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Neve, incidenti e traffico in tilt. Spargisale in azione nella notte - Anche oggi scuole aperte in città

Neve, incidenti e traffico in tilt. Spargisale in azione nella notte - Anche oggi scuole aperte in città
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La nevicata è cessata e il grosso dei disagi resta alle spalle. Ma in questo giovedì mattina c'è da fare i conti con il rischio ghiaccio: alle 7 la temperatura era di -0,2° . Pulite le strade principali, restano problemi nelle vie laterali di alcune zone della città. ORE 7,40 - La Polizia municipale: traffico più intenso del solito ma regolare. Attenzione sui cavalcavia e nei sottopassi per possibili formazioni di ghiaccio. Non sono segnalati incidenti.

LA GRANDE NEVICATA (10-3)

Questa volta i meteorologi non hanno sbagliato nulla. Parma, da ieri pomeriggio e fino al pomeriggio di oggi è stata sotto una nevicata intensa e con connotati "siberiani" per il vento gelido che l'ha accompagnata. Da 24 anni non nevicava così tanto in città: alle 17 di oggi risultavano caduti 35 centimetri di neve.
Il piano neve del Comune è entrato in azione: hanno lavorato 154 spartineve e bob-cat, 15 pale gommate, 10 autocarri, 6 spargisale, 3 spargicloruro. Sono state impegnate 50 persone.
Nella notte fra mercoledì 10 e giovedì 11 marzo il piano neve prevede che i mezzi spargisale girino per la città, per prevenire la possibile formazione di ghiaccio sulle strade. Dalle 4 di domattina (giovedì) saranno attivati 10 spartineve nei percorsi urbani di Parma Nord,  altri 10 per Parma Sud per la rifiniture delle strade e dei parcheggi residui,  10 uomini e 10 mezzi in centro e in Oltretorrente. Dalle 5 inoltre saranno attivate 3 squadre (mezzo spartineve e spargisale più operatori  manuali) per la sistemazione dei mercati rionali (via Pertini, via Montanara e piazzale Matteotti). Sempre dalle 5 di domattina saranno attivate 7 squadre nella zona Parma Nord e 5 squadre (mezzo spartineve più operatori  manuali) nella zona Parma Sud per il completamento della pulizia dei passaggi pedonali, scuole, fermate bus e piste ciclabili.

La cronaca della giornata
TRAFFICO IN TILT - Questa mattina, il traffico è andato in tilt in tutta la città. Diversi camion sono usciti fuori strada  e hanno creato problemi alla circolazione causando lunghe code soprattutto in Tangenziale Nord, all'altezza dell'uscita di via Rastelli.  Forti rallentamenti anche sullo Stradone e sul Lungoparma: due autobus sono rimasti bloccati agli estremi del Ponte Dattaro. Le linee 2,13 e 21 sono state deviate su viale Du Tillot. Auto in difficoltà sulla salita di via Montebello.
Un autobus della linea 9 - ci segnala un lettore  - vicino a Coloreto è finito nel fosso e ha fatto scendere in aperta campagna. E' stata una giornata di superlavoro anche per i vigili del fuoco, intervenuti in tutta la provincia per mezzi pesanti fuori strada e altri problemi causati dalla neve.
In A15 è stato istituito il  divieto di transito per i mezzi  pesanti e l'obbligo di catene a bordo per tutti i veicoli.
Com'era prevedibile, inoltre, viste le abbondanti precipitazioni per domani, giovedì 11 marzo, è stato revocato il blocco del traffico.

