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Maxibollette, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Lavagetto - L'ex assessore: "Andiamo fino in fondo"

Maxibollette, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Lavagetto - L'ex assessore: "Andiamo fino in fondo"
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Per le «maxibollette» con il cellulare del Comune, il procuratore Gerardo Laguardia ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex assessore comunale alle Politiche per l'Infanzia Giampaolo Lavagetto, in lista per il Pdl alle prossime elezioni regionali per il rinnovo del consiglio regionale. L'accusa è di peculato. Lavagetto era stato indagato nel settembre del 2008
in relazione all’utilizzo improprio del suo cellulare di servizio avendo totalizzato nell’arco di pochi mesi (da novembre a febbraio del 2009) importi per circa 90.000 euro in telefonate e connessioni ad Internet.
La Procura di Parma ha appurato che parte di questi importi sono stati realizzati per consentire all’assessore di connettersi a numerosi siti pornografici con l’apparecchio di telefonia cellulare che gli era stato consegnato dalla Pubblica amministrazione per lo svolgimento del suo incarico e solo per esigenze di servizio. Un consulente incaricato dalla pm Roberta Licci titolare del fascicolo di inchiesta ha eseguito delle verifiche campione per appurare che tipo di utilizzo fosse stato fatto del telefonino Wap.
Stando all’accertamento campione sarebbero centinaia di migliaia gli accessi alla rete eseguiti dall’ex assessore non tutti indirizzati a siti pornografici. La vicenda già venuta alla ribalta in occasione della candidatura di Lavagetto alla presidenza della Provincia di Parma (da cui è risultato sconfitto) arriva ad un punto di svolta in occasione della candidatura dello stesso uomo politico del Pdl alle Regionali. Per quanto riguarda la bolletta da 90.000 euro, il Comune di Parma ha ottenuto da Telecom la cancellazione dell’importo a seguito di una transazione. La società che gestisce i contratti di telefonia mobile del Comune di Parma ha accettato di convertire la tipologia contrattuale originaria con una più vantaggiosa riducendo enormemente le proprie pretese economiche che a tutt'oggi sono quantificabili in 408 euro. L’ipotesi di reato nei confronti dell’ex assessore comunque resta in piedi. 

In un'intervista a Tv Parma, l'ex assessore Lavagetto ha sottolineato che "ancora una volta non vengo giudicato per la mia attività di 7 anni in Comune, ma sono giudicato sulla mia moralità. E' giusto andare fino in fondo per chiarire la questione", che tra l'altro, fa notare il politico, "colpisce la mia famiglia".

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  • PLUTO

    26 Febbraio @ 16.04

    La moralità non c'entra niente Nessuno critica il tipo di collegamento ma con quale apparecchio è stato fatto. Come il Sinadco di Salso & C. : usano la cosa pubblica per proprio interesse o piacere. NON SI FA !!!! PLUTO

    Rispondi

  • mauro

    26 Febbraio @ 11.58

    una prima questione riguarda la transazione tra comune e telecom, si tratta di sapere se ora telecom cerchera' di recuperare il credito dall'utilizzatore del cellulare, cioe l'ex assessore. la seconda questione riguarda i gli accessi ai siti. fare centomila accessi dal cellulare in poco tempo e' abbastanza inverosimile, anzi non esiste proprio,si vede pochissimo da un celluare il problema e' diverso se l' accesso avviene da un pc al quale viene connesso il cellulare e si usufruisce poi dei servizi di terzi gestori con tariffazioni che possono arrivare a diversi euri al minuti. c'e'da dire poi che un accesso puo' durare anche pochi secondi

    Rispondi

  • Bonora Alberto

    26 Febbraio @ 00.57

    >Per i semplici cittadini la verità è solo quella che loro hanno in tasca, riferita naturalmente alla loro ideologia politica….pertanto mi sembra molto strano che per la seconda volta alla vigilia di elezioni politiche, balza alla cronaca cittadina questa vicenda del “telefonino”…é chiaro che l’uso improprio del telefonino Amministrativo per ragioni personali ed addirittura VOLUTTUSE con la conseguente lievitazione astronomica della bolletta, NON è assolutamente cosa corretta, come NON è corretto andare con l’amante in VACANZA LUSSURIOSA con i soldi dei contribuenti (vedi il “reo confesso” bolognese)… ...O NO !!....stento a credere che qualsiasi persona NORMALE, non abbia pensato agli SCATTI raggiunti dal telefonino stesso, facilmente riscontrabili sul display !!.... Altresì mi sembra MOLTO strano che la Telecom abbia ABBUONATO una cifra di tale entità…questi non mollano nemmeno un centesimo, figuriamoci se SCONTANO il 50% !!.... Comunque prima di incolpare qualsiasi persona, aspettiamo i risultati delle indagini….mi sembra il minimo che uno stato così detto democratico debba fare.

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  • Ippotommaso

    25 Febbraio @ 21.59

    Egregio rispondit (msg del 25/02/2010 alle 13:52) io non ho condannato nessuno mentre lei ha già ASSOLTO. Mi limitavo a far notare a "stanca" che quando si è presi da toppa foga politca ci s lascia andare ad accuse di censura un po' banalotte. Non so cosa abbia interpretato lei, egregio rispondit. Un altro appunto, il traffico si chiama WAP non "wep", come scrive lei, e sta per Wireless Application Protocol che, come potrà leggere in questo sito web specializzato in telefonia http://www.telefonino.net/glossario/W_179/WAP.html, viene definito come "lo STANDARD di comunicazione globale fra i telefoni cellulari ed Internet" non certo come "un errore tecnico". Vado avanti: la Telecom ha semplicemente variato il profilo internet passandolo da una tipologia "a traffico generato", nel quale si paga (caro) per i byte scaricati ad una diversa (a quanto ho potuto leggere), meglio venire incontro ad un cliente come il Comune che avviare un contenzioso e poi perché quel cellulare di proprietà PUBBLICA del Comune sul quale si poteva verificare questa "configurazione" è SCOMPARSO? Nei telefilm la prima cosa che cerca di fare il colpevole è far sparire le prove. Coincidenza, dirà lei, ne convengo e, contrariamente a lei, attendo il giudizio della magistratura ma le voglio ricordare che tutta la questione è venuta fuori a seguito di una lettera del SINDACO che avvisava dell'avvio di accertamenti riguardo a queste mega-bollette. Buon proseguimento.

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  • GIULIA

    25 Febbraio @ 19.34

    I cittadini sono gli elettori dei loro rappresentanti a livello centrale, regionale e locale. Ci possiamo sempre sbagliare e eleggere chi poi a conti fatti non risponde alle caratteristiche iche inizialmente avevamo attribuito ad una persona/partito Siamo noi pero' che decidiamo chi fare salire e chi fare scendere. E questo concetto di democrazia che spesso ci dimentichiamo. La sovranità appartine al popolo. Oggi a Parma e anche a livello regionale/nazionale c'è e il caso Lavagetto e dovrebbe offrire spunti di riflessione in merito al partito PDL. Come si fa oggi a credere ancora nel PDL quando è lo stesso partito che permette di fronte all'accusa di peculato pronunciata dal Procuratore per fatti gravi a carico di Lavagetto che la stessa persona porti avanti la sua candidatura per le regionali di marzo 2010? al posto di Lavagetto poteva esserci anche un'altra persona ma la domanda rimane sempre la medesima: "nel rispetto dei cittadini elettori come fa il partito a giustificare che la candidatura possa continuare?".

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