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Torre Efsa e ponte Europa: la "nuova città" prende volto

Torre Efsa e ponte Europa: la "nuova città" prende volto
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Comunicato stampa

Questa mattina il sindaco Pietro Vignali, accompagnato dal vicesindaco Paolo Buzzi e dall’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Aiello, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri della nuova sede Efsa e del ponte Europa (ex ponte nord), due opere che cambieranno il volto della zona Nord della città.
 
Nuova sede Efsa: ultimato lo scheletro del grattacielo di dieci piani
- La nuova sede Efsa ha preso ormai forma. E’ ben visibile lo scheletro del grattacielo di dieci piani che ospiterà gli uffici dell’Authority alimentare europea. I lavori, partiti con la posa della prima pietra a metà ottobre 2009, dovrebbero terminare a maggio 2011.  Il costo dell’opera ammonta a 38 milioni di euro. Attualmente sono state completate le strutture in cemento armato fino al tetto dell’edificio, che ha raggiunto i dieci piani (oltre al pian terreno e ai due piani interrati). Sono inoltre in corso le finiture interne dei piani bassi e la realizzazione della parte impiantistica. A partire dai prossimi giorni inizierà  invece la posa delle facciate della torre. L’opera, realizzata dall’ATI CCC Consorzio Cooperative di Bologna, Impresa Mingori di Parma e Unieco di Reggio Emilia, è costituita dalla nuova sede Efsa e da una serie di edifici e impianti sportivi per la collettività. La torre copre una superficie lorda di 27 mila metri quadri, di cui 16 mila fuori terra e 11 mila interrati. I due piani interrati ospiteranno un parcheggio per duecento auto, oltre ai posti per cicli e motocicli e ai locali tecnici. Il piano terra sarà attrezzato per le attività di accreditamento e di meeting (sale riunioni e sale conferenze) ed ospiterà un ristorante ed una caffetteria. I restanti dieci piani saranno destinati esclusivamente agli uffici degli addetti Efsa.
L’energia per il funzionamento dell’edificio sarà in parte prodotta da fonti rinnovabili o a basso impatto ambientale.
La riqualificazione dell’area circostante, che si estende per una superficie lorda di 29 mila metri quadrati, avrà un costo di 10 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento con via Reggio e il ponte Europa (ex ponte nord), di nuovi edifici e impianti sportivi (è prevista una nuova piscina coperta in sostituzione di quella esistente), percorsi di verde attrezzato e parcheggi anche ad uso pubblico.

Ponte Europa (ex ponte a nord): entro settembre terminati i pilastri che sorreggeranno la struttura - Stanno per essere terminati i pilastri in cemento armato che sorreggeranno il nuovo ponte Europa (ex ponte a nord), che collegherà via Reggio a via Europa.
La realizzazione della struttura,  la cui consegna è prevista nel febbraio 2012,  è possibile grazie ai finanziamenti legati all’arrivo in città dell'Efsa. La cifra destinata a questa struttura ammonta a circa 25 milioni di euro. I lavori sono stati affidati all’associazione temporanea di imprese “Ponte Nord Spa”, costituita dall’Impresa Pizzarotti e dalla Codelfa di Tortona.
Il ponte, lungo 160 metri e alto 15 metri, sarà collegato a via Reggio e via Europa grazie a due rotatorie. Un sottopasso su via Reggio collegherà quindi il ponte alla nuova sede Efsa. Dall’altro lato, invece, via Brennero, oggi strada cieca, verrà prolungata  all’angolo con via Sassari e collegata alla nuova rotatoria su via Europa. Grazie al prolungamento di via Brennero verrà inoltre di fatto collegata via Trento con via Reggio. La nuova infrastruttura collegherà quindi via Reggio con la parte nord della nuova stazione.
Il ponte ospiterà una strada a quattro corsie, una pista ciclopedonale all’aperto e un percorso pedonale coperto sul lato sud, disposto su due piani destinati ad uso pubblico. Il percorso pedonale potrebbe essere utilizzato come spazio espositivo.
Una volta terminati i lavori il ponte sarà caratterizzato da due strutture distinte, posate sugli stessi piloni. Da un lato verrà ospitato un ponte tradizionale con la strada a quattro corsie, la pista ciclabile e il passaggio pedonale. Dall’altro verrà creata la passerella pedonale e comprenderà anche lo spazio coperto su due piani, caratterizzato da una struttura in acciaio che si svilupperà per l’intera lunghezza del ponte e presenterà - sul lato nord - ampie pareti vetrate. A sud, ampi spazi creeranno una sorta di onda dalla quale sarà possibile godere del panorama cittadino.
 
“I lavori alla nuova sede Efsa stanno procedendo più rapidamente del previsto – ha commentato il sindaco Pietro Vignali durante il sopralluogo – e siamo lieti di poter consegnare in tempi brevi alla città un’opera di grande rilievo, che rappresenta il primo tassello per la riqualificazione di viale Piacenza. La zona subirà profondi cambiamenti anche grazie ad altri interventi collaterali, come l’abbattimento del muro che al momento divide viale Piacenza da palazzo Ducale, che avverrà a breve e che permetterà ad Efsa di unire la nuova sede operativa a quella istituzionale.”
“Per ciò che riguarda il Ponte Europa – ha proseguito il sindaco – basta passare da via Europa per rendersi conto di quanto procedano velocemente i lavori. L’opera risulta fondamentale per collegare due importanti quartieri cittadini, e, una volta ultimata, darà un volto nuovo e più “europeo” alla parte settentrionale della città, che grazie a tutte le opere in corso di realizzazione si presenterà ai cittadini completamente rinnovata e più funzionale.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Mauro

    04 Settembre @ 13.05

    Speriamo che la torre stia su, visti gli ottimi risultati del Duc. Auguri e avanti con opere inutili, tanto paghiamo noi.

    Rispondi

  • Daniele

    03 Settembre @ 19.04

    temo siano interventi che alla gente comune di Parma non cambino la vita e non servano a nulla.

    Rispondi

  • Daniele

    03 Settembre @ 19.03

    temo siano interventi che alla gente comune di Parma non cambino la vita e non servano a nulla.

    Rispondi

  • sabcarrera

    03 Settembre @ 17.58

    Ne abbiamo bisogno con la crisi edilizia chw c'è.

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    03 Settembre @ 17.20

    Nicola, è vero: e infatti lo facciamo abitualmente. Ora abbiamo provveduto anche qui (G.B.)

    Rispondi

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