10°

22°

Parma

«Quando una rana valeva 5 cent» La vita a Parma ai tempi della fame

«Quando una rana valeva 5 cent» La vita a Parma ai tempi della fame
Ricevi gratis le news
0

Roberto Longoni

Una rana piccola valeva 5 centesimi,  una grossa il doppio. Ce ne volevano dieci per aiutare il bilancio della famiglia e concedersi un panino alla mortadella.  Che nella bocca di un bambino di sei anni sapeva di sensi di colpa.  «Lo mangiavo camminando, pedinato dagli altri, con il peso dei loro sguardi sulla schiena. Non tutti avevano il coraggio di infilare le mani nei fossi in cerca di rane». Erano i tempi della fame:  Primo Scotti, classe 1923, li ha ben impressi. Quando un piatto pieno poteva  far la differenza tra vivere e morire. «Avevo quattro anni - racconta Scotti -. Mio fratello Livio ne aveva tre ed era stato colpito da una polmonite. E' uno dei miei primi ricordi: il medico che allarga le braccia, quasi a dire che non c'è più nulla da fare. Uscito il dottore, mio padre diede una grossa fetta di polenta a Livio: bastò, perché lui si riprendesse».       Altro che decenni. Da allora ai nostri tempi, sazi e disperati (e ora anche angosciati per la crisi), sembrano trascorse ere geologiche.  E' sopravvissuto alla miseria e alla guerra, Scotti. Da «cacciatore di rane» e manovale è diventato un impresario edile di successo: ha tracciato e  costruito duecento case, ristrutturandone altrettante (tra gli altri, sono stati suoi negli anni 80 i lavori al castello e alla badia di Torrechiara). Il suo cuore è aiutato da due by-pass dal 1996, ma lui fino allo scorso anno non è mancato un giorno nei cantieri ora gestiti dal figlio Livio e dal nipote Alessandro (un'altra nipote, Elisa, 20 anni e futura fisioterapista, è giocatrice di volley in serie C con la Nocetana). Se le ricorda tutte, le sue case, «tra le quali ce ne sono almeno sette a Parma che si chiamano “condominio Scotti”». Ha costruito anche quella del suo dolore: la tomba di famiglia alla Villetta, nella quale riposano  il secondogenito Adriano, portato via a 20 anni da una malattia, e la moglie Nadia, stroncata da un malore nel 2009, dopo 63 anni di matrimonio. Oltre che con il mattone e il cemento, Scotti ha scritto una storia con l'inchiostro, per far sopravvivere la testimonianza di quel mondo passato, quando «c'era più sicurezza e amicizia tra la gente». Ha messo nero su bianco i suoi ricordi (fino alla fine del conflitto), intitolandoli «La mia vita». Che è poi la vita di tanti: di fatiche e impegno.  Battute al computer dalla nipote Patrizia Pizzorni, figlia della sorella Lina, quelle pagine sono state spedite alla Banca della memoria, dopo essere state dedicate innanzitutto ai nipoti nati in tempi così diversi da allora. «La mia famiglia era povera - così inizia il manoscritto -. Mio padre era operaio nella fornace di mattoni al Cornocchio di Golese, mia madre lavorava nei campi e andava anche a fare le pulizie dal signor Casanti, a Parma,  un negoziante che vendeva formaggi. Avevo un fratello, Livio (un agente della Polizia stradale travolto nel '47 a Fiorenzuola da un automobilista in fuga, ndr). Ho una sorella più giovane.  Mia madre per un po’ prese con noi un bimbo, Andrea, perché la sua mamma morì di parto.  I soldi che guadagnavano i miei genitori erano pochi, così a 9 anni andavo nei campi dei signori Zambianchi a raccogliere i meloni e le angurie per poi portarli nelle carraie». Una mezza giornata di quel lavoro bambino valeva 5 lire e qualche frutto. Ma presto Scotti avrebbe guadagnato di più. A 11 anni, lui, che ha sempre  sognato di diventare muratore barattò i libri con un secchio da manovale. Una settimana dopo, il secchio era già molto più grande. «A me piaceva: lavoravo 9 ore al giorno e mi davano 90 centesimi all'ora». La domenica, con un amico seduto sulla canna, Primo pedalava fino in città in sella a una vecchia bici con un fanale a carburo. «Si andava al cinema Edison: con le 2 lire del biglietto si assisteva a due spettacoli».  Per il resto, era lavoro. Tranne che per un mese di riposo forzato. «A 14 anni, io e mio fratello rischiammo di morire di tifo e fummo ricoverati in ospedale». Malattie e ristrettezze, non solo economiche. Il giovane Primo dovette dir di no a un lavoro a Parma: abitava nella «lontana» Golese e  il sindacato fascista non gli rilasciava  il nullaosta. Per sua fortuna, la ditta Boni Attilio, che gli aveva offerto l'assunzione, aveva appalti anche per il campo di aviazione Natale Palli: nel comune di Golese, dove a Scotti non servivano nullaosta per guadagnare il pane per sé e la famiglia. Un anno dopo, venne il via libera per Parma. «Tra il '37 e il '38 lavorai per dieci mesi  al cinema Ducale». Poi di nuovo al campo di aviazione. «Facevo due turni e per qualche mese portai a casa bei soldi. Io e altri mangiavamo là,  e non si pagava niente. La sera, se rimaneva del pane, ne portavo a casa anche per i miei fratelli.  Rimasi al campo fino al principio del 1942». Poi, la ditta Boni vinse l'appalto per la costruzione di un macello a Reggio Emilia. Per Scotti la trasferta valeva 10 lire al giorno in più. Oltre alle 2 riconosciute per il deposito della bicicletta. Lui le risparmiava, andando a piedi.  A mezzogiorno gli davano minestra e carne. Il mercoledì e il sabato c'erano anche i tranci di coda gratis, da portare a casa. Quella vita finì nel dicembre del 1942. A gennaio, Scotti indossò la divisa da artigliere. Magari gli avessero dato anche un pastrano, visto il freddo che faceva in caserma a Cremona. Quello se lo dovette far prestare. Finito l'addestramento, Scotti rimase in attesa di destinazione. Fu allora che vide il gruzzolo più alto della sua vita: mille lire guadagnate aiutando un contadino («Allora, la paga da soldato era di 2 lire al giorno»). Seicento le spese per comprarsi calze e biancheria. Quindi, venne l'ordine di partire. Un giorno e una notte di viaggio su una tradotta, e l'artigliere Scotti arrivò a un campo di smistamento a Taranto: per letto la paglia  tritata stesa sul pavimento di un capannone. Paglia che si muoveva, per il gran traffico di cimici e pulci. «Io e un amico, Ireneo Pontiroli, dormimmo sotto un albero». Il giorno dopo, l'imbarco e la partenza in nave per la Grecia. E meno male che per la traversata Pontiroli aveva rimediato una bottiglia di vino, «di quello che faceva cantare “Rosina”». Infine, lo sbarco a Creta. Partito da Taranto, a Taranto Scotti tornò in quarantena, dopo essere stato prigioniero dei tedeschi e per un periodo in  un campo inglese in Algeria. Alto uno e 83, pesava 45 chili. 
«Mia mamma, alla quale avevo scritto, scoppiò a piangere, quando mi vide attraverso i reticolati». La madre aveva disceso l'Italia, con pane, burro, farina di granoturco, formaggio e un salame di Felino. Il cibo dei tempi della fame, forse il più buono che Scotti abbia mai mangiato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bellezze in passerella a Pilastro

