che finora hanno subito ritardi nella fase di avvio. Si tratta di punti di riferimento e intermediazione con Anas, Fs, Comuni, Province, Regioni, Sovrintendenti, Vigili del Fuoco e Ministero dell’Ambiente. Per queste figure sono previsti anche poteri sostitutivi, che scatteranno, però, solo in condizioni di emergenza o completo blocco delle attività. 
 
Le dichiarazioni
“La Pontremolese – spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali - è un’opera  strategica di collegamento tra l’Europa e il Tirreno, necessaria allo sviluppo del Paese e a rafforzare il ruolo baricentrico di Parma tra le grandi arterie di trasporto Nord-Sud e Est-Ovest. Lungo l’asse di quest’opera infrastrutturale, Parma sta costruendo un sistema di alleanze strategiche con le città di Verona, Cremona, Mantova, la Spezia per creare sinergie sui temi della Cultura, Logistica, Trasporti, Turismo, progetti europei”.
 
"L'incontro di oggi con il Commissario Besozzi è molto importante - prosegue - anche alla luce del primo finanziamento del tratto Parma-Vicofertile dell'opera che, non dimentichiamolo, permetterà anche di ricucire una frattura storica, causata dal passaggio della ferrovia, tra la città e la parte Ovest del Comune".

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  • Pietro Franzosi

    12 Gennaio @ 13.09

    sono assolutamente d'accordo con giancarlo: il tratto parma fornovo andava fatto partendo da castelguelfo seguendo per noceto e fino a fornovo. Ed al posto dell'attuale linea ferroviaria avrebbe avuto senso una piccola metropolitana leggera, affiancata da una bella pista ciclabile. Sarebbe costato un po' di meno ed avrebbe contribuito ad eliminare buona parte del traffico privato che non viene minimamente toccato dal raddoppio. Purtroppo la nostra amministrazione provinciale non riesce ad avere uno sguardo sul futuro e continua a bersi tutto quello che roma propone.

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  • sabcarrera

    10 Gennaio @ 18.51

    Da assiduo ciclista pendolare posso dire che le piste ciclabili sono inutili se non pericolose. Disabituano il traffico motorizzato dale biciclette e vengono usate solo da pochi che rispolverano la bici una volta al anno . Ora si propone di coprirla. Questa persona e' un personaggio politico, ghiudicando da queste trovate.

    Rispondi

  • giancarlo

    10 Gennaio @ 18.31

    Sulla Gazzetta di oggi ho letto alcuni commenti sul finanziamento del governo stanziato per il raddoppio della pontremolese.Sono veramente rimasto stupito degli sperticati e servili ringraziamenti da parte del vicesindaco Buzzi e del consigliere regionale Villani che osannano all'intervento del governo e di Berlusconi.Leggendo l'articolo mi è venuta in mente la differenza che c'è tra sudditi e cittadini.I sudditi ricevono qualcosa dal sovrano e ringraziano in ginocchio,i cittadini pensano che sia un loro diritto avere un governo che gestisce i problemi di una nazione e cerca di risolverli.Evidentemente i nostri illustri concittadini appartengono alla prima categoria.La seconda categoria invece rappresenta la linea di demarcazione tra uomini liberi e schiavi.Ed è a quest'ultima che dovremmo fare riferimento.

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  • Andrea

    10 Gennaio @ 18.05

    Ben venga il raddoppio della Pontremolese e il rafforzamento del trasporto passeggeri e merci su rotaia sull'asse Tirreno-Brennero (si sta anche operando per un tracciato ciclabile). L'unica obiezione è che il progetto è costoso per il tunnel di uscita da Parma. Si poteva e forse ancora si può pensare ad una ipotesi alternativa di gran lunga meno costosa: Parma-Castelguelfo (linea MI-BO)-Noceto-Fornovo (da raddoppiare). Il tratto Parma-Collecchio della attuale pontremolese riconvertito in pista ciclabile (anche coperta per favorire gli spostamenti). Il tratto Collecchio-Fornovo mantenuto e con corse frequenti, una sorta di metropolitana di superficie (da verificare, in funzione del reale utilizzo da e per Fornovo da Collecchio)

    Rispondi

  • sabcarrera

    10 Gennaio @ 17.18

    soldi buttati. I parmigiani non usano i trasporti pubblici. Dicono agli altri di usarli.

    Rispondi

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