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I revisori dei conti del Comune si sono dimessi. Broglia: "Una scelta che ci ha sorpresi"

I revisori dei conti del Comune si sono dimessi. Broglia: "Una scelta che ci ha sorpresi"
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Il collegio dei revisori dei conti del Comune si è dimesso in blocco. «Frammentarie e parziali» sono state definite le informazioni e le garanzie che l'Amministrazione cittadina ha fornito all’organo di controllo, in relazione alla variazione di bilancio 2011, con una lettera che ha annunciato al sindaco Pietro Vignali la decisione di rassegnare le dimissioni da parte dei revisori Roberto Di Cioccio, Angelo Anedda e Antonio Cavazzini.
In particolare, i revisori contestano che «non è stato adeguatamente illustrato» quanto dovrebbe servire al «rafforzamento patrimoniale di società promosse e partecipate dall’Amministrazione comunale per realizzare specifici interventi compresi tra le priorità strategiche di trasformazione e valorizzazione del territorio, ovvero per la costruzione e la gestione di valorizzazione del patrimonio immobiliare». Il riferimento è alle società di trasformazione urbana costituite e partecipate dal Comune e alla holding Stt.

Il documento del collegio dei revisori è stato al centro di una conferenza stampa dei gruppi consiliari Pd, Altra Politica e Rifondazione comunista. I capigruppo Giorgio Pagliari (Partito democratico), Maria Teresa Guarnieri (Altra politica) e Marco Ablondi (Prc) hanno parlato apertamente di rischio di «disastro finanziario» per il Comune, spiegando come le dimissioni del collegio dei revisori si è reso necessario a fronte della proposta della Giunta Vignali di cedere a Stt i proventi dei titoli Iren

Durante la conferenza stampa, i consiglieri hanno mostrato una lettera che la Corte dei Conti ha inviato il 31 gennaio al Comune, per contestare alcune irregolarità sull'iscrizione in bilancio degli oneri di urbanizzazione. In più la Corte accusa il Comune di «elusione del Patto di stabilità», in particolare a causa della concessione di crediti a società interamente partecipate. Contestato anche l'utilizzo di entrate da plusvalenze da alienazioni di beni e il «crescente ricorso a forme di indebitamento indiretto». Questo comporterebbe - stato deetto - una violazione dell'articolo 119 della Costituzione. La lettera del 31 gennaio parla anche delle lettere di patronage per CasAdesso, It City e Spip, non evidenziate nei dati di bilancio.
Entro il 10 febbraio doveva essere prodotta la documentazione di risposta chiesta dai magistrati contabili. Giovedì 17 febbraio il Comune sarà chiamato a difendersi a Bologna.
L'opposizione elogiano il comportamento dei revisori per il loro senso di responsabilità e aggiungono: «Un'amministrazione responsabile respingerebbe queste dimissioni e darebbe le proprie».

L'ASSESSORE BROGLIA: "NON CREDIAMO DI AVER COMMESSO ERRORI". Intervenendo a Tv Parma in collegamento telefonico, l'assessore al Bilancio Gianluca Broglia ha detto che «non abbiamo mai avuto alcun problema» nella documentazione sul bilancio preventivo, quindi sulle contestazioni della Corte dei Conti «eravamo impreparati».
Si parla anche del  rafforzamento delle società partecipate. Broglia conferma: «Rafforzeremo fortemente il patrimonio delle nostre società. Il Collegio dei revisori dice di non aver ricevuto la documentazione nei tempi giusti» ma secondo l'assessore il parere non era richiesto quindi «non crediamo di aver commesso errori particolari».
Il nuovo Collegio dei revisori sarà nominato «nel più breve tempo possibile».

IL COMUNICATO DELL'AMMINISTRAZIONE: "I CONTI DEL COMUNE SONO CORRETTI. NESSUNA VIOLAZIONE". Il Comune, preso atto delle dimissioni del collegio dei revisori dei conti, in uno dei prossimi consigli comunali provvederà a proporre la nomina di un nuovo collegio. Sul merito l’assessore al Bilancio Gianluca Broglia sottolinea che “tutte le informazioni economiche, contabili e finanziarie relative a una normale variazione di bilancio sono state fornite martedì scorso durante la riunione con i tecnici del Comune, durata ben 4 ore e trasmessa in forma integrale e definitiva mercoledì. Diventa così incomprensibile questa presa di posizione da parte del collegio dei revisori.
Probabilmente le tensioni con la direzione generale sono il frutto di malintesi sull’utilizzo di strumenti innovativi in materia di finanza pubblica. Altrimenti non si spiegherebbero in alcun modo queste dimissioni, dal momento che negli ultimi mesi c’è stato un incremento delle informazioni fornite al collegio stesso, integrato dalla ricognizione verso le società controllate, richieste proprio dai revisori.
Circa la delibera sul rafforzamento patrimoniale delle società partecipate, non era nemmeno previsto il parere del collegio. Nonostante questo, sono state fornite e illustrate integralmente tutte le documentazioni dell’atto.
Paiono inoltre strane queste dimissioni perché avvenute nel momento in cui sono stati concordati proprio con i revisori i termini della risposta ai rilievi mossi dalla Corte dei conti. Risposta che dimostra la correttezza dei conti del Comune e, in particolare, che non è stata portata avanti alcuna elusione del patto di stabilità proprio grazie alla collaborazione tra gli uffici comunali e il collegio. Inoltre, la risposta dimostra come l’utilizzo delle plusvalenze patrimoniali risulti corretto in quanto avvenuto così come previsto dalla legge.
Si chiarisce poi che non è avvenuta nessuna violazione dell’articolo 119 della Costituzione e che le lettere di patronage non costituiscono debiti per il Comune, ma solamente impegni per garantire l’equilibrio economico-finanziario delle società partecipate direttamente o indirettamente dal Comune.
Resta infine incomprensibile la non reperibilità in queste ultime 48 ore del collegio, che invitiamo comunque a rimanere in carica fino alla nomina di un nuovo collegio (obbligo previsto dal testo unico degli enti locali e dallo statuto comunale), per evitare incomprensibili e dannose  interruzioni di pubblico servizio in un momento così delicato come quello vissuto dagli enti locali a livello nazionale”. 

