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Dossier di Legambiente: Parma troppo inquinata

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In Emilia-Romagna nessuna delle città capoluogo nel 2009 ha rispettato i limiti che consentono  di superare il limite di 50 æg/m3 per un massimo di 35 giornate  all’anno. Questo in sintesi il dato di 'Mal'Aria di citta», il  dossier di Legambiente in collaborazione con il sito  www.lamiaaria.it, che apre la campagna annuale sull'inquinamento  atmosferico.
Prendendo in considerazione per ogni città la centralina con  il dato peggiore, Ravenna si posiziona al primo posto in regione  (e al quarto a livello nazionale) con ben 126 giorni in un anno  di superamento del limite nella stazione di rilevamento presso  la banchina Sapir, una centralina non rappresentativa dell’ intero territorio provinciale, ma situata in una zona del porto  non lontano dalla città. Seguono, in questa poco invidiabile  classifica, Piacenza con 83 superamenti, Reggio Emilia con 80,  Modena con 78, Ferrara con 66, Parma con 62 e Bologna con 50.  Appena sopra al 'limitè di 35 sforamenti si posizionano Forlì  (37) e Rimini (36).

FRATTINI: "INTENSIFICARE GLI SFORZI" - «I dati Arpa sulla qualità dell’aria in Emilia-Romagna,  diffusi nei giorni scorsi, testimoniano un miglioramento negli  ultimi anni, con la diminuzione del numero di giornate di  superamento dei limiti e questo è sicuramente un buon segnale.  Purtroppo il traguardo di un livello accettabile di qualità  dell’aria è ancora lontano – ha dichiarato il presidente di  Legambiente Emilia-Romagna, Lorenzo Frattini – Le condizioni  climatiche del bacino padano sicuramente non aiutano, ma questa  non può essere una giustificazione, al contrario deve essere un  motivo in più per intensificare gli sforzi per garantire ai  cittadini una buona qualità dell’aria che respirano. Ma se la  salute è la nostra priorità, non dobbiamo dimenticare che il  non rispetto delle norme sui livelli di inquinamento entro il  2011 esporrà il nostro Paese all’ennesima sanzione annunciata  da parte dell’Unione europea, che ovviamente graverà sulle  tasche dei contribuenti».
 
COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE -  A Parma l'iniziativa di sensibilizzazione e contrasto all'inquinamento atmosferico è condotta in collaborazione con due classi 5^ elementari, con le quali sono in svolgimento percorsi di educazione ambientale e che esporranno le lenzuola antismog di Legambiente. Si tratta della 5^ A della Scuola Sant'Orsola, in via De Giovanni (quartiere Cittadella) e di una 5^ della scuola Micheli (quartiere S.Leonardo), che sarà coinvolta nel mese di febbraio. Parma è al 34esimo posto in Italia per giornate di sforamento dei limiti di 50 µg (microgrammi) di Pm10, le famigerate polveri sottili, veicolo principale di potenziali danni alla salute dei cittadini. Nel 2009 gli sforamenti registrati dalle centraline Arpa sono stati 62 a fronte dei 35 consentiti.

A PARMA SFORAMENTI IN DIMINUZIONE -"E' pur vero che nel corso degli anni gli sforamenti di Pm10 a Parma sono in costante diminuzione (dai 104 del 2004 ai 76 del 2008 ai 62 dell'anno scorso)  - scrive l'associazione ambientalista in un comunicato stampa - e questo per un effetto di concause (rinnovo parco auto con motori meno inquinanti, progressiva metanizzazione degli impianti di riscaldamento e delle attività produttive a cui negli ultimi due anni si aggiungono inverni più piovosi e nevosi, e la crisi economica con minori trasporti) su cui incidono ancora marginalmente le politiche delle amministrazioni pubbliche. Legambiente è convinta che Regione Emilia-Romagna e Comune di Parma potrebbero fare di più, se è vero che i semplici blocchi del traffico del giovedì hanno portato ad un abbattimento del 15% delle polveri sottili (in base agli studi Arpa) nel giorno di stop alle auto".

