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Il sindaco scrive al prefetto: "Il Comitato per l'ordine e la sicurezza discuta delle occupazioni"

Il sindaco scrive al prefetto: "Il Comitato per l'ordine e la sicurezza discuta delle occupazioni"
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Comunicato stampa

L’invito a inserire la questione “occupazioni” nel prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è arrivato, nel pomeriggio, sul tavolo del Prefetto. A chiederlo è il sindaco Pietro Vignali, di fronte alle preoccupazioni espresse da consiglieri, movimenti politici, ma anche associazioni di categoria e comuni cittadini: “Le chiedo di attivare specifiche e idonee misure di vigilanza e controllo per assicurare un maggiore rispetto della legalità e quindi della sicurezza della comunità, nonché strumenti più efficaci per il perseguimento delle responsabilità di tali comportamenti”.

Proprio di rispetto della legalità e di ingiustizia generata dal fenomeno occupazione aveva parlato nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale dicendo, per bocca dell’assessore alla Sicurezza Fabio Fecci, che “nel caso di alloggi pubblici l’ingiustizia consiste nel prevaricare le graduatorie pubbliche fatte apposta per tutelare i diritti dei più deboli, quando si occupano alloggi privati si genera un’ingiustizia verso chi compie sacrifici per comprare una casa”.

Questo principio, insieme alle sollecitazioni arrivate da più parti, hanno convinto il sindaco a preoccupare del caso anche il Prefetto, ribadendo la necessità di tutela dei cittadini e soprattutto dei loro diritti, che non devono essere prevaricati dall’uso della forza.

 

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  • sabcarrera

    10 Marzo @ 09.41

    rete diritto in casa - "Le occupazione a scopo abitativo appoggiate dalla Rete Diritti in Casa riguardano solo immobili abbandonati da anni, di cui è certo che il proprietario non ha immediata necessità. " St--- Strano, la rete dritto in casa ha bloccato lo sfratto dove i padroni volevano riutilizzare l'edificio, Non propone mai l'idea che queste persone facciano un mutuo e se la comprino, ma si sa che la rete dritto in casa è molto generosa con i soldi di altri.

