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IL CASO

Via Montebello: l'antenna delle polemiche

La replica di Folli: "Era l'unico posto possibile"

Via Montebello: installata l'antenna delle polemiche
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«Il quartiere Montebello ha avuto un amaro risveglio. Domenica pomeriggio è stata infatti installata nella rotonda tra via Montebello e via Bizzozero una nuova antenna di telefonia mobile di dimensioni decisamente esagerate».
La segnalazione arriva da un lettore che risiede nella zona. Che aggiunge: «La grandezza di questa antenna è veramente notevole, di dubbia estetica e ha lasciato molti cittadini della zona senza parole. Sappiamo che il Comune di Parma incasserà per l'installazione di questa nuova antenna (l'antenna n. 489 per la rete Vodafone già installate nel parmense) un canone di locazione di 13mila euro all'anno... Una ghiotta occasione da non perdere per la nostra Amministrazione Comunale!»
«Poco importa - aggiunge il lettore - che a pochi metri da questa nuova antenna ci siano la scuola elementare Don Milani e il parco giochi per bambini Bizzozzero. La salute pubblica e il rispetto per l'ambiente non dovrebbero venire prima degli interessi economici? E' assurdo collocare in questa zona un'antenna che irradia campi elettromagnetici quando non sono ancora del tutto chiari gli effetti che queste onde potrebbero provocare sulla salute dei cittadini e in particolare dei bambini». «Ci auguriamo comunque - conclude il lettore - che siano state fatte tutte le valutazioni necessarie sulla sicurezza e sull'opportunità di installare l'antenna proprio in questa zona, indipendentemente dal tornaconto economico che ne deriva...».

Pochi minuti fa è giunta la replica dell'assessore Folli che giustifica la scelta del Comune di installate l'antenna nella rotonda:

"Ripercorriamo quelle che sono le tappe che hanno portato alla sua definitiva collocazione a seguito dello spostamento avvenuto dopo circa 17 anni da uno stabile privato di Via Frugoni nell’ottobre 2013. A quella data infatti, in un contesto in cui il mutato quadro normativo regionale e nazionale aveva diminuito le possibilità dei Comuni di pianificare questo tipo di installazioni, il Comune aveva comunque cercato un dialogo con gli operatori per trovare una collocazione provvisoria e nel contempo informare i cittadini delle varie opzioni in campo e del livello degli impatti ambientali coinvolgendo anche gli organi preposti (ARPA ed ASL).
Furono infatti organizzate assemblee pubbliche alla presenza di rappresentanti di Legambiente e comitati di cittadini con il supporto di tecnici ARPA ed ASL, competenti in materia per il rilascio di pareri obbligatori su aspetti ambientali e sanitari.
Nel frattempo per garantire la continuità del servizio nell’area da parte del gestore della rete Vodafone erano state individuate collocazioni provvisorie, inizialmente in una porzione del parco Bizzozero confinante con le abitazioni di Viale Duca Alessandro e successivamente nella posizione in cui è attualmente all’interno del parcheggio adiacente a Via Bizzozero.
Tra le varie posizioni possibili su suolo pubblico il gestore aveva proposto una collocazione sui bastioni della Cittadella (scartata anche per parere negativo della sovrintendenza), una all’interno del parco Bizzozero più vicina all’area cani (scartata per i vincoli presenti nel lascito Bizzozero di mantenere a verde pubblico la destinazione del parco) e sul palazzo delle Poste di via Montebello. Per quest’ultima opzione si era avviato un dialogo tra Comune, gestore e Ministero delle Poste e Telecomunicazioni che inizialmente aveva mostrato disponibilità previo verifica tecnica con test sul campo della non interferenza con i sistemi di comunicazione del Ministero. Questo percorso ha richiesto un ulteriore proroga dei termini di operatività dell’antenna provvisoria necessari per installare un’antenna di telefonia pilota e verificarne la compatibilità. Verifica che poi non è andata a buon fine con l’indisponibilità a procedere delle Poste per una collocazione definitiva in quel sito.
A quel punto, unico sito rimasto dove poter installare l’antenna e garantire il segnale nel quartiere è stato appunto quello attuale della rotonda all’incrocio tra via Montebello, via Pastrengo e via Bizzozzero dove sono state fatte verifiche di compatibilità con i sottoservizi presenti e richiesti dal gestore i necessari e vincolanti pareri di compatibilità ambientale agli organi preposti".