LA PROPOSTA: "BLOCCARE I DIESEL" - Legambiente chiede alla Regione e al Comune di dimezzare le deroghe attuali che consentono di circolare liberamente a più di metà del parco auto esistente, ricordando che il tasso di motorizzazione a Parma vede 60 auto ogni 100 abitanti (33esimo posto in Italia). In particolare chiede che vengano bloccati le auto e i furgoni con motori a diesel anche se di categoria euro 4 o 5, poiché notoriamente sono i più inquinanti per  biossido di azoto (NO2), di ossidi di zolfo (SOx) e idrocarburi policiclici aromatici. In realtà un provvedimento serio e avanzato sarebbe quello di bloccare tutti i mezzi tranne quelli a emissione zero, cioè i mezzi elettrici. Legambiente denuncia, inoltre, le contraddizioni dell'amministrazione comunale nell'applicare il blocco del giovedì con il lassismo dei controlli, in generale, sulle ztl e nelle vie pedonali.

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  • andrea

    18 Gennaio @ 10.21

    Capisco profondamente il problema inquinamento, però prima ti fanno cambiare auto, euro 4, euro 5, fap, poi propongono di bloccare le auto, non vi pare una presa per i fondelli. Se Vogliono veramente limitare l'inquinamento non si puo solo guardare le auto e solo a Parma, mentre in altri parti si circola liberamente!!! Questi della lega ambiente hanno veramente rotto, non sono ne obiettivi ne pratici e neanche tanto furbi!!!

    Rispondi

  • Roberto

    18 Gennaio @ 04.52

    purtroppo anche le auto elettriche inquinano quando cisara da smaltire la batteria per sostituirla. E forse anche di dipiù delle attuali auto.!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  • caspao

    17 Gennaio @ 15.52

    Ma se vengono bloccate le auto diesel euro 4 / 5 mi spiega LegaAmbiente qual è l'impatto economico sulla città di una proposta del genere. Ha legaambiente idea di cosa vuol dire recarsi in città dalla provincia magari dovendo fare due commissioni una al centro torri e l'altra in zona ospedale. Certo si può fare tutto, anzichè dedicarci due ore ne occorrono 4 o 5 , vuol dire che la produttività si dimezza i costi raddoppiano e indovinate alla fine chi paga?

    Rispondi

  • patrizia

    17 Gennaio @ 01.20

    E che dire delle migliaia di AUTO AMICHE che intasano il centro solo perchè sono a gpl e metano? Non capisco perchè i residenti del centro non fanno una interrogazione nel merito al servizio comunale competente "AG. AMBIENTE". E' giusto incentivare l'acquisto di auto meno inquinanti ma non certamente per intasare i centri storici. Insomma deroga di qui deroga di la alla fine tutti sono autorizzati a fare la vasca in centro. In questo modo, centinaia di automobilisti sono autorizzati ad entrare nel centro con le macchine ad ogni ora del giorno e della notte, senza averne alcun motivo. Questo crea disagi alla circolazione ed induce un utilizzo senza senso delle automobili. Per chiarire ogni proprietario di queste auto può entrare in via Mazzini e sostare ovunque su tutti gli spazi a righe blu per 30 minuti. E' legittimo chiedersi se il senso di tutto ciò sia solo propaganda elettorale? Come è possibile che un'amministrazione che parla di educazione ambientale incentivi un uso sconsiderato delle auto? PROPOSTA SERIA E' DARE A TUTTI MEZZI PUBBLICI GRATUITI DALLE NAVETTE VERSO IL CENTRO PREMIANDO CHI L'AUTO LA LASCIA FUORI CITTA E NON CERTO CHI CON L'AUTO AMICA E' INVITATO AD APPROFITTARE DI UNA DEROGA SENZA SENSO. CHI AMMINISTRA SIA SERIO E COMINCI A LAVORARE DIVERSAMENTE NEL RISPETTO DEL CENTRO STORICO E DELL'AMBIENTE. CHE INQUININO MENO NON SIGNIFICA CHE NON PRODUNO INQUINAMENTO ACUSTICO ETC ETC... GRAZIE

    Rispondi

  • Gabriele

    16 Gennaio @ 21.23

    L'inceneritore è un modo per migliorare la qualità dell'aria a Parma? Bruciare rifiuti produce ossigeno e aromi profumati?

    Rispondi

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