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  • retedirittincasa

    09 Marzo @ 19.16

    All’attenzione del Prefetto Luigi Viana All’attenzione del Vicario Elisabetta Margiacchi E p.c. agli organi di stampa Spett.le Prefetto di Parma, Dott. Luigi Viana Spett.le Vicario, Dott.ssa Elisabetta Margiacchi La Rete Diritti in Casa vorrebbe invitarvi con la presente a continuare il dialogo aperto negli scorsi mesi riguardo la grave crisi abitativa in cui si trova la nostra città, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale, amministrazione che è stata sollecitata più volte dalla Rete stessa ad interventi significativi a riguardo. L'enfasi posta dall'Amministrazione Comunale sulla posa della prima pietra per l'edificazione di 9 alloggi ERP in Via Guastalla, dopo anni di immobilità, non rappresenta uno sforzo economico dell'amministrazione ma semplicemente il reinvestimento molto tardivo di fondi recuperati con la vendita, molto contestata ai tempi, di 41 alloggi popolari, vendita avvenuta nel lontano periodo tra la fine del 2005 e inizio 2006. All’epoca fu posto in atto un progetto complessivo di vendita di 150 alloggi, il cui utile avrebbe permesso la ricostruzione di 9 alloggi popolari a Vicofertile e di 15 alloggi popolari in Via Guastalla a fronte di introiti per un totale di 2.609786. Mentre nulla trapela in merito alla costruzione dei 9 alloggi a Vicofertile, oggi veniamo a sapere che gli alloggi da edificare in Via Guastalla sono solo 9 invece di 15 ma il dato più rilevante è che la posa della prima pietra avviene a ben quattro anni e mezzo di distanza dall'atto di indirizzo del Consiglio Comunale. Vorremmo inoltre sottolineare come il sindaco Vignali abbia rivolto un appello proprio alla Prefettura in questi giorni perché intervenga con decisione rispetto alle occupazioni di case. Come avevamo sottolineato fin dalle nostre prime comunicazioni il problema abitativo è grave, si tratta di emergenza, sono mesi che chiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro che coinvolga gli amministratori, Comune e Provincia, e i rappresentanti dello stato, il Prefetto, per trovare soluzioni immediate e concrete così da non dover porre la questione in termini di ordine pubblico. Se ci fossero possibilità di alloggio per chi in questo momento si trova in mezzo ad una strada non ci sarebbe bisogno di occupare case. Le occupazione a scopo abitativo appoggiate dalla Rete Diritti in Casa riguardano solo immobili abbandonati da anni, di cui è certo che il proprietario non ha immediata necessità. In questo noi siamo sempre stati chiari e abbiamo sempre chiesto al nostro interlocutore, il Comune di Parma, di dare risposte concrete, cosa che non è stata fatta. Chiediamo nuovamente l’apertura di un tavolo di lavori in cui si affronti il problema abitativo a Parma, questo punto risulta essere ancora più urgente in quanto di settimana in settimana il numero di famiglie e di lavoratori che si rivolgono allo sportello della Rete aumenta esponenzialmente. Il freddo di questi giorni rende ancora più disperata e grave la situazione di chi dorme per strada nella nostra città. Ci sentiamo inoltre di dover considerare il numero di casi che ci troviamo ad affrontare come la punta di un iceberg, l’emergenza abitativa a Parma è un problema reale e sempre più pressante. Le richieste che porteremmo al tavolo di trattative sono: - Moratoria degli sfratti - Blocco dell’alienazione degli immobili pubblici e conversione degli stessi in alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) - Recupero della struttura nominata ‘Stuart’per trasformarlo in alloggi di edilizia residenziale pubblica - Recupero dell’ex casa albergo di Borgo Cocconi per trasformarlo in alloggi per lavoratori Le nostre proposte mirano a offrire occasioni di sistemazione anche a quelle fasce di popolazione che non rientrano in nessuna graduatoria. Vogliamo inoltre ribadire che la risoluzione organica del problema della casa rimane responsabilità dell’amministrazione pubblica attraverso la predisposizione di adeguate politiche sociali e abitative e che rimane nostra opinione la risoluzione del problema della sicurezza attraverso la soluzione di queste situazioni piuttosto che con interventi di forza pubblica. Contando sulla sensibilità che ha sempre dimostrato verso la necessità di non confondere problemi sociali e problemi di ordine pubblico, la ringraziamo fin d'ora per la sua risposta e restiamo a sua disposizione per qualunque complemento d'informazione riterrà necessario. Distinti saluti Rete Diritti in Casa

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  • Gio

    08 Marzo @ 21.16

    Avete visto o sentito degli sbarchi a Lampedusa?Cosa accadrà perderemo la casa noi ? O dovremo dare i ns.sacrifici e dei ns. nonni in pasto a costoro?Mi dispiace ma causeranno la definitiva rovina del ns. paese.Povertà per tutti.Erano tutti delinquenti al loro paese quelli che abbiamo nelle ns. carceri? Se in 40 anni non hanno mai cercato di estromettere Gheddafi. Mi sembra che anche quelli che sono qui non hanno fatto molto per rendere note le cose dei loro consanguinei. Dopo LE DUE Torri Twin Towers ecco un altro attacco Musulmano.Ricordandoci che nel mondo in continuazione uccidono i Cristiani e bruciano le chiese.

    Rispondi

  • marco

    08 Marzo @ 18.53

    L'equo canone, ah ah!!! Ao' siete forti voi di destra! Sapete sempre divertirci!!! Spegnete la TV va.... ----------------------------------------- Berlusconi (uno che conosce voi, suoi polli), 9 Dicembre 2004: Il pubblico italiano è evoluto come un bambino di seconda media e neppure dei primi banchi. http://www.youtube.com/watch?v=rQAc427uKeI

    Rispondi

  • sabcarrera

    08 Marzo @ 17.33

    inviato da katiatorri il 08/03/2011 alle 09:52 "carrera...l'equo canone è stato abolito quasi vent'anni fa...." Per essere precisi nel 1998. Questo non riduce la paura dei proprietari di affittare a oersone e poi trovarseli in casa vita natural durante. Un'esperienza che hanno avuto dai papà di questi figli. katia torri fa la "finta" tonta nel pensare che un proprietario si libera facilmente di un inquilino. Lo sa benissimo anche quando la legge è dalla sua parte intervengono la rette diritto in casa. Si potrebbe informare sulle storie di orrore subiti da moltissimi proprietari di casa.

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