langhirano

Bellezze in passerella a Pilastro

Della Noce: da Zelig al dormire in auto

Il caso

Della Noce: da Zelig al dormire in auto

I meravigliosi colori dell'autunno sull'Appennino parmense: 10 foto di Giovanni Garani

fotografia

I meravigliosi colori dell'autunno sull'Appennino parmense: 10 foto di Giovanni Garani

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Da Ezio Mauro a Massimo De Luca: grandi firme in scena

VELLUTO ROSSO

Da Ezio Mauro a Massimo De Luca: grandi firme in scena

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Si fingono tecnici Iren e svuotano una cassaforte a Monticelli

TRUFFA

Si fingono tecnici e svuotano una cassaforte a Monticelli Video

Ancora una volta un'anziana nel mirino dei malviventi

Scurano

Il paese fa festa, i ladri anche

PARMA

Spray al peperoncino a scuola: in 5 al pronto soccorso

4commenti

PARMA

Attaccano catena e lucchetto a una saracinesca: la bici resta a mezz'aria

La foto è stata pubblicata su Facebook da Enrico Maletti

PARMA

Operata una bimba del peso di 700 grammi

Nata pretermine. Coinvolti chirurghi, cardiologici e neonatologi di tre ospedali

2commenti

Smog

Stop ai diesel euro 4 fino a lunedì Il servizio del Tg Parma

Polveri sottili alle stelle, si corre ai rimedi. Escluse dalla limitazioni le auto con almeno tre persone a bordo

25commenti

Tragedia

E' morto il tecnico del Soccorso alpino ferito durante un salvataggio

Davide Tronconi era ricoverato al Maggiore di Parma

2commenti

QUARTIERI

Passeggiata e giochi con i gessetti nelle strade dell'Oltretorrente Foto

Continuano le iniziative degli abitanti dell'Oltretorrente per "riappropriarsi" del quartiere

Calcio

Parma, cambia il modulo?

Contro l'Entella il tecnico D'Aversa potrebbe apportare qualche modifica al disegno tattico dei crociati

1commento

Fidenza

Addio a Gino Minardi, storico bottegaio

PARMA

Commemorazione dei defunti: orari e servizi dei cimiteri di Parma dal 21 ottobre al 2 novembre

Apertura straordinaria dei cimiteri dalle 8 alle 17,30

GAZZAFUN

Il gatto più bello della città: domani comincia la finale

4commenti

Furto

Via Calatafimi: spaccata «diurna» all'ortofrutta

Ladri in azione di giorno. «Neanche avessi una gioielleria», sbotta la negoziante

STAZIONE

Due telecamere per controllare il terminal dei bus

SISMA

"Luci da terremoto" in Messico Video

Sulla Gazzetta di Parma il geologo parmense Valentino Straser spiega il fenomeno

Lutto

Folla al funerale di Luca Moroni

Nel Duomo di Fidenza l'addio all'ingegnere morto in un incidente stradale

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Referendum e regionali, la sfida nel centrodestra

di Luca Tentoni

L'INCHIESTA

Bitcoin, il vero problema è la mancanza di un governo

di Giovanni Fracasso

ITALIA/MONDO

novellara

Si fingeva "sexy girl" su Facebook per raggirare gli uomini: denunciato

Firenze

Cade un capitello della basilica di Santa Croce: turista ucciso

SPORT

Personaggi

Varriale, voce parmigiana delle World Series

Moto

Rossi: "Qui non sai mai come andrà domani"

SOCIETA'

GAZZAFUN

Tieni sempre allenata la tua parmigianità con i nostri nuovi quiz

MUSICA

ParmaJazz Frontiere 2017: grandi nomi al Festival

MOTORI

L'ANTEPRIMA

Ecco T-Roc: in 5 punti il nuovo Suv di Volkswagen Foto

ANTEPRIMA

Arona: il nuovo Suv compatto di Seat in 5 mosse Foto