LA CONTRO-REPLICA DI PAGLIARI, ABLONDI E GUARNIERI. "Per l'assessore Broglia sembra che la dimissione in blocco del Collegio dei Revisori dei conti del Comune di Parma siano un fatto ordinario e che tutto si possa risolvere nella loro sostituzione.
C'è da rimanere veramente sconcertati! Con buona pace del serafico assessore, la questione non è certamente riducibile alla votazione di un nuovo Collegio dei Revisori. Delle dimissioni e delle loro accettazione dovrà discutere il Consiglio comunale, in una seduta di cui abbiamo chiesto la convocazione in via urgentissima; e tale discussione non potrà né ridursi né concentrarsi sulle dimissioni dei Revisori dei conti, di cui chiederemo il rigetto. Dovrà, invece, affrontare il merito del problema che ha cagionato le dimissioni: la deliberazione di variazione del bilancio, relativa al nuovo improponibile piano di rifinanziamento di STT e, con essa, per l'inscindibile ed evidente relazione, la situazione sempre più "comatosa" della finanza comunale".

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  • franco

    13 Febbraio @ 20.33

    BROGLIA.....TI STUPIRAI DI PIU' QUANDO SENTIRAI COSA AVRANNO DA DIRTI ALLA CORTE DEI CONTI IL 17 A BOLOGNA!!!!!

    Rispondi

  • Partito Socialista Italiano

    13 Febbraio @ 20.27

    La federazione provinciale del PSI di Parma esprime profonda preoccupazione per la situazione che si sta palesando in queste ore circa l'indebitamento finanziario del Comune di Parma e delle sue società partecipate. Già alcuni mesi fa, come socialisti, con un'apposita campagna di manifesti, abbiamo espresso il nostro disappunto per l'uso disinvolto che l'Amministrazione Comunale ha fatto di alcune società partecipate ed avevamo chiesto di fare chiarezza sulla situazione di indebitamento che riguardava direttamente o indirettamente il nostro municipio mediante la redazione di un bilancio consolidato che permettesse di evidenziare l'entità complessiva del debito. Le dimissioni in blocco del Collegio dei Revisori del Comune, composto da professionisti di notevole capacità ed esperienza- si legge nella nota della federazione del psi- rappresentano un gesto di assoluta gravità, che presuppone motivazioni reali e consistenti. Senza voler fare inutile demagogia, riteniamo sia urgente fare chiarezza su quanto accaduto nelle ultime ore mediante la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario, aperto a tutta la cittadinanza, in cui venga esplicitata dal Sindaco e dall'intera Giunta la reale situazione finanziaria dell'amministrazione e della galassia di partecipate che ruotano intorno ad essa. I cittadini di Parma, al di là dei tanti proclami, hanno diritto di sapere in quale stato versano le casse del comune capoluogo. Parma 13/02/2011 Federazione Provinciale PSI

    Rispondi

  • guido

    13 Febbraio @ 10.15

    i revisori sono tutti comunisti travestiti...

    Rispondi

  • miano

    13 Febbraio @ 09.55

    Sindaco per favore basta... ammetta gli errori e lasci tutto. Magari siamo ancora in tempo, qualcosa possiamo salvare... o no?

    Rispondi

  • maria

    13 Febbraio @ 09.51

    Se sono vere le notizie allarmanti sui conti pubblici, credo che la situazione sia veramente grave: forse siamo alla frutta. Se Parma fosse un comune del sud il governo l'avrebbe già commissariato. Probabilmente da noi questo non succederà perchè evidentemente il nostro sindaco avrà qualcuno che lo protegge e che sta in alto altrimenti non si spiega questa situazione. Troppi personaggi si aggirano per le stanze del municipio, troppi i dirigenti che guadagnano fior di quattrini e non si sa cosa facciano, troppi incarichi esterni, troppe consulenze. Una volta i dirigenti erano dipendenti comunali e facevano tutto loro. Voi mi direte che i tempi sono cambiati: è vero! Solo che, viste le conseguenze, sono cambiati in peggio. Chi pagherà tutti quei debiti? La logica direbbe: gli amministratori che li hanno fatti! Ma visto che la logica non esiste più a pagare saremo noi contribuenti...tanto chi se ne frega se il pensionato non ce la fa a campare; chi se ne frega se le famiglie non arrivano alla fine del mese; chi se ne frega se ci ammazziamo di lavoro per assistere i nostri anziani invalidi che altrimenti sarebbero in balia di se stessi; chi se ne frega se non possiamo assicurare un futuro dignitoso ai nostri ragazzi; chi se ne frega se tutto va a rotoli....a nessuno! Bravi!!! Continuate così!!!

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