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Traffico internazionale di cocaina ed eroina: arresti anche a Parma

Traffico internazionale di cocaina ed eroina: arresti anche a Parma
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Ventotto corrieri utilizzati da un’organizzazione criminale nigeriana per un vasto traffico internazione di cocaina ed eroina sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Trieste e dalla Polizia di Frontiera del capoluogo giuliano. Nell’operazione, che si sta concludendo in queste ore, sono stati sequestrati 17 chili di cocaina ed eroina. Gli arresti sono stati eseguiti a Trieste, Venezia, Milano, Bolzano, Bologna, Varese, Verona, Reggio Emilia, Parma, Messina, Padova e Roma a partire dallo scorso novembre con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine.
L'inchiesta, denominata «Hermes» e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, è scattata dopo l'arresto di un cittadino lituano, controllato dalla Polizia di Frontiera di Trieste a bordo di un treno proveniente dall’Ungheria e diretto a Napoli. Durante la perquisizione, in un borsone, gli agenti hanno trovato quasi due chili di eroina purissima destinati a trafficanti nigeriani operanti nella zona di Napoli. Le indagini hanno portato alla scoperta di una vasta rete di trafficanti nigeriani di droga che, utilizzando connazionali e cittadini dell’Est europeo, facevano entrare in Italia cocaina proveniente dal Sudamerica ed eroina prodotta in Afghanistan, poi inviata in Europa attraverso la «rotta balcanica». L'attività investigativa si è svolta anche all’estero, con il coordinamento dell’Interpol e la collaborazione delle Polizie spagnola e olandese, per la presenza in quei Paesi di alcuni capi dell’organizzazione criminale.

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  • Giorgio G.

    08 Settembre @ 13.04

    @Cesco. Un giorno un ragazzo va nel campetto sotto casa compera la sua dose, con quei soldi lo spacciatore compra la pistola per minacciare la prostituta della quale fa il protettore. Con i soldi della vendita della droga, in oltre, corrompe le forze dell' ordine per potere spacciare continuamente indisturbato. Sempre con i soldi della droga compra altre ragazze da mettere sulla strada e sempre con quei soldi corrompe ancora le forze dell' ordine per garantirsi lo spazio per le "ragazze" per la strada. Intanto lo stato spende soldi per reprimere lo spaccio investendo soldi nelle forze armate, che però sono anche corrotte dallo spacciatore e lo lascieranno spacciare fino a che non troveranno qualcun' altro che possa pagare di più, imprigionare il primo per poi vederlo ancora fuori dopo due giorni perchè magari non ha documenti in regola. Il ragazzo, nel frattempo, sale sulla sua macchina e imbocca la prima strada...l'effetto della droga prende il via...e mentre tu cammini beato su un marciapiede con la tua donna,lui passa fianco a voi in strada, rimanendo nei limiti di velocità senza sgarrare una virgola e voi neppure ve ne accorgete ... Ti piace di più questa storia?

    Rispondi

  • Gio

    08 Settembre @ 12.46

    Sono convinto che se non ci fosse chi la distribuisce sarebbe diverso.Questo mescolarsi fra i nostri giovani è deleterio. Certo lo scontento che c'è nei nostri giovani non è poca cosa e non si risolve solo eliminando gli spacciatori però almeno avremmo meno esempi negativi e meno occasioni per "farsi" "rovinarsi".

    Rispondi

  • Gio

    08 Settembre @ 12.42

    Va bene Gianluca. Purtroppo moltissimi in regola e con un lavoro regolare e retribuito nel giusto vengono "beccati" a spacciare o altro.... Questo già da tanti anni non solo ora. Fra le altre cose anche gli Italiani spesso non sono retribuiti molto bene. E' vero comunque che dietro alle disgrazie altrui molti se ne approfittano. Imprenditori o pseudo imprenditori che danno lavoro a chi si fa sfruttare di più.

    Rispondi

  • Armella

    08 Settembre @ 09.35

    Marco, leggi almeno i commenti fino alla fine prima di rispondere "beata ignoranza". Oltre a parlare dei "figli di papà", dicevo anche che se al nigeriano venisse data la possibilità di lavorare come operaio (bada bene) in regola, senza farsi sfruttare e con tutti i suoi diritti di lavoratore, non credo che sceglierebbe di andare a spacciare. Può essere vero che alcuni spacciano perché guadagnano meglio che in fabbrica e perché erano criminali già nel loro paese, ma molti altri ci sono costretti a causa della loro situazione di illegali che non gli permette di guadagnarsi da vivere in altro modo.

    Rispondi

  • Geronimo

    08 Settembre @ 08.48

    @Michela nessuno difende i venditori di morte, si cerca solo di non generalizzare e scadere nel razzismo. Per me un nigeriano non è automaticamente uno spacciatore, come un italiano non è automaticamente una persona onesta.

    Rispondi

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