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Legionella, confermati due nuovi casi: il bilancio sale a 41

Legionella
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Sale a 41 il numero complessivo delle persone risultate positive alla legionella, dopo che tra la tarda serata di ieri e oggi sono stati confermati due nuovi casi. Si tratta di 2 pazienti uno ultraottantenne residente nella zona del Montebello e uno ultranovantenne. Per quest’ultimo sono ancora in corso le inchieste epidemiologiche.
Sono 15 i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore per polmonite e risultate positive al batterio della legionella, dopo le 3 dimissioni in programma nella giornata di oggi e i ricoveri dei due nuovi casi effettuati uno nella serata di ieri e uno nel pomeriggio di oggi. Attualmente nessuna delle persone sotto le cure dei medici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria risulta in condizioni particolarmente critiche. Per 9 pazienti lo stato di salute è in netto miglioramento, mentre resta stabile per gli altri 6, compresa la ragazza di 27 enne le cui condizioni sono date dai sanitari in progressivo miglioramento. Sono in netto miglioramento le condizioni di salute della persona ricoverata al Santa Maria di Borgotaro, prossima alle dimissioni.


Il batterio, oltre a un impianto del centro contabile di Intesa-San Paolo di Parma, è stato individuato anche negli uffici centrali cittadini di Poste Italiane. Una torre, quest’ultima, spenta lo scorso 26 settembre ma risultata positiva alle prime analisi batteriologiche. In entrambi i casi saranno però decisivi gli esami colturali, cioè la verifica della quantità di batterio davvero presente, oltre al confronto con un campione prelevato dai tessuti polmonari di uno dei due pazienti deceduti. Non si può in questo momento infatti escludere che la cause del contagio siano da ricercare altrove. Era ad esempio stata segnalata la presenza del batterio anche negli impianti di un centro commerciale poco distante dalla zona rossa. Allarme però rientrato visto che si tratterebbe di presenza non significativa e non in grado di poter provocare il contagio.
Intanto proseguono le indagini anche della Procura di Parma che con i sostituti procuratori Giuseppe Amara e Andrea Bianchi ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, lesioni colpose ed epidemia colposa. Al fianco dei magistrati ci sono i Nas di Parma che hanno già effettuato alcune indagini sugli impianti affiancata da una consulente della Procura.

L’ordinanza del Sindaco di Parma
Il 7 ottobre, il Sindaco di Parma ha emesso ordinanza con la quale impone "ai proprietari e gestori  delle attività presso le quali sono installate apparecchiature per il raffreddamento dell'acqua riconducibili alla tipologia "Torri di raffreddamento ad umido e condensatori evaporativi" installate nel territorio comunale, di comunicare immediatamente  al Comune di Parma e all'AUSL la presenza di tali apparecchiature, accompagnata dalla relazione tecnica descrittiva del funzionamento, planimetria e prospetti dell'insediamento, in cui sia messa in evidenza la collocazione delle suddette apparecchiature". Inoltre, ordina di "provvedere ad immediati interventi di pulizia, disinfezione e trattamento finalizzato al controllo del rischio di diffusione del batterio legionella, avvalendosi di tecnici specializzati e nel rispetto della normativa di tutela dei lavoratori." Entro 15 giorni a partire dal 7 ottobre i gestori degli impianti dovranno documentare la tipologia degli interventi effettuati, mettendo la suddetta documentazione a disposizione degli organi di controllo (AUSL e Polizia Municipale), che verificheranno il rispetto dell'ordinanza, relazionando al Sindaco e comunicando eventuali inottemperanze all'autorità giudiziaria. Il provvedimento vale per gli impianti ubicati sull'intero territorio comunale.

A chi rivolgersi se compaiono i sintomi
I sintomi più frequenti della legionellosi o Malattia dei Legionari sono: polmonite, febbre, raffreddore, tosse, mal di testa, dolori muscolari, astenia (stanchezza), perdita d'appetito, occasionalmente diarrea e disturbi renali. In questi casi è bene rivolgersi con fiducia al medico di famiglia. 

Numero verde ed e-mail dedicata
Per chiedere informazioni sulle precauzioni da tenere contro la diffusione della malattia e per avere informazioni sull’accesso ai servizi sanitari, i cittadini possono chiamare il numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800.033.033 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30 oppure scrivere all’indirizzo e-mail infolegionella@ausl.pr.it. Non verranno fornite indicazioni terapeutiche o di cura, per queste, il riferimento rimane il medico di famiglia. Per aggiornamenti è possibile consultare il sito www.ausl.pr.it e la pagina Facebook @auslparma.

