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Parma e l'ondata migratoria: ma siamo pronti?

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VistodaParma, di Pino Agnetti

In vista dell’ondata migratoria senza precedenti che a breve potrebbe abbattersi sulle nostre coste, il ministro Maroni ha fatto sapere di stare cercando centri di accoglienza in tutte le regioni. Dunque, anche Parma potrebbe essere presto chiamata a concorrere (direttamente o indirettamente) a una prova anch’essa senza precedenti. La domanda allora è: siamo pronti? Risposta: ovviamente no. Non lo è stata finora l’Europa. Non lo è (per ammissione implicita del governo) il Paese. E dovrebbe esserlo un semplice capoluogo di provincia? Ragion per cui, proviamo a ragionare con un briciolo di calma. Ipotizzando (felicissimi che la situazione debba poi evolversi diversamente) lo scenario peggiore. Rappresentato, appunto, dall’inizio nel volgere di giorni o al massimo di settimane del tanto temuto esodo biblico dai porti e dalle spiagge della Libia in fiamme.

Prima osservazione. Vogliamo anche qui continuare ad accapigliarci all’infinito su chi, fra Berlusconi, Prodi e D’Alema, sia stato più accondiscendente verso Gheddafi? Magnifico esercizio dialettico. Buono, però, solo a gratificare i livorosi pasdaran nostrani dell’una come dell’altra parte alla ricerca perenne della loro brava tribunetta mediatica che li faccia sentire decisivi per le sorti, se non della nazione, almeno del Ducato. Oppure (osservazione numero due), ci vogliamo gettare a capofitto nell’ennesimo scontro all’arma bianca fra il partito dei «Ributtiamoli a mare» e quello degli «Avanti che c’è posto per tutti»?. E se (terza osservazione) ce ne infischiassimo una volta tanto del frastuono assordante prodotto dai signori di cui sopra, per cominciare intanto a prendere coscienza della esatta dimensione della sfida che abbiamo di fronte?

Solo in Libia, ci sono oggi un milione e mezzo di stranieri per i quali l’unica via d’uscita da quell’autentico inferno si chiama Mediterraneo. Ad essi bisogna aggiungere, se i massacri non cessano subito, almeno altri tre o quattrocentomila libici in fuga dalle soldataglie di Gheddafi. La somma fa quasi due milioni. E abbiamo tralasciato la Tunisia e l’Egitto, mentre nessuno sa cosa potrebbe accadere qualora l’incendio dovesse estendersi all’intera regione nordafricana e mediorientale. E’ per questo motivo che il nostro ministro dell’Interno ha dato indicazione a tutti i prefetti d’Italia perché in ogni città siano individuate delle aree idonee ad accogliere un congruo numero di nordafricani in fuga. Noi, per nostra fortuna, di prefetti ne abbiamo uno veramente preparato e in gamba. A maggior ragione, quindi, la prima cosa sensata da fare è di mostrarsi realmente attenti e collaborativi nei suoi confronti. La seconda, è di mettere da parte ogni isterismo polemico scegliendo invece il profilo di una comunità seria, unita e responsabile. La terza, e forse la più difficile, è di guardarci allo specchio. Per domandarci come ci comporteremmo se chi bussa o busserà presto alla nostra porta dopo essere scampato all’orrendo massacro scatenato da un regime sanguinario e spietato si chiamasse, invece che Ali o Mohammed, come uno degli eroi della Resistenza di Parma. Potrà sembrare anche una domanda retorica. Ma è una domanda alla quale lo specchio stesso della nostra storia pretende che sia data risposta.

LEGGI ANCHE - Una inchiesta lunga un anno: DOSSIER IMMIGRATI

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  • Pino Agnetti

    26 Febbraio @ 19.55

    Gentile Giuliana, solo per dirle che fa bene a continuare a documentarsi come da quanto scrive vedo che lei è abituata a fare. E per aggiungere che, a maggior ragione leggendo la sua analisi, bisognerebbe essere con i giovani arabi e persiani che scendono in piazza e vanno a morire gradiando non "Allah Akbar!", ma "Libertà e democrazia!". Cordialmente. Pino Agnetti

    Rispondi

  • giuliana

    26 Febbraio @ 18.19

    Mauro delle 18:35 del 25-02- Ogni volta che si fanno concessioni ai musulmani, cioè quando con la scusa di tradizioni e motivazioni religiose si permette loro di non osservare le nostre leggi, in pratica si introduce la shari'a come legislazione parallela alla nostra. Facciamo qualche esempio L'autorizzazione alla macellazione halal (SHARI'A), fatta con grande sofferenza per gli animali, contravviene alle nostre leggi. La poligamia(che la nostra legge vieta) viene praticata sposando una persona civilmente e le altre in moschea (i moduli sono stati trovati anche in una moschea vicino a Reggio E.).(SHARI'A) Le ragazze musulmane non possono sposare italiani se questi non si convertono (SHARI'A). I musulmani non sono liberi di cambiare la loro religione (SHARI'A). I musulmani di Parma, grazie alla genialità di qualcuno, possono prendere in affido solo bambini o ragazzi musulmani(SHARI'A) (agli italiani è vietato esprimere preferenze per evitare qualunque tipo di discriminazione). Parliamo dei cimiteri, che pretendono esclusivi per loro e ben separati dai nostri da alte mura per non mischiarsi a noi infedeli nepure da morti.(SHARI'A) Devo continuare o per il momento i basta così?

