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I genitori: "Il nostro Natale al Quadrifoglio"

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Spettabile Gazzetta di Parma,
al di là di tutta la retorica possibile che sia nelle risposte alle lettere sia negli articoli pubblicati recentemente fa bella mostra di sé siamo un “GRUPPO” di genitori molto rattristati dall’evoluzione, a dir poco paradossale, della vicenda relativa alla scuola “Il Quadrifoglio”.
Sì, siamo un nutrito gruppo genitori di bambini iscritti al nido e alla scuola per l’infanzia di questa struttura, persone che per diversi anni hanno affidato con soddisfazione i propri figli alle cure e alla professionalità di tutto il personale educativo, ne hanno condiviso il progetto educativo e le iniziative, divenendo parte attiva in tutto questo.
Per questo motivo ci sentiamo molto amareggiati da una lunga serie di illazioni, inesattezze, strumentalizzazioni, che abbiamo avuto modo di riscontrare in relazione a questa vicenda.
Ma andiamo per gradi: è necessario.
1)   Il vostro giornale pubblica un articolo a partire dalle parole di UNA MAMMA? Si monta un “caso” per le parole di UNA MAMMA, che per carità, avrà tutto il diritto di esprimere un disagio, ma che, permetteteci, rappresenta UNA SOLA voce rispetto alle tante. Ebbene l’opinione di una, diventa la condizione di tutti… Non ci pare giusto ! Un giornale di antica tradizione e che ha fatto da sempre della libertà e dello scambio di opinioni la propria bandiera sarà senza dubbio sensibile anche all’opinione di quei genitori che ai valori formativi dello spettacolo natalizio credono.

2)   Lo spettacolo natalizio discutibile. E perché? E’ un regalo, un omaggio da parte di genitori e tate…
E’ uno spettacolo per bambini, oltretutto sostanziato da tematiche importanti. Non natalizio? Il Natale, per chi è credente, non significa, o non dovrebbe significare addobbi, giocattoli, panettoni o cenoni, ma un’unica cosa: Amore. Forse più che ricordare Cristo come chi ha spezzato la storia in due, non sarebbe preferibile ricordarlo come chi ha rivoluzionato il mondo nel segno dell’amore fraterno? E l’accettazione del diverso non è questo? Anche Dumbo probabilmente insegna più di quanto si pensi.

POSTILLA: le nostre educatrici lavorano con grande dedizione e passione, condividono continuamente con noi un percorso di scuola e di vita, sono attente alle peculiarità di ogni singolo bimbo e valutano con attenzione e capacità di mediazione il mondo e la sua complessità. Lo spettacolo scelto è di alto livello, allestito da professionisti che da anni allietano le ore dei nostri piccoli. Perché è messo in dubbio il fatto che di comune accordo abbiamo individuato questa opzione? Dobbiamo sempre allinearci agli stereotipi in ogni minima scelta?

Dopo lo spettacolo… la merenda, i giochi, le chiacchiere, gli auguri, le CANZONCINE DI NATALE nel lettore CD non mancano mai! E’ un momento sereno, di conoscenza, di scambio, di affetto. La scuola è addobbata in modo consono all’occasione, i bambini stanno realizzando dei piccoli lavoretti sul Natale, dei regalini per mamma e papà, stanno anche imparando le canzoncine, che non canteranno a scuola davanti a tutti, ma con cui allietano già le giornate di genitori, nonni e amici. Il problema dove sta?  Magari i bambini, e lo abbiamo sperimentato negli anni, non se la sentono di cantare davanti a tutti perché hanno 3, 4 o 5 anni e di bagni di folla forse ne farebbero volentieri a meno.

3)   Per dovere di cronaca (la fonte vi assicuriamo essere attendibile: abbiamo parecchi testimoni!) ricordiamo che l’anno scorso i bambini hanno cantato: c’è stato proprio qui, al Quadrifoglio (hic sunt leones!), un piccolo saggio di canto fatto anche di canzoni natalizie, allestito con la collaborazione di educatori e operatori.


