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Strade di sangue: 10 vittime nel 2010, un morto ogni settimana. Che cosa fare concretamente?

Strade di sangue: 10 vittime nel 2010, un morto ogni settimana. Che cosa fare concretamente?
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La piccola Arianna, il ristoratore Enzo, il pensionato Lino finito sotto un camion, il giovane Simone, ed ora un'altra vittima, venuta a Parma da lontano ad inseguire i suoi sogni.

Non dobbiamo mai dimenticare che prima di tutto parliamo di persone, di vite e famiglie distrutte per sempre. O di persone che continueranno a  vivere, ma con gravissime menomazioni.

Però è importante anche confrontarsi con i numeri. Con quelle statistiche che certo non dicono del dolore e dello strazio, ma che a loro volta ci colpiscono come un resoconto di guerra:  cinque morti in una settimana, dieci dall'inizio dell'anno.

E' possibile? E' davvero una strage "inevitabile", quasi un pedaggio cui rassegnarci per tenere il passo con il nostro "progresso"?

Ecco: pur sapendo che è l'ennesima volta che affrontiamo un tema del genere, e pur sapendo quanto la gente sia allergica alle prediche, gazzettadiparma.it vuole rilanciare questo tema. Noi non entriamo nei particolari degli incidenti di questi ultimi giorni (sia per rispetto a chi soffre, sia perchè è giusto attendere i risultati del lavoro delle forze dell'ordine). Però, anche in questi casi filtrano sospetti che in precedenti episodi si sono trasformati in certezze: almeno in alcuni casi, si può già parlare  di probabile velocità eccessiva, di cinture slacciate, di norme di sicurezza ignorate. Per non parlare dei tanti che guidano con il telefonino in mano.

E questa volta non si tratta di un generico richiamo a "rispettare le regole": questa volta si tratta di tutelare la nostra stessa vita, e quella degli altri.

Come farlo? Ragioniamone insieme, nello spazio commenti: cercando soluzioni concrete. E magari facendo autocritica su come ognuno dfi noi va sulle strade. Forse è poco, forse non servirà: forse può essere un primo passo per quello che poi si potrà chiedere alle autorità in tema di prevenzione e di repressione. Per evitare che andare per strada sia come andare in guerra.

L'INTERVISTA - Come intervenire sulla segnaletica: intervista a Tonino Morreale (Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada) - Fra le altre proposte, Morreale (camionista, che da anni si batte per interventi sulla segnaletica che aumentino la sicurezza delle strade) cita l'esperimento in corso a Bergamo del passaggio pedonale a "zeta" , che eviterebbe il rischio di far sbucare il pedone a metà strada, perchè coperto dai veicoli che arrivano in senso inverso.  Un'altra proposta riguarda gli svincoli di autostrade e tangenziali: anche qui Morreale propone qualche ritocco.

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  • Filippo

    17 Marzo @ 10.25

    Ho notato che nella gazzetta di ieri avete utilizzato due pagine intere per i vari incidenti stradali.Qualche pagina prima c'era un articolo sulla "scuola guida sicura" di De Adamich (personalmente lo avrei inserito in mezzo alle due pagine delgi incidenti...).Ritornando a quanto scritto da "Aristarco": <<Devono aver paura quando si mettono in strada>> penso sia costruttivo per tutti rendere obbligatori corsi di questo tipo con esame finale sull'effetiva capacità di controllo dell'auto. In questo modo molte meno persone avrebbero la patente e, quelle poche che supererebbero l'esame, sicuramente avrebbero almeno capito quanto sia facile trovarsi in situazioni pericolosissime, senza nemmeno rendersene conto. Faccio un'esempio: Qualche anno fa stavo prendendo il brevetto di volo per velivoli "tipo Piper" ed in questi casi l'istruttore non ti insegna solo a guidare e portare il mezzo da un'areoporto all'altro ma ti creano situazioni limite che devi essere in grado di superare (es: aereo in stallo che precipita e devi riprendere i comandi...blocco motore ed atterrggi di fortuna,ecc....). La dimostrazione del fatto che per strada circola troppa gente che non sa minimamante come muovere mani e piedi su quegli aggeggi strani che sono il volante ed i pedali, la si può notare nei giorni in cui le nostre città si bloccano totalmente per soli 5 cm di neve sull'asfalto... Infatti bisogna mettersi in testa che non siamo più negli anni 60 dove c'era si e no un' auto a famiglia (in genere con almeno 5 figli)...Ora ne abbiamo in media una a testa!!!!Siamo in troppi per strada su infrastrutture decadenti e per niente al passo coi tempi. Altra cosa, come faceva notare altra gente prima di me, è di scrivere sempre se, chi si è ferito gravemente o purtroppo è deceduto, indossava o meno le cinture. Mentre penso (ed ormai ne sono sicuro) che tutti i vari aggiornamenti assurdi e PROIBIZIONISTI del codice della strade, i quali ci vengono riproposti ogni anno a luglio (prima dei vari esodi estivi) non servano a NIENTE!!!!! E' pura demagogia: la TV ed i giornali fanno audience e vendono grazie alle notizie sugli incidenti ed i politici (destra e sinistra nessuno escluso) raccolgono voti creando leggi che sembrano fatte da agenti pubblicitari più che da tecnici specializzati. Ma tanto cosa scrivo a fare...Siamo in Italia...Svegliamoci!!!