    Rispondi

  • giuliana

    26 Febbraio @ 17.49

    Dott. Pino Agnetti- Non esiste nè esisterà mai alcun punto d'incontro con l'islam se l'islam non riconoscerà ad ogni essere umano quei diritti fondamentali che sono la base delle costituzioni occidentali. Quando loro parlano di democrazia, noi esultiamo perché associamo a tale forma di governo anche il riconoscimento di diritti individuali. Ma per i musulmani è normale che non sia così. Penso che anche Lei abbia preso visione del sondaggio 2010 riportato da Jihad whatch secondo il quale gli egiziani sono favorevoli alla democrazia, ma vogliono una maggiore influenza religiosa in politica, quindi sulla loro vita. E' vero che respingono l'estremismo islamista, ma, per quanto riguarda le pratiche musulmane tradizionali, 54%: ritiene che uomini e donne debbano essere separati sul posto di lavoro. 82%: ritiene che gli adulteri debbano essere lapidati. (Proprio come Maometto) 84%: ritiene che gli apostati dall’islàm debbano essere condannati alla pena capitale. (Proprio come Maometto) 77%: ritiene che i ladri debbano essere frustati o subire l’amputazione delle mani. (Proprio come il Corano, 5:38, che prescrive l’amputazione) Errore fondamentale è pensare che un concetto abbia analogo significato per un occidentale e per un musulmano. Discriminazione tra uomo e donna, negazione di libertà di scelta religiosa accomuna tutti i musulmani. i questo caso sono egiziani, ma non cambia se parliamo di tunisini, marocchini, libici. L'islam li unisce e li accomuna. Dopo la rivoluzione dei "democratici" egiziani, è tornato in patria lo sceicco Al Qaradawi. La piazza applaude i suoi discorsi, si infiamma e si esalta all'udire le sue parole. Le ha lette, le sue parole? Urla e applausi della folla per lo sceicco che chiede uno stato teocratico basato sulla sharia e che sogna di morire uccidendo gli ebrei. Anche a Londra si è tenuta una manifestazione pro-shari'a in Egitto. Intanto in Egitto hanno pugnalato un altro sacerdote cristiano al grido di allahu akbar e proseguono le persecuzioni contro i copti Questa dunque sembra essere la democrazia che il popolo egiziano sogna. Per non essere da meno alcuni musulmani tunisini, dopo i giorni della loro rivoluzione, hanno ucciso un giovane sacerdote polacco (padre Mareck Rybinski). Naturalmente la stampa tace queste notizie. In fondo non è successo niente di nuovo, tutti sappiamo che l'uccisione dei cristiani (e lo stupro delle bambine cristiane) è uno dei passatempi preferiti dai musulmani. Quando i musulmani arrivano in Italia non cambiano la loro mentalità. Si limitano a prendere ciò che gli infedeli regalano loro (e lo considerano riconoscimento dovuto alla loro superiorità) nell'attesa di introdurre (molto democraticamente) anche qui le loro leggi.

    Rispondi

  • mauro

    26 Febbraio @ 13.56

    per ora le ondate migratorie se le stanno prendendo tunisia ed egitto. Da e in tutte le guerre c'e' gente che scappa, da sempre. E scappano anche dalle prigioni, ma qualcuno di loro si unisce a chi combatte. magari perche stava in carcere perche' contrario al veccho governo. Pero' ci sono anche i ladri, i tagliagole, i malfattori e ne arriveranno anche qui in italia. insime a quelli che non erano ladri , assassini, malfattori. Ne arrriveranno... siamo pronti ad accoglierli? e chi dovrebbe accoglierli? Ma guardate un po' questi nostri ministri di questo governo che non hanno mai fatto mistero di considerare l'europa un impiccio, ora chiedere aiuto perche da soli non ce la facciamo."da noi sono arrivati in 300000, durante le guerre nei balcani e non abbiamo battuto ciglio, dicono i tedeschi" dunque arrangiatevi. abbiamo fatto comunella con gheddafi e adesso i libici si ribellano a gheddafi perche ha fatto comunella con berlusconi. Gheddafi si e' sbagliato a riprendersi indietro chi scappava dal suo regime, ma anche berlusconi si e' sbagliato a rimandarli indietro, perche adesso quelli buttano giu' gheddafi e poi tornano qui... e dopo con chi facciamo comunella?

    Rispondi

  • mauro

    26 Febbraio @ 13.56

    per ora le ondate migratorie se le stanno prendendo tunisia ed egitto. Da e in tutte le guerre c'e' gente che scappa, da sempre. E scappano anche dalle prigioni, ma qualcuno di loro si unisce a chi combatte. magari perche stava in carcere perche' contrario al veccho governo. Pero' ci sono anche i ladri, i tagliagole, i malfattori e ne arriveranno anche qui in italia. insime a quelli che non erano ladri , assassini, malfattori. Ne arrriveranno... siamo pronti ad accoglierli? e chi dovrebbe accoglierli? Ma guardate un po' questi nostri ministri di questo governo che non hanno mai fatto mistero di considerare l'europa un impiccio, ora chiedere aiuto perche da soli non ce la facciamo."da noi sono arrivati in 300000, durante le guerre nei balcani e non abbiamo battuto ciglio, dicono i tedeschi" dunque arrangiatevi. abbiamo fatto comunella con gheddafi e adesso i libici si ribellano a gheddafi perche ha fatto comunella con berlusconi. Gheddafi si e' sbagliato a riprendersi indietro chi scappava dal suo regime, ma anche berlusconi si e' sbagliato a rimandarli indietro, perche adesso quelli buttano giu' gheddafi e poi tornano qui... e dopo con chi facciamo comunella?

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