AEROPORTO CHIUSO E POI RIAPERTO
- L'aeroporto "Verdi" è rimasto chiuso per tutta la mattinata ed è stato riaperto nel pomeriggio. Cancellati i voli AirAlps, Alitalia, Windjet.  Per le notizie aggiornate clicca QUI

SCUOLE  APERTE ANCHE DOMANI IN CITTA'. Le scuole in città sono rimaste aperte mercoledì 10 marzo. Il Comune non ha ritenuto di chiuderle, ma ha invitato i cittadini a lasciare a casa l'auto. Tanti cittadini si sono lamentati sul nostro sito, nello spazio commenti.
Gli istituti cittadini rimarranno aperti anche domani. 
Questo il comunicato stampa diffuso dal Comune: "L’Amministrazione Comunale fa sapere che domani, giovedì 11 marzo, le scuole di Parma saranno regolarmente aperte. Le previsioni meteo fornite dal Coordinamento regionale della Protezione Civile assicurano che la perturbazione che ha interessato l’Emilia è in esaurimento con diverse ore di anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Nessuna precipitazione nevosa è prevista per la notte e per la giornata di domani. Le principali strade e tangenziali sono pulite e percorribili, non si segnalano criticità nella viabilità.
L’Amministrazione Comunale sottolinea inoltre come la scelta di non chiudere le scuole sia dettata dal fatto che non si è riscontrata e non è in previsione alcuna emergenza viabilistica per quanto riguarda la città e, pertanto, il servizio scolastico che è servizio pubblico verrà regolarmente garantito".
 
E VENERDI' TORNA IL SERENO
-  Domani i fenomeni dovrebbero cessare definitivamente, mentre venerdì tornerà il sole. Sabato, addirittura, sono previste temperature elevate.


 


 
 

 

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  • luca

    11 Marzo @ 16.35

    Max B., il tuo post delle 8.15 del 11/03 è assolutamente azzeccato!!!! E' proprio cosi! Grandissimo:-))

    Rispondi

  • Daniela

    11 Marzo @ 14.12

    Mi inserisco nel dibattito sulle scuole aperte o chiuse citando quanto di ancora più assurdo è successo a Reggio: scuole aperte IERI (mercoledì 10 marzo) e chiuse OGGI (giovedì 11). Almeno Parma è stata più coerente, pur condividendo io pienamente quanto scelto a Modena: chiuse IERI, aperte OGGI. Nella classe di mio figlio ieri erano in 8 su 23 e c'erano tutte e 3 le insegnanti che, con grande senso del dovere, hanno faticato per raggiungere una scuola dove i bambini non erano comunque in numero sufficiente per tenere una normale lezione (e ben contenti hanno fatto intervallo tutto il giorno) e che i genitori hanno fatto fatica a raggiungere sia al mattino che al pomeriggio (noi semplicemente con l'autobus e un minimo di sacrificio in più rispetto alla norma). Peccato che altre insegnanti non si siano neppure presentate e i pochi bambini che arrivavano o venivano invitati ad andarsene o venivano accollati a chi era presente. Ma che senso ha avuto tutto questo? Non sono forse stati creati disagi maggiori così piuttosto che se si fossero lasciati tutti tranquillamente a casa date le previsioni? Tengo a precisare che, nella sola palazzina dove abitiamo noi (e a quanto visto anche in quelle vicine), la situazione era tale che la quasi totalità degli adulti (chissa perchè...) non è riuscita a spostarsi per andare al lavoro. Certo, probabilmente erano i fortunati non appartenenti alle categorie che devono garantire i servizi basilari, ma quanti sono questi? In quanti ieri sarebbero riusciti a tenersi loro i figli a casa, dato che mezzo metro di neve in tutto il cortile e davanti ai garage impediva di tirare fuori l'auto? Credo in molti... In compenso oggi, che le strade sono pulite e splende il sole, abbiamo dovuto scovare chi tenesse i pargoli...

    Rispondi

  • chiara

    11 Marzo @ 12.00

    Bene la decisione delle scuole aperte, ma per averne la certezza ho dovuto aspettare le 7,45 quando la prima bidella è arrivata a scuola. E' possibile che né TV PARMA, nè Teleducato, nè Radioparma predispongano di una striscia aggiornata in caso di eventi simili? E poi si arriva a scuola (Corcagnano) e si scopre che non c'è il riscaldamento e rimandano i bambini a casa. Peccato che alcuni genitori si fossero già recati al lavoro, in coda per la neve, e dopo 10 minuti abbiano dovuto fare marcia indietro. Allora ecco perchè ritengo che la decisione migliore in casi simili sia garantire solo i servizi basilari (ospedali, negozi alimentari, farmacia, ospedale, ecc.) e tutti gli altri a casa.