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  • falco

    31 Agosto @ 14.37

    Ci darò sicuramente uno sguardo. Però, personalmente, non mi fido tanto di coloro che dicono che non fa male o che è bassa potenza ecc.... guarda caso sei proprio uno che vive accanto ad un traliccio! Dici che non fa male, che non sei uno sprovveduto? lo dici perchè ne sai e sei del settore, giusto? Bene. Io però al tuo posto farei di tutto per allontanarmi il più possibile dal traliccio, non avrei (come infatti non ho) vari wifi in casa eccc...... il microonde? Bè, quanto lo tieni acceso? Ore? ci stai poi davanti a guardarlo? comunque, arpa o no, io cerco di starmene lontano. L'incidenza tumorale causata dalle trasmissioni elettromagnetiche è riconosciuta in tutto il mondo. micronde o no, fanno male! infine, ribadisco NUOVAMENTE il punto cruciale di tuta questa discussione (costruttiva): gliitaliani se ne sbatterono altamente e se ne andarono al mare quando gli si chiese col referendum se volevano o no le "antenne sui tetti". Questo è il punto. Ora lamentarsi è assurdo.

    Rispondi

  • la rivolta di atlante

    31 Agosto @ 13.03

    la rivolta di atlante

    CERTO CHE COME OPERA E' INSUPERABILE PER BRUTTEZZA E CENTRALITA' ..... PIU' PUGNO NELL' OCCHIO DI COSI' NON SI PUO' ..... COMPLIMENTI PER L' ASTUZIA ARCHITETTONICA E LA GRAZIA URBANA. PER QUANTO RIGUARDA L'ANNOSA VERTENZA SE IL CELLULARE E IL SISTEMA CHE LO FA' FUNZIONARE SIANO NOCIVI .... PROPRIO NON MI CI MISCHIO FINCHE' NON VEDO MORTI DA I-PHONE APPLE AVVELENATA. PURTROPPO SI MUORE E NON SEMPRE SI SA' IL PERCHE'. E' LA VITA !!!

    Rispondi

  • SUPREMO

    31 Agosto @ 11.46

    Risposta di Folli poco intelligente, non è vero che era l'unico posto possibile. Una risposta classica di chi non ha risposta, di chi ha scelto a caso. L'antenna la poteva mettere nel giardino di casa sua !!!

    Rispondi

  • Alessandro

    31 Agosto @ 11.37

    ps: per tutti, segnalo questo interessante link dell'ARPA Toscana, in cui trovate risposte (serie e tecnicamente corrette) a molte delle domande che vi state ponendo a proposito di questa (o altre) antenne http://www.arpat.toscana.it/urp/risposte-a-domande-frequenti/campi-elettromagnetici

    Rispondi

  • Alessandro

    31 Agosto @ 11.35

    @falco: quando ho scritto che stai divulgando sciocchezze, non intendevo certo offenderti ma, semplicemente, segnalarti che alcune tue affermazioni erano ben lontane dalla realtà tecnica. Le BTS (o Stazioni Radio Base, cioè le antenne che irradiano il segnale dei cellulari), irradiano potenze assolutamente non superiori a qualche decina di watt, il resto sono chiacchiere. Rispondo volentieri, poi, alla tua provocazione: sì, io e la mia famiglia (moglie e due bimbi piccoli) abitiamo in uno stabile che si trova, in linea d'aria, esattamente a 26 metri (Google Maps) da una BTS, installata sul tetto di un edificio di fronte al nostro e, tra l'altro, ti posso assicurare che questa è la condizione "peggiore" nel senso che, per la particolare modalità con cui si propagano le onde radio, soprattutto ad alte frequenze come quelle della telefonia 4G, c'è molto meno "inquinamento" nello stabile che ospita l'antenna rispetto a quelli attigui. Ma non sono un padre scriteriato! So perfettamente che i valori di campo presenti nella mia abitazione rientrano nella più assoluta normalità e, anzi, immagino che se effettuassi una misurazione scoprirei che, ad esempio, il forno a microonde o il wifi o i vari smartphone e tablet accesi o la rete lan che collega la domotica o la rete a onde radio del sistema di antifurto o di videosorveglianza o, meglio, tutte queste messe assie,e generano un valore certamente maggiore di quello della BTS davanti a casa. Ma non solo: anche l'edificio in cui solitamente lavoro, zona casello A1, ospita direttamente una BTS sul lastrico solare ed io lavoro proprio all'ultimo piano. Ma non sono ne un kamikaze, ne un incosciente: semplicemente so quali sono i rischi che si corrono e so di non correrli. Infine, non ho mai detto che la BTS non trasmette 24 ore su 24 (che, peraltro, non è proprio vero, nel senso che anche le BTS modulano la massima potenza a seconda del traffico che devono gestire e, quindi, ad esempio di notte, la loro attività è al minimo così come la loro potenza che, peraltro, come detto, resta confinata in pochi watt per ogni canale), ma ho detto che non è vero che i cellulari ed i tablet non trasmettono in continuanzione, perchè, come sai, anche quando non telefoni, essi dialogano continuamente con l'antenna trasmittente).

    Rispondi

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