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Nuove Zone 30 e postazioni di bike sharing: investimenti per 500mila euro

500 mila euro per nuove zone 30 e nuove postazioni di bike sharing

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Il Comune investirà 500mila euro per dare seguito ai lavori relativi a interventi di mobilità sostenibile: nuove Zone 30, interventi di "traffic calming" e otto nuove postazioni di bike sharing. Di questi circa 230mila euro sono destinati al quartiere Pablo, mentre i restanti 270mila euro alle postazioni Bike Sharing. Gli interventi sono stati inseriti nel piano delle opere pubbliche da realizzare per il 2017.

"Gli strumenti di pianificazione del Comune (PUMS) e della Regione (PAIR) – spiega l'assessore alla Mobilità e ambiente, Gabriele Folli, - prevedono investimenti importanti in tema di mobilità sostenibile. La nostra amministrazione già da tempo sta seguendo questa linea che ha visto negli anni passati diversi investimenti dedicati alla mobilità ciclabile, al bike sharing ed agli interventi di moderazione del traffico con grande attenzione alla sicurezza degli utenti deboli della strada. Questa delibera è un ulteriore tassello che nel 2017 andrà a riqualificare il quartiere Pablo e doterà la città di 8 nuove stazioni di bike sharing incrementando del 33% la dotazione esistente in città". 
Lo dice una nota del Comune, che prosegue: 
Le Zone 30 vengono di norma realizzate in aree densamente urbanizzate di interesse prevalentemente residenziale, allo scopo di limitare la velocità dei veicoli e di ridurre il traffico di attraversamento e quello cosiddetto “parassitario”. La riduzione della velocità ai 30 chilometri orari contribuisce ad aumentare la sicurezza per pedoni e ciclisti, a ridurre gli incidenti e la loro pericolosità, a diminuire il numero di veicoli in transito con conseguente riduzione dell’inquinamento da gas di scarico ed acustico. L’Amministrazione comunale già da alcuni anni ha pianificato la realizzazione delle Zone 30 nei vari quartieri cittadini all’interno dell’anello delle tangenziali. Un recente “Piano delle frazioni”, intese come agglomerati urbani presenti nella cintura esterna della tangenziali, ha pianificato anche sistemi di Zone 30 all’interno di esse. Il Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di Parma e per ultimo il PUMS, di recente adozione, hanno previsto, nell’ambito delle azioni volte a moderare il traffico urbano ed a promuovere la mobilità ciclabile pedonale, l’estensione del sistema di Zone 30 già esistenti nell’area urbana. Ad oggi il Comune di Parma ha già ultimato il primo stralcio operativo, con la realizzazione di Zone 30 in due quartieri della città densamente abitati: la Zona 30 “Lubiana” e la Zona 30 “Farnese – Orzi di Baganza”. Rimangono da realizzare i rimanenti due stralci (secondo e terzo), che comprendono le Zone 30 dei quartieri “Montanara”, “Pablo”, “Molinetto”, “Cittadella”, “San Leonardo”. Il progetto preliminare approvato in Giunta intende attuare la realizzazione della Zona 30 “Pablo” valorizzando e mettendo in sicurezza il quartiere e rendendolo così meglio fruibile dall’utenza debole. La Zona 30 “Pablo” ha un’estensione complessiva di 0,43 km2 , presenta uno sviluppo complessivo di strade pari a 6,483 km e un numero di abitanti pari a circa 6.300 unità. Si tratta di lavori di riqualificazione stradale e lavori di rifacimento segnaletica orizzontale e rinnovamento della segnaletica verticale.

Sono 8 le nuove postazioni di bike sharing in programma. Il servizio si compone, oggi, di 24 postazioni per totali 218 colonnine ed 119 biciclette disponibili. A queste si aggiungeranno 8 nuove postazioni, per arrivare ad un totale complessivo di 32 postazioni. Le nuove postazioni verranno realizzate utilizzando una struttura autoportante che non necessita di fondazioni né per le colonnine né per il totem, in modo da rendere la struttura facilmente ricollocabile in altri punti della città a secondo delle specifiche esigenze. Le nuove 8 postazioni del servizio Bike sharing, saranno tutte dotate di 10 colonnine e si sono previste nei seguenti punti: via Goito/Teatro Due; Park Bizzozero; Palasport in largo Cesare Beccaria; Ospedale- via Gramsci; Villetta, via via Toscana ITIS; in corrispondenza dell'ostello di via San Leonardo e presso lo stadio Tardini in piazzale Risorgimento. Le attuali 24 postazioni sono così dislocate: al Duc in viale Mentana si trova una postazione da 10 colonnine; in via Abbeveratoia all'Ospedale Maggiore ci sono due postazioni sempre da 10, così come le postazioni del parcheggio scambiatore di via Traversetolo e del Campus; mentre nella postazione della stazione ferroviaria sono 20 le colonnine. Le altre postazioni con 10 colonnine son nei pressi del Ponte di Mezzo, a barriera Bixio, al Barilla Center, in strada Repubblica al park del Campus e in Cittadella. Due postazioni da 6 colonnine si trovano a barriera Farini e in piazza Garibaldi lato municipio. In viale Vittoria ce n'è una da 8 e due da 12 in piazzale Barezzi – Teatro Regio e Battistero. A queste se ne aggiunge una da 14 colonnine in piazzale Santa Croce. 