La legionellosi: cos’è e come si contrae l’infezione
E’ un’infezione, causata da un batterio chiamato legionella, che colpisce l’apparato respiratorio e può manifestarsi in forme anche gravi. La legionella è un microrganismo molto diffuso in natura, dove è associato principalmente alla presenza di acqua (laghi e fiumi, sorgenti termali, ambienti umidi in genere). Da qui, la legionella può “colonizzare” gli ambienti idrici artificiali, come le reti di distribuzione dell’acqua potabile nelle città, impianti idrici dei singoli edifici, impianti di umidificazione, piscine, fontane, e così via. Il batterio della legionella si trasmette solo per inalazione (aerosol) di acqua contaminata, non si trasmette bevendo acqua infetta, non si trasmette da persona a persona.
La legionella si moltiplica in ambienti acquatici tra i 25 e i 42 gradi. Al di sotto dei 20 gradi la legionella non cresce e pertanto non è pericolosa. Di norma, l’acqua fredda dei rubinetti di abitazioni, scuole, ospedali, alberghi, ecc. esce ad una temperatura inferiore ai 20 gradi.
Come si previene la diffusione
E’ necessario: far scorrere l’acqua (sia calda che fredda) per qualche minuto prima dell’uso, mantenendosi distanti; rimuovere e pulire in modo accurato (con utilizzo di prodotto anticalcare) i frangi–getto (filtrino del rubinetto) e cipolle delle docce. In caso di doccia “a telefono”, non riporla, ma lasciarla pendente, in modo da evitare ristagni d’acqua; non utilizzare le vasche idromassaggio se non viene applicato un corretto sistema di manutenzione. L’acqua del rubinetto può essere utilizzata per lavarsi, per preparare e lavare i cibi, per lavare gli indumenti, le stoviglie e le superfici della casa, purché si seguano le indicazioni sopraindicate. Non ci sono pericoli nell’utilizzo di elettrodomestici che scaldano l’acqua come ad es. lavastoviglie, lavatrice, ferro a vapore, macchina del caffè, caffettiera, ecc. Per gli apparecchi di aerosolterapia, umidificatori e nebulizzatori si devono utilizzare esclusivamente soluzioni fisiologiche sterili. Si ribadisce che l’acqua del rubinetto può essere bevuta tranquillamente.

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  • Vercingetorige

    11 Ottobre @ 20.30

    E meno male che l' epidemia di legionellosi è nel quartiere Montebello , cioè dalla parte opposta della città rispetto all' inceneritore . Non oso pensare se fosse stata lì vicino !

    Rispondi

  • Michele

    11 Ottobre @ 19.56

    mandra_sala@libero.it

    Pizzarotti sparge rassicurazioni.... e l'epidemia invade. Parole vuote, come sempre. Ancora dopo un mese la città non ha un piano sanitario. Nulla. Tutto lasciato al caso... e alle parole vuote.

    Rispondi

    • mikmiktnt

      12 Ottobre @ 11.28

      Ma se hanno fatto gli interventi di clorazione e stanno procedendo alle sanificazione di torri d'evaporazione?

      Rispondi

    • baclan

      12 Ottobre @ 11.18

      Se arrivassero gli ufo, sarebbe colpa di questa giunta che non avrebbe previsto lo sbarco in città? Io dico che i tuoi atteggiamenti da talebano nei confronti di questa giunti sono di una tristezza unica... ps. non sono un loro elettore

      Rispondi

    • Vercingetorige

      12 Ottobre @ 11.08

      Un "piano sanitario" le Istituzioni Sanitarie lo hanno fatto e lo stanno applicando . Vuoi darci i dettagli del tuo "piano sanitario" ?

      Rispondi

  • Vercingetorige

    11 Ottobre @ 19.48

    Campioni prelevati dai pazienti e dalle varie fonti ambientali ( acquedotto , torri di raffreddamento , impianti di condizionamento d' aria) vengono inviati all' Istituto Superiore di Sanità per una più precisa tipizzazione e controlli incrociati . Esistono infatti diversi sierotipi di legionella. In presenza di diversi sierotipi nel contesto epidemico , si potrebbero sospettare fonti di contagio diverse. Sembra che il Sindaco Pizzarotti abbia parlato di diversi risconti di legionella in siti differenti. Non esiste , né è richiesto dalla Legge , un censimento di tutti gli impianti di condizionamento d' aria e di tutte le torri di raffreddamento.

    Rispondi

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