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Mila Suarez, la «Belen» di casa nostra

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di Margherita Portelli

Ormai si è abituata, a sentirsi chiamare così. Tutto il giorno, dietro il bancone del bar Cocà di largo Parri, nel quale lavora da cinque anni, e, la sera, quando spesso s'infila il grembiule da cameriera per andare a servire ai tavoli di un ristorante. La Belen parmigiana: così la chiamano. E, in effetti, la somiglianza con la bella «prezzemolina» del piccolo schermo c'è tutta. Di origini marocchine, ma con la residenza a Parma da circa dieci anni, Mila Suarez (questo il nome d’arte che si è scelta per tentare di sfondare nel  mondo della tv) è una bellissima mora di ventitré anni che nella vita ha imparato ad arrangiarsi: dopo un’infanzia e un’adolescenza un po' travagliate tra l’Italia, il Marocco e la Spagna, da quando è diventata maggiorenne, Mila, vive da sola e si mantiene con il suo doppio lavoro. 
Non ha avuto paura di rimboccarsi le maniche, ha lavorato sodo e, nel frattempo, è sbocciata: «Ormai da un anno tutti al lavoro mi dicono che assomiglio sempre di più alla soubrette argentina - racconta timidamente la «Rodriguez ducale» -. Inizialmente, credevo mi prendessero un po' in giro, ma poi hanno iniziato a fermarmi anche delle persone per strada. Di recente ho prestato il mio volto come testimonial del concorso «Miss e Mister Europa», organizzato dall’associazione artistica «Doppiozero», e in molti hanno creduto che la ragazza sul manifesto fosse proprio Belen». Lusingata dal paragone, la giovane marocchina parmigiana d’adozione si dice contenta di poter provare a cavalcare l’onda di questa improvvisa notorietà, anche se precisa: «Mi fa molto piacere, magari avessi il successo che ha lei, ma comunque mi piacerebbe essere conosciuta come Mila Suarez più che come sosia di Belen». Intanto, però, la propizia analogia fisionomica le consentirà, lunedì prossimo, di fare la sua prima ospitata in discoteca (Le Banque di Milano), proprio grazie all’interessamento del Sosia Fans Club, che la presenterà alla stampa: «Da martedì, invece, sarò a Sanremo per alcune manifestazioni collaterali al Festival, e per cercare quella visibilità indispensabile al successo» aggiunge. Accompagnata dal manager parmigiano Attilio Mazzoli, la bella Mila si appresta quindi a intraprendere una carriera nella quale crede molto: «Ovviamente io continuo a lavorare nel bar e nel ristorante, ma ho un sogno e voglio provare a realizzarlo. Sento di avere le potenzialità per riuscire». Un terreno insidioso, quello dello spettacolo, ma che la ragazza si sente di poter affrontare: «Credo che l’importante sia crederci, poi ci vuole impegno, certo, e un pizzico di fortuna. Fino a questo momento ho fatto solo qualche sfilata qui in città, ma ora che la mia vita si è stabilizzata e ho raggiunto un mio equilibrio, sento di volerci provare». Gli unici a dispiacersi se dovesse riuscire a sfondare - vien da pensare - saranno i fortunatissimi clienti del bar, che fino ad oggi l’hanno potuta contemplare in anteprima.
 

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  • Gionni

    16 Febbraio @ 22.05

    Forza Nadia sei tutti noi!

    Rispondi

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