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CasaPound e antifascisti si "affrontano" in via Farini: la Polizia divide i gruppi

CasaPound e antifascisti si "affrontano" in via Farini: la Polizia divide i gruppi
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Caos in via Farini verso le 21, dove un gruppo di aderenti a CasaPound e un gruppo di antifascisti si sono affrontati in strada. Il clima si è subito surriscaldato, con scambi di slogan da entrambe le parti. Sono arrivate camionette della Polizia, con reparti in tenuta antisommossa: gli agenti hanno diviso i due gruppi, che si sono allontanