Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Eventi a Parma

"Rossi? Un lucido assassino che ha raccontato il falso"

"Rossi? Un lucido assassino che ha raccontato il falso"
2

Georgia Azzali 

Centinaia di coltellate. Lo spu­to sul volto. E poi quella mes­sinscena i calzini infilati nelle mani che avrebbe potuto far pensare a un rito satanico. Ma il 28 marzo di quattro anni, quan­do uccise Virginia Fereoli nel parco «Natura e Vita» di Felino, non c'era ombra di follia in Ste­fano Rossi. Ergastolo e due anni di isolamento diurno conferma­ti lo scorso 3 febbraio dalla Cas­sazione. Un omicidio «espres­sione di una mente lucida», scri­vono i giudici della Suprema Corte nelle motivazioni della sentenza depositata nelle scorse settimane.  Facendo riferimento alla pe­rizia psichiatrica disposta dal gip e assunta in incidente pro­batorio, che aveva stabilito la ca­pacità di intendere e volere di Rossi, la Cassazione sottolinea come le conclusioni siano avva­lorate anche «dal comporta­mento successivo dell'imputato, del tutto coerente e logico, dalla personalità dello stesso, volta a ridurre le proprie responsabilità e priva di resipiscenza per la di­struzione di due vite umane, ol­tre che volta a fornire versioni menzognere che instillassero il dubbio dell'infermità mentale, come i falsi tentativi di suici­dio ».

Ma se Virgy era la ragazza bel­la e intelligente del paese che mai avrebbe potuto avere e che quella sera di primavera gli disse no Andrea Salvarani è la tragica comparsa, il taxista che ha la sfortuna di caricarlo in auto in stazione, dopo che Stefano Rossi viene accompagnato a Parma dall'amico Marco Ghirardi...

L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola
 
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

commenti 2