4)   Il fraintendimento sulle intenzioni dello spettacolo ha spinto anche qualcuno a commenti non condivisibili vergati con la vernice sul piazzale della scuola. A queste persone rivolgiamo un invito a venire a vedere lo spettacolo ad unirsi ai nostri bambini nel festeggiare il Natale. Siamo certi che vedendo i sorrisi e la gioia dei nostri figli si faranno una idea diversa di ciò che la Scuola ha voluto rappresentare e magari provvederanno essi stessi ad eliminare delle scritte che in alcun modo possono e devono coinvolgere i piccoli fruitori di questo servizio

Che peccato! Un’occasione persa per capire e far capire qualcosa di ciò che ci circonda, dove l’approccio e la condivisione con altre culture è doveroso, è alla radice del progresso. A volte c’è bisogno di mediare, di arrivare ad un compromesso, sempre preferibile allo scontro. Qui nessuno vuole rinunciare a nulla: il Natale c’è, nei simboli, ma soprattutto nei cuori, nel tendere la mano, nello stare insieme, in quello che non si vede, anche se poi, se uno si informa almeno un po’, c’è tutto quello che serve!
Vi ringraziamo di cuore per averci reso questo Natale così frizzantino, così deliziosamente movimentato.
Vi ringraziamo soprattutto per averci dato modo di riflettere nuovamente sul significato universale di queste festività e su ciò che vorremmo fosse il mondo che andiamo costruendo per i nostri figli
Vi porgiamo gli auguri di Buon Natale. Non siamo tutti degli incoscienti, miscredenti, senza Dio, senza morale, senza tradizioni, senza valori… conosciamo queste cose anche noi. Un buon augurio non ha colore né bandiera, perché nasce dal cuore, dallo sguardo sereno e soddisfatto dei nostri ragazzi.
E’ questa la bellezza del Natale e desideriamo condividerla con tutti con gioia , con semplicità come fanno loro, i nostri piccoli.
Buon Natale a tutti…………………..di cuore.

-----------------

Carissimi genitori,
volentieri pubblico la vostra lettera con le vostre riflessioni. Permettetemi però di osservare che non smentisce nulla di ciò che abbiamo scritto. Che la vostra scelta sia stata presa in coscienza e con professionalità è fuori di dubbio. Così come è fuor di dubbio, però, che quello delle feste natalizie nelle scuole sia un tema di grande attualità e molto delicato, di cui tutti i media si stanno occupando. Quindi: rispetto per le opinioni e le scelte di tutti, ma anche della cronaca dei fatti, che mi pare non sia stata scorretta, e che – vi assicuro – non aveva alcuna strumentalizzazione da parte nostra.
Buon Natale.

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  • Paolo

    17 Dicembre @ 16.22

    Mi domando se un nonno può dire la sua in mezzo a tanti genitori che in nome del Natale sembrano prepararsi alle Crociate. Ora, alla mia età, credo e spero il Signore, quello della capanna di Betlemme, ci giudicherà in funzione di ciò che di bene abbiamo fatto e non dal numero dei presepi o di abeti Natalizi che abbiamo allestito. A che serve costruire presepi, appendere palline colorate, riempire di regali i nostri bambini se poi non sappiamo far loro il regalo più grande della serenità e del rispetto reciproco. E’ invero una fortuna che i bambini del Quadrifoglio non sappiano ancora leggere compiutamente così da aver potuto evitare la lettura di commenti talora faziosi, talora oltraggiosi, talora semplicemente biliosi ad una lettera che voleva semplicemente rappresentare la volontà di un gruppo di genitori di richiamare lo spirito vero del Natale che non è fatto di esteriorità, ma di sostanza. Mi ha particolarmente colpito la definizione che della lettera da il Sig. (sic ) Rodolfo: “un minestrone di avanzi”. Bene, dunque chi definisce minestrone di avanzi il richiamo all’amore ed al rispetto, alla comprensione alla solidarietà è chi vorrebbe il presepe in tutti gli angoli ( magari con i pastori che imbracciano il kalashnikov e le iene al posto delle pecorelle) o alberi di Natale da cui pendano sgargianti striscioni colorati inneggianti all’intolleranza religiosa . Ai miei figli e ai miei nipoti ho cercato di insegnare la sostanza e non la forma della vita e, ma forse sono un vecchio illuso e rimbambito, come sono certo non esiterà a definirmi qualche strenuo difensore delle esteriorità del Natale, ringrazio i genitori estensori della lettera per avermi dato la speranza che esista ancora qualcuno in grado di guardare oltre, di prepararci ad un mondo in cui i valori veri e profondi dell’uomo abbiano il sopravvento.