    Rispondi

  • LC

    17 Marzo @ 09.31

    Alcune considerazioni spicciole in merito ai vari commenti 1) Sono in disaccordo con aNDREA cAVALLI. Quel moralismo non è mai servito a nulla, non serve a nulla e non servirà mai a nulla. 2) Cerchiamo di essere – per cortesia – meno provinciali. Le morti sulle strade sono un fenomeno globale di cui si è occupata ripetutamente anche l’OMS. E ricette facili non ce ne sono. 3) Il più autentico e sincero apprezzamento per l’enfasi che attribuisce la Gazzetta di Parma a questi tragici eventi. Deve continuare a dare spazio, per aumentare la sensibilità a queste problematiche. 4) I giovani soprattutto devono essere sensibilizzati. Devono aver paura quando si mettono in strada. Ricordiamo che la prima causa di morte fra i 15 e i 35 anni è l’incidente stradale.

    Rispondi

  • giampaolo

    16 Marzo @ 23.33

    Abbiamo una rete viaria ed una segnaletica ridotta a livelli da terzo mondo, se poi mettiamo anche le imperizie o le imprudenze, temo che se non si prendono provvedimenti seri nel merito questa lista sarà tristemente destinata a salire. Il codice della strada, proprio per la sua forma e quello che si prefigge di normare non deve e non è oggetto di interpretazione: questo valke a partire dalle nostre amministrazioni che devono adeguare seriamente la rete viaria a tale codice.

    Rispondi

  • sabcarrera

    16 Marzo @ 20.37

    Per chi pensa che servono oiu esami: sono gli anziano che fanno meno incidenti. Perche non hanno fretta, si mettono in strada per tempo, non fanno i cafoni.

    Rispondi

  • Francesco

    16 Marzo @ 19.10

    METTERE POLIZIA ( E CARABINIERI, NATURALMENTE) SULLE STRADE , A PERSEGUIRE INFLESSIBILMENTE CHI NON RISPETTA GLI "STOP" E LE "PRECEDENZE" . TUTTI ! DAI "TIR" ALLE BICICLETTE ! INVECE, ANDATE IN GIRO E VEDRETE UNA "PRECEDENZA" O UNO "STOP" NON RISPETTATI OGNI 50 METRI, E NESSUNO DICE NIENTE ! A PERSEGUIRE GLI INNUMEREVOLI CRETINI CHE SORPASSANO QUANDO CI SONO ALTRI VEICOLI IN ARRIVO DALLA DIREZIONE OPPOSTA. E MI PERMETTO DI DEFINIRLI "CRETINI" PERCHE', PROVOCANDO UNO SCONTRO FRONTALE , NON E' DETTO CHE, A MORIRE, DEBBANO ESSERE GLI ALTRI . INVECE, ANDATE SULLE NOSTRE STRADE E DOVRETE CONTINUAMENTE "STRINGERE" A DESTRA PER EVITARE UN CRETINO OGNI 500 METRI., E NESSUNO DICE NIENTE. A PERSEGUIRE QUELLI, SOPRATTUTTO CICLISTI E PEDONI, CHE PASSANO COI SEMAFORI ROSSI. E NESSUNO DICE NIENTE. A PERSEGUIRE I CICLISTI CHE "TAGLIANO" LA STRADA A TUTTI INVADENDO ABUSIVAMENTE LE STRISCE PEDONALI, E NESSUNO DICE NIENTE. SE SI PERSEGUISSERO QUESTE PERICOLOSISSIME INFRAZIONI CON LA STESSA INFLESSIBILE SEVERITA' CON CUI SI PERSEGUE LA SOSTA VIETATA , CI SAREBBERO MOLTI MENO MORTI ! NASCONDERE MACCHINETTE FOTOGRAFICHE IN MEZZO ALLE FRASCHE E' MOLTO COMODO, MA NON SERVE A NIENTE ( OLTRE CHE ESSERE POCO DIGNITOSO PER LE ISTITUZIONI DELLO STATO). COMUNQUE, HO SENTITO, NEL TELEGIORNALE DI "TV PARMA" , IL COMANDANTE DELLA POLIZIA STRADALE DI PARMA DIRE CHE NOI AUTOMOBILISTI DI PARMA SIAMO "VIRTUOSI", PERCHE', IN UNA DIECINA D' ANNI, ABBIAMO QUASI DIMEZZATO I MORTI SULLE STRADE ! MAGARI E' MERITO DEL NOSTRO OSPEDALE, CHE SALVA ANCHE I MORIBONDI ! SE NOI SIAMO I "VIRTUOSI" NON OSO PENSARE A COSA SUCCEDE DOVE CI SONO I "BIRICCHINI" ! AVREI ANCHE VOLUTO CHIEDERE AL COMANDANTE DELLA POLIZIA STRADALE DI PARMA SU QUANTI, DEI RECENTI INCIDENTI MORTALI, SONO INTERVENUTI I SUOI UOMINI..............TANTO PER TOGLIERSI UNA CURIOSITA'.............

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