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  • Michele

    20 Dicembre @ 17.42

    mandra_sala@libero.it

    Piano elettorale..... qualcuno nel futuro forse tirerà fuori 500 mila euro per le biciclette e i dissuasori che faranno cadere i sacchetti dai camion di Iren. Così pizzarotti si pavoneggia di qualcosa che non esiste.... campagna elettorale fatta di promesse. Non ha mantenuto il mandato... ora spera che la gente creda alle promesse. L'inceneritore e li che brucia.... il debito w li NON ritrattato e al 35% CANCELLATO dal tribunale per inesigibilita. E pizzarotti MILLANTA che lo ha pagato lui. ..

    Rispondi

  • Oberto

    20 Dicembre @ 15.47

    ottima iniziativa, e multe a chi non rispetta i 30 !!

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  • michele

    20 Dicembre @ 13.31

    e pensare che alla mia richiesta di un dosso dissuasore o passaggio pedonale rialzato in strada Farnese, il comune mi ha risposto che non si può in quanto la strada è considerata ad "alto scorrimento"...... eppure qualche anno fa c'erano..... e via Sidoli o via Traversetolo?!?! quelle sono a "basso scorrimento"?? w la autopubblicità

    Rispondi

    • salamandra

      20 Dicembre @ 16.27

      I dossi però ci sono solo prima e dopo le rotatorie. Tutti gli attraversamenti lontani sono al piano

      Rispondi

    • Oberto

      20 Dicembre @ 15.46

      purtroppo nel mio comune avevano messo un dissuasore in una strada del genere, poi a seguito di un ricorso il comune se lo è dovuto rimangiare, purtroppo potrebbe esse così davvero. Fosse per me metterei i dissuasori alti tre spanne e il limite di velocità, senza segnalare la presenza del dissuasore, vedi che vanno piano

      Rispondi

    • federicot

      20 Dicembre @ 15.40

      federicot

      i dossi sono diversi dai passaggi pedonali rialzati e se ci mettono il dosso in via farnese io suono il clacson tutte le volte che ci passo su specie di notte.

      Rispondi

  • SALVY

    20 Dicembre @ 12.57

    Segnalo che anche nel tratto iniziale di Via Mantova, occorre fare qualcosa per calmierare il traffico che soprattutto d'estate è molto molesto e pericoloso per gli abitanti, con le moto che sfrecciano di notte a velocità elevate, scambiando la strada con una pista.

    Rispondi

  • fabe

    20 Dicembre @ 12.38

    Per anni non si è speso. Parma era piena di debiti. Ora che Parma di debiti ne ha ancora tanti, si spende. Sono imminenti le elezioni. Bisogna illudere i cittadini negli ultimi sei mesi utili. Ricorda molto i tempi di Vignali.

    Rispondi

    • salamandra

      20 Dicembre @ 16.29

      Vignali non ci è neanche arrivato vicino alle elezioni e comunque aveva già smantellato parte dei progetti faraonici di Ubaldi come la metropolitana. Questa giunta lo ha sempre detto, i primi anni ridurremo il debito e poi investiremo.

      Rispondi

      • fabe

        20 Dicembre @ 19.55

        Io credo che la metropolitana sia stata progettata sapendo fin dall'inizio che non sarebbe mai stata creata. Ma l'occasione era troppo ghiotta per farsela scappare. Spese per progetti inutili, che potevano fare senza tanti studi. Ma progetti da pagare. Spese per rimborsare ditte danneggiate per la mancata costruzione. Insomma, solo spese per ..... non creare niente. Alla fine c'è chi si è vantato anche di aver ottenuto dallo Stato sovvenzioni per un progetto che non sarebbe andato in porto. Facendo credere che il Comune ci avrebbe guadagnato e che quei soldi sarebbero serviti per altre "opere". Ma allo Stato chi è che da i soldi per sprecarli in questo modo? I cittadini, anche quelli di Parma. Io queste cose le chiamo truffe.

        Rispondi

      • fabe

        20 Dicembre @ 19.43

        Vignali è stato eletto da assessore della giunta Ubaldi. Volantini, promozioni e lavori (spesso poi abbandonati) furono fatti, ad un ritmo incredibile, nei mesi precedenti le elezioni. Anche per quello diventò sindaco.

        Rispondi

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