    Rispondi

    • 17 Dicembre @ 17.00

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Non solo un nonno può ovviamente dire la sua, ma mi pare che questo nonno - comunque la si pensi sulla questione specifica - abbia argomentazioni, e toni, che insegnano qualcosa a tutti noi. Grazie e buon Natale (Gabriele Balestrazzi)

      Rispondi

  • Francesco

    17 Dicembre @ 09.08

    la gazzetta non ha mai colpa. Un articolo superficiale, senza fare una minima di ricerca e titolato ad hoc per fare scalpore. Spero che almeno abbiate venduto 1000 copie in più, perchè evidentemente quello era lo scopo. A noi resteranno l'amarezza di essere stati strumentalizzati da voi e da FORZA NUOVA, e la paura perchè, se oggi arriva qualcuno con gli spray, domani potrebbe arrivare chissà chi, armato di ben altri mezzi, nel posto in cui noi lasciamo i nostri bambini tutti i giorni.

    Rispondi

    • 17 Dicembre @ 10.30

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Di superficiale io vedo solo questo commento. Ecco perchè: 1) Che noi si faccia articoli "senza un minimo di ricerca" lo può sostenere solo un ignorante (nel senso che ignora) del nostro mestiere. Quindi inizierei pregandola di parlare di ciò che conosce, altrimenti è come se io dissertassi su come si ripara una macchina 2) Seconda banalità: le "1.000 copie in più". Qualunque attività lei faccia, credo abbia l'età per sapere che se lei vuole portare avanti una attività per lungo tempo non può ingannare i clienti. Se noi fossimo abituati a fare titoli per vendere oggi qualche copia in più, non avremmo un domani. E forse non saremmo qui da 280 anni 3) Sul merito sì che possiamo confrontarci: qui io rispetto le sue opinioni, come lo chiedo a lei per le nostre. Che non sono cambiate 4) Le strumentalizzazioni di Forza Nuova le ha già qualificate lei con quella parola: e in quanto strumentalizzazioni non vedo come dovremmo risponderne noi, che con Forza nuova nulla abbiamo a che spartire 5) Non sono invece d'accordo sul fatto che noi abbiamo "strumentalizzato": abbiamo fatto cronaca su un fatto vero, riportando poi allo stesso modo le repliche (compresa questa sua): sia quelle convincenti sia quelle un po' meno convincenti. 6) Un'ultima cosa sulla superficialità: noi se non altro ci mettiamo sempre faccia e nome (nel caso di questa risposta, Gabriele Balestrazzi), mentre lei ci fa la predica nascostro dietro un più "superficiale" e comodo Francesco. Buon Natale

      Rispondi

  • gigiprimo

    17 Dicembre @ 01.16

    vignolipierluigi@alice.it

    Poveri bambini! con questi genitori che vorrebbero nascondergli la storia dell'umanità che ha guidato i nostri passi, con la scusa di non suscitare imbarazzo a chi? e quale imbarazzo? festeggiare la nascita di un figlio non può coinvolgere il mondo se quello è il figlio di Dio? eppure a quei tempi ha ribaltato gli imperi. Periodi in cui l'imperatore aveva diritti celesti sugli schiavi e i liberti, la nascita di un uomo che predica Amore scombussola e libera, E' fastidioso ammettere che Dio esiste, che forse il peccato di Eva si ripete nelle teste di certe persone che pensano di poter ribaltare oltre ogni limite la Natura o quel che Dio ha creato. Certo oggi non ci si rende conto che è più facile credere nel luminare che ci fa nascere un figlio sano e con gli occhi azzurri i capelli biondi e tanto altro, ma come sarà il 'resto'? arriverà ad adorare il sole come in quel racconto che leggevano nei libri di una volta?