    Rispondi

  • stefano

    11 Marzo @ 11.11

    Se le scuole fossero state chiuse adesso saremmo sommersi dalle polemiche da parte di tutte quelle persone che avrebbero dovuto perdere un giorno di lavoro per assistere i figli a casa. Ma ci rendiamo conto di quanto è patetico perdersi in discussioni di questo tipo ? Il comune , qualsiasi decisione avesse preso, avrebbe sbagliato ! Comincio a pensare che lo sfascio delle istituzioni pubbliche non sia altro che lo specchio della comunità....

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  • silvia

    11 Marzo @ 11.06

    Piccola considerazione: ieri non erano solo gli studenti ed i loro professori a dover andare al lavoro, ma anche operai, infermieri, baristi, commessi, parrucchieri o impiegati come me. Allora, o chiudiamo TUTTI i luoghi di lavoro o li lasciamo TUTTI aperti. Chiedo a coloro che avrebbero voluto la chiusura delle scuole: e se aveste avuto bisogno di una medicina urgente ed aveste trovato la farmacia chiusa, perchè il farmacista aveva pensato bene di non correre rischi restando a casa, come avreste reagito? E chiuse pure le panetterie, gli uffici, le banche e via discorrendo? Se il sacrificio per raggiungere il proprio posto di lavoro lo fanno loro, non vedo perchè no studenti e professori. Che la neve sarebbe arrivata, ed anche abbondante, lo si sapeva dal giorno prima. Che i mezzi pubblici avrebbero marciato a rilento era presumibile, l'abbiamo già toccato con mano in precedenza. E che le strade, almeno nelle prime ore, sarebbero state percorribili con maggiori difficoltà rispetto al solito, era immaginabile. Ma un trucchetto per ovviare a buona parte di queste oggettive contrarietà c'è, ed io l'ho adottato. In cosa è consentito? Nel caricare la sveglia 2 ore prima del solito, riuscendo così a spalare la neve davanti al portone di casa, riuscendo ad aiutare mio figlio a liberare la sua auto dalla spessa coltre che vi si era depositata, riuscendo ad essere alla fermata del bus con più di mezz'ora di anticipo e percorrendo a piedi il tratto di strada tra la fermata ed il mio ufficio lentamente, con attenzione, riuscendo così ad arrivare sana, salva ed in orario. Forse non per tutti sarebbe stato sufficiente adottare tale sistema per raggiungere il proprio posto di lavoro nei modi e nei tempi giusti, ME NE RENDO CONTO, ma per molti dei "lamentoni" che hanno dato ampio sfogo alle loro proteste, credo proprio di SI. p.s. per lo "studente infuriato" : come hai visto, questa notte a Parma non c'è stata nessuna abbondante nevicata e nessuna particolare ghiacciata, quindi prova ad immaginare se il sindaco ed i delegati, da te menzionati, avessero deciso anticipatamente di chiudere per oggi le scuole, quante altre critiche si sarebbero attirati, perchè se da una parte c'è quel genitore che protesta perchè ha dovuto portare a scuola il figlio tra varie difficoltà, dall'altra ci sarebbe stato il genitore che avrebbe protestato per aver dovuto tenere il figlio a casa perdondo magari, a sua volta, una giornata di lavoro.Tra i compiti di coloro che ci amministrano c'è anche quello di accontentare la più ampia fascia di cittadini, ma noi cittadini abbiamo esigenze diverse, obiettivi diversi, visuali diverse e diventa veramente difficile accontantarci tutti, non credi?!

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