10°

22°

Parma

L'associazione Gestione Corretta dei Rifiuti: "Lo studio del Leap? Conclusioni fantascientifiche"

Ricevi gratis le news
2

Comunicato stampa

Lo strabiliante studio sulle polveri fini

Sono strabilianti le conclusioni (fanta)scientifiche dello studio "Emissioni di polveri fini e ultrafini da impianti di combustione", commissionato da Federambiente al Leap (Laboratorio energia e ambiente di Piacenza).
Il lavoro è stato realizzato da docenti del Politecnico di Milano, dell'Università di Parma e di Brescia, coordinati dal Stefano Consonni, e le loro conclusioni lasciano di stucco: "Il contributo di polveri fini e ultrafini emesse dai termovalorizzatori di nuova generazione è irrilevante per l' ambiente".
Talmente irrilevanti che perfino Enia (ora Iren) nello studio di impatto ambientale dell'inceneritore di Parma, volume D pag. 15, dichiara che verranno emesse ogni anno, nonostante il tanto acclamato teleriscaldamento (con conseguente eliminazione dei motori di cogenerazione a gas), oltre 3 tonnellate di PM10 in più rispetto alla situazione già molto critica della qualità della nostra aria.
Questa pare essere quindi la ricetta per risolvere il grave problema dei continui sforamenti dei PM10. Aggiungerne 3 tonnellate, per dare il colpo di grazia !
Questi incrementi di polveri, ammessi da Enia nello stesso progetto, saranno forse sfuggiti agli illuminati docenti.
Enia, nello studio di impatto ambientale, fa riferimento al particolato PM10 che, per quanto piccolo e da evitare e prevenire, rappresenta solo la frazione grossolana di particelle, le quali si depositano nelle vie aeree superiori e comportano effetti soprattutto di tipo infiammatorio tra cui bronchiti e asma.
Vi sono però particelle molto più minute, che recano molto più danno e che sono in grado di penetrare addirittura nei nuclei delle cellule.
Che lo si accetti o no, gli inceneritori sono grandi produttori di particolato ultrafine, in quanto lavorano ad alte temperature per cercare di limitare la produzione di diossine e congeneri.
Gli inceneritori moderni ( non dimentichiamo mai che la parola “termovalorizzatore” non esiste e che la Comunità Europea ci ha invitati a non ricorrere più a questo maquillage semantico) sono impianti che superano i 1000° C in camera di combustione.
Le particelle ultrafini non possono essere completamente trattenute dai sistemi di abbattimento dei fumi, dal momento che anche i più efficienti filtri secondo le migliori tecnologie disponibili (BAT) sarebbero tutt'al più in grado di trattenere efficientemente particelle al di sopra di 0,8 micron.
Inoltre i gas in uscita dai camini condensano con quanto trovano in atmosfera: ozono, vapore acqueo, radicali liberi, formando una quantità enorme di particolato fine secondario. Il processo è catalizzato dalle radiazioni solari.
Le polveri secondarie nascono, in quantità enorme, ben lontano dal camino, diventando veicolo per altre polveri che si trovano in atmosfera.
E' cruciale, per le sue ripercussioni ai fini degli studi di impatto ambientale, sottolineare l'importanza dal punto di vista quantitativo del particolato secondario.
In realtà, nei progetti degli impianti di combustione, che vengono normalmente sottoposti alle valutazioni di impatto ambientale, vengono riportati unicamente i valori del PTS (particelle totali sospese o ultragrossolane anche oltre ai 10 micron) emesso al camino, che non rappresenta la totalità del particolato realmente emesso da una ciminiera, con la conseguente grave sottostima delle emissioni.
A proposito di sottostima, è doveroso ricordare ( per restare nell'alveo scientifico e non emotivo, come auspicano gli autori sopracitati ), che l'inceneritore raddoppia la massa in uscita dei rifiuti in ingresso, in quanto per governare una combustione di materiali così eterogenei (medicinali, rifiuti ospedalieri, fanghi, rifiuti urbani, gomme, plastiche, metalli, polistirolo, materiale organico e chi più ne ha più ne metta), occorre aggiungere materie prime quali ammoniaca, bicarbonati, calce, acqua ed altri additivi.
Secondo diversi documenti, tra cui un esposto alla Procura della Repubblica presentato da alcuni medici ferraresi l'11 Luglio 2007 (contro l' ampliamento del già critico inceneritore cittadino), da una tonnellata iniziale di rifiuto da trattare produciamo una tonnellata di fumi, 650 kg di acqua da depurare (e dove finirà ciò che abbiamo depurato dall'acqua? ), 300 kg di ceneri pesanti, 30 kg di ceneri volanti e 25 kg di gesso.
Da una tonnellata iniziale di rifiuti da bruciare esce il doppio di materia di quella che si voleva trattare, senza considerare le poveri secondarie che si formano per condensazione e che possono ampiamente superare da sole quella massa.
Da quel camino, pertanto, usciranno migliaia di tonnellate di materia aggressiva per la nostra salute, altro che tracce. Per questo motivo verranno corrisposte compensazioni milionarie ai comuni più colpiti dalle emissioni.
Apprezziamo l' impegno dei docenti succitati a migliorare sempre più l' efficienza e l'affidabilità di questi impianti, ma (per restare nell'alveo scientifico e non emotivo) sentiamo il bisogno di appellarci al principio di Albert Einstein, secondo il quale non usciremo dal presente stato di crisi se non abbandoneremo il modo di pensare che lo ha generato.
Il 10 Gennaio scorso abbiamo portato all'Auditorium Paganini gli “Eroi dell'Ambiente“, Michael Braungart e William McDonough. E' in atto un cambiamento, oggi non si parla più di rifiuti, bensì di nutrienti, secondo l'equazione rifiuti uguale cibo. Le attività umane oggi seguono un processo che va dalla culla alla culla e non più dalla culla alla tomba (inceneritore o discarica che sia).
Emblematica la decisione della Van Gansewinkel Groep, la corrispondente Iren olandese, che chiuderà gli inceneritori per aderire ai principi c2c, dalla culla alla culla.
In un pianeta finito con risorse finite, avendo superato la capacità di carico del pianeta, è un dovere morale recuperare materia. Serve un cambiamento repentino, in modo che le future generazioni non abbiano da accusare chi li ha preceduti.
In tempo di guerra convertimmo l' industria civile in bellica dall'oggi al domani.
In tempo di pace non riusciamo a promuovere un cambiamento altrettanto celere dedicato alle future generazioni?
Parma vuole dire sì al futuro. Prima lo abbracciamo, prima diviene realtà.
Iren imiti la Van Gansewinkel Groep.

Parma, 26 febbraio 2011

-435 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.

+268 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

Associazione Gestione Corretta Rifiuti  e Risorse di  Parma - GCR
Via Zaniboni 1 - Parma
Skype gestionecorrettarifiuti
www.gestionecorrettarifiuti.it
gestionecorrettarifiuti@gmail.com

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • andrea

    18 Marzo @ 10.14

    la cosa TERRIBILE è che i politici preposti alla tutela della salute (nostra) ed ambiente (nosto pure quello!) sono apertamente, schierati a favore dell'inceneritore. Idem vale per legambiente che si è vista regalare la nuova sede....e quindi tace. ma bravi.

    Rispondi

  • gianfranco ferrari

    02 Marzo @ 15.58

    Non interessa quello che brucerà e uscirà con i fumi, l'importante, da parte dei politici, era intercettare molti soldi gestirli a proprio modo, e dividersi i posti di comando che fruttano stipendi fantascientifici. Inoltre i notevoli proventi futuri potete immaginare come saranno indirizzati.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Paolo Schianchi a Tu si que vales

Tú sí que vales

Le mani e le 49 corde di Paolo Schianchi incantano su Canale 5 Video

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo

COME FANTOZZI

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo Foto

Andrea Spigaroli

Andrea Spigaroli

MUSICA

X Factor, il parmigiano Andrea Spigaroli va avanti (Con polemica)

4commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Multe impugnabili se la strada è senza banchina

AUTOVELOX

Multe impugnabili se la strada è senza banchina

Lealtrenotizie

Solomon lascia il carcere. Il consulente del pm: «Folle e socialmente pericoloso»

DUPLICE OMICIDIO

Solomon lascia il carcere. Il consulente del pm: «Folle e socialmente pericoloso»

Trasporto pubblico

Autobus: accolto dal Tar il ricorso Tep

Via Trento

La rivolta dei residenti contro l'open shop

Blitz

Controlli affitti: arrestato un 41enne

inquinamento

Bollino rosso al nord, 24 città "fuorilegge" per smog. Anche Parma

Legambiente, Torino maglia nera. E a Milano prime misure traffico

3commenti

La storia

«I miei 41 anni da medico tra i monti del Nevianese»

Inchiesta

I ragazzi a scuola da soli? tutti d'accordo

CONCORSO

Il gatto più bello di Parma: oggi alle 16 il finalista del gruppo 8

Lutto

Neviano piange il sarto Daniele Mazza: vestì tutto il paese

Fidenza

I ladri si ripresentano alla Pinko

serie B

Sondaggio: momento "opaco" del Parma, dove migliorare?

5commenti

Dramma

Tragica maratona, muore 49enne di Polignano Video

L'esperto: "Non sottovalutare i campanelli di allarme" (Video)

Tg Parma

Via Langhirano: 16enne a piedi travolta da un'auto, è al Maggiore Video

Parco Bizzozero

Donna presa a pugni dai tifosi pescaresi

5commenti

sicurezza idrica

Ecco come funziona la "diga" sulla Parma

A "lezione" dai tecnici dell'Aipo

Regione

Chiusura centri vaccini di Colorno, Salso, Fidenza e Busseto, protesta FdI-An

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

NOSTRE INIZIATIVE

Con la Gazzetta lo speciale Salute e benessere

EDITORIALE

La stretta di mano che va oltre la retorica

di Patrizia Ginepri

1commento

ITALIA/MONDO

iraq

Kirkuk, Trump: "Non ci schieriamo, non dovevamo stare lì"

Catalogna

Due leader indipendentisti arrestati per sedizione

SPORT

Indonesia

Portiere muore dopo scontro in campo Video choc

SERIE B

Parma, bisogna cambiare rotta

SOCIETA'

meteo

Ophelia (polveri del Sahara) colora di rosso Londra e l'Inghilterra

tg parma

Gattile: ecco il corso per volontari

MOTORI

LA NOVITA'

Kia Stonic, debutta il nuovo «urban crossover»

EMISSIONI

Slovenia, dal 2030 stop ad auto benzina o diesel