    Rispondi

    • rocco

      17 Dicembre @ 15.49

      Che confusione, gigiprimo! Io non penso che sia compito degli educatori del nido-materna quello di illustrare la storia dell'umanità, perché è difficile per noi adulti capire come alla nascita di cristo sia poi seguita la storia della Chiesa. E poi, il messaggio di Cristo è universale o è Cristiano soltanto? La nostra millenaria storia include il messaggio di Cristo, ma anche quello di altri. Comunque, scusate ma non si è capito praticamente come dovrebbero essere preparati al Natale i bambini. Non si è capito veramente, voi che fate questi discorsi di storia, tradizioni, scontri, come declinereste tutto ciò in un paio di settimane. Perché di questo stiamo parlando non di scontro di civiltà né di storia della civiltà. Stiamo parlando della presenza del presepe? Ma che non lo fate a casa? Non vi basta? Non vi bastano le chiese?

      Rispondi

  • rocco

    16 Dicembre @ 23.08

    Mi rivolgo ai tre commentatori: spiace leggere che vogliate per forza farne uno scontro di religione. Noi contro di loro, noi che ci difendiamo, e così via. Io credo che la scuola debba fornire un punto di vista laico, essendo lo stato italiano laico, proprio in virtù delle nostre tradizioni, non solo cristiane, ma anche e soprattutto laiche. Certo che la chiesa è sempre stata molto presente nella vita italiana, ma da subito lo scontro Stato/Chiesa è stato vivace. Le due tradizioni insomma sono ben riconoscibili e Galileo ne seppe qualcosa. Così come ne sappiamo noi oggi, che abbiamo libertà di culto e anche di scegliere scuole confessionali per i nostri figli, dove la religione è presente con simboli e funzioni. Anche i bambini che frequentano la scuola pubblica laica spesso frequentano anche catechismo, la chiesa di quartiere, fanno i presepi e gli alberi a casa; seguendo i desideri dei genitori hanno la possibilità di immergersi in quelle tradizioni in cui ogni famiglia è libera di immedesimarsi. Ma la scuola, mi sembra, abbia il diritto di insegnare laicamente valori universali. Io non mi sento cristiano, mi sento laico. Comunque state tranquilli, nella scuola Quadrifoglio, come ogni anno, sono presenti l'albero, gli addobbi e i panettoni e proprio per questo mi sono sorpreso di leggere il titolo di quell'articolo sulla Gazzetta che annunciava l'abolizione del Natale al Quadrifoglio. Mi ha sorpreso, ma anche un po' deluso che Forza Nuova abbia approfittato dell'articolo e delle lamentele di una mamma per disegnare un albero di natale fuori dall'ingresso della scuola con scritto sotto: "Bambini non fatevi rubare il Natale". E' evidente la pochezza di un messaggio così approssimativo, rivolto a bambini che non sanno leggere e che entrando nella scuola vedono un appunto un albero di Natale in bella mostra nell'atrio. Tra l'altro la mamma non lamentava la mancanza di simboli, ma solo la mancata esibizione dei bimbi nei canti natalizi.

    Rispondi

  • Elisa

    16 Dicembre @ 21.53

    Sono la mamma di una bimba che frequenta la scuola Quadrifoglio. I commenti alla lettera pubblicata rendono evidente che quanto pubblicato dalla Gazzetta è stato completamente frainteso. La notizia che al Quadrifoglio è stato abolito il Natale non è veritiera, oggi abbiamo festeggiato con tanto di albero di Natale, canzoncine di sottofondo, panettone e scambio di auguri. I bambini ci hanno anche regalato un piccolo presepe fatto da loro. L'unica notizia vera è che oggi hanno rappresentato un piccolo spettacolo con protagonista un Elefante. Notizia davvero molto interessante! Non apprezzo l'idea che ai lettori rimanga l'immagine di una scuola che non rispetta le nostre tradizioni perché non è assolutamente così. Auguri di buon Natale a tutti. Una mamma.

    Rispondi

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