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Addio, Mirka Oggi l'ultimo saluto. Centinaia di persone alla camera ardente

Addio, Mirka Oggi l'ultimo saluto. Centinaia di persone alla camera ardente
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Addio a "Mirka".
E' morta Laura Polizzi, la "Mirka" della Resistenza di Parma. Aveva 86 anni: è stata una figura importantissima della resistenza e ha poi proseguito il suo impegno politico, con passione.
Era un personaggio di riferimento per la città, che nel 1991 le aveva tributato l'attestato del premio Sant'Ilario, e poi la medaglia d'oro nel 2009.

TANTISSIME PERSONE ALLA CAMERA ARDENTE. Centinaia di persone si sono recate alla camera ardente nella sede dell'Anpi per un ultimo saluto alla partigiana Mirka. Tanti parmigiani di tutte le età si sono avvicinati alla bara con il corpo di Laura Polizzi, per un momento di raccoglimento, per rendere omaggio a questa grande figura della Resistenza prima delle esequie, che saranno celebrate domani.
Sono passati dalla sede dell'Anpi anche tanti di quei giovani ai quali Mirka non ha mai smesso di rivolgersi parlando della Resistenza e dei suoi valori. Diverse delle persone che hanno lasciato il nome sul registro avevano il foulard tricolore dell'Anpi al collo, proprio come Mirka nel feretro.
La camera ardente nella sede Anpi di piazzale Barbieri 1  sarà aperta oggi fino alle 15,30. Sempre oggi, dalle 14,30 ci sarà  l’estremo saluto di amici e autorità prima dell'ultimo viaggio verso il tempio di Valera.

QUELL'OVAZIONE AL  PREMIO SANT'ILARIO (Gazzetta di Parma 14-1-2009) - Appena lo speaker pronuncia il suo nome - Laura Polizzi - accompagnato da quello di battaglia da partigiana - Mirka - è subito standing ovation nell'aula del Consiglio comunale. Il calore dei presenti verso quella donna minuta, che a fatica si alza in piedi per ricevere la medaglia d'oro e abbracciare il sindaco Pietro Vignali, è palpabile. Come pure la commozione di molti.

E nessuno si stupisce se, contravvenendo al protocollo, chiede il microfono per dire due parole: «So che questo riconoscimento viene dalla volontà del sindaco, non tanto per il fatto che è rivolto a me, ma per quello che io rappresento: la Resistenza, l'antifascismo e la fedeltà a questi principi civili e umani. Grazie sindaco». E quando alla fine della cerimonia le chiedono se sia emozionata, risponde decisa: «No. Perché non è un premio dato a me, ma alla città, e questo è ciò che mi ha fatto più piacere». Una vita, la sua, interamente spesa per testimoniare i valori di libertà e democrazia. «Ma prima ancora che per ricordare quei principi - ricorda lei - l'ho spesa per conquistare la libertà e la democrazia». E ricorda di quel momento cruciale quando, da giovanissima partigiana, «la sera dell'8 settembre '43 salii sul monumento a Garibaldi e per la prima volta parlai alla popolazione di Parma: un fatto che non dimenticherò mai». Da allora ha continuato a parlare alla città: «E a n'ho ancòra tasù», scherza.

CHI ERA - Nata a Parma il 30 settembre 1924, Laura Polizzi entra giovanissima nella resistenza parmense, partecipando allo storico incontro di Villa Braga il 9 settembre 1943. Organizza a Piacenza e Reggio il movimento clandestino delle donne. Combatte nelle Brigate Garibaldi, da cui viene insignita della Stella d'oro al valore. Per le responsabilità di comando le viene successivamente conferito dal ministero della Difesa il grado onorifico di capitano.  (dalle motivazioni dell'attestato di benemerenza al Premio S.Ilario 1991) - Era membro della presidenza onoraria dell’Anp

"QUELLA VOLTA CHE PEDALAI DA PARMA A MILANO" (Gazzetta di Parma 28-4-2008") - «Quanti chilometri ho fatto in bicicletta durante quegli anni? Moltissimi - risponde -. La cosa più divertente è che quando mi hanno mandato a Milano, i primi di gennaio del 1944, ci sono dovuta andare in bici, facendo una tappa a Piacenza in un convento di suore per non subire interrogatori».

I SUOI INVITI ALL'IMPEGNO  (Gazzetta di Parma 26-4-2008, cronaca della manifestazione per il 25 aprile) - Uno dei momenti clou delle celebrazioni del 25 aprile è rappresentato dai saluti e dalle orazioni ufficiali. Laura «Mirka» Polizzi, presidente provinciale Anpi, scalda i cuori dei parmigiani. Gli applausi della Piazza interrompono più volte il suo discorso.

La voce all’inizio sembra tremante. E' solo un’impressione. L’entusiasmo e il desiderio di lanciare un messaggio fondamentale prendono il sopravvento. «Mirka» ripensa alla propria gioventù; alle tante battaglie vissute in prima personaai pericoli e ai rischi corsi in quegli anni. A quando prese la parola per la prima volta, scalza, sui gradini del monumento di Garibaldi l’8 settembre 1943. Agli eroici gesti delle donne dell’Oltretorrente «quando le truppe entrarono in città». Sottolinea quindi l’importanza dell’impegno politico «per far progredire ulteriormente il nostro Paese», citando Giacomo Ulivi; la sua lettera agli amici. «No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere». Importante anche ribadire il valore della costituzione tramite le parole dell’ex Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. «Al suo interno sono scritte tutte le regole della democrazia».

DI PARTE E DI PARMA - Era orgogliosamente di parte: la parte politica alla quale ha dedicato tutta la sua vita ed il suo impegno. Ma era anche orgogliosamente di Parma: legata alla nostra città, fedele custode della sua storia ma con lo sguardo rivolto al futuro, e soprattutto a quei giovani ai quali non ha mai smesso di raccomandare l'impegno, il non disinteressarsi... Era tanto forte quanto dolce e affettuosa, che avesse davanti il sindaco o un giovane cronista. Prendendo a prestito le parole del blog di Cesare Pastarini, è davvero giusto dirle "Bella ciao". Da parte di tutti: per onorare la donna della Resistenza, ma anche per portare con noi una pagina davvero Bella della storia di Parma.  (g.b.)

 

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  • manuel

    25 Gennaio @ 13.25

    Addio. Una dei pochi esempi di coerenza e valore dei nostri tempi. Un abbraccio!

    Rispondi

  • amanda

    25 Gennaio @ 12.08

    Addio Mirka grande combattente....non ti conoscevo personalmente ma ricorderò sempre le tue meravigliose parole dal palco il 25 aprile, la tua esortazione ai giovani a difendere la libertà e la democrazia. Più che mai significative nel momento storico che stiamo vivendo. Sarai sempre nei cuori di tutti noi parmigiani. Sentite condoglianze a tutta la famiglia Montermini.

    Rispondi

  • marcos

    24 Gennaio @ 11.09

    Addio. Nella speranza che il tuo esempio e la tua forza siano presenti in chi ti ha ascoltato e conosciuto. Parma resisterà sempre, Parma resterà sempre partigiana! Grazie alle persone come te!

    Rispondi

  • fam. comperchio claudio

    23 Gennaio @ 19.41

    Addio.Resterà sempre il ricordo di una donna coraggiosa e coerente.Una cara signora che ha sempre avuto il coraggio di combattere nonostante fischiasse il vento e infuriasse la bufera.

    Rispondi

  • Jean Luc

    23 Gennaio @ 18.00

    ho letto "no non è una favola" di cesare pastarini, è un commento davvero sentito, brava o bravo chi di voi ha scritto il testo in corsivo (g.b.), la mirka merita queste parole

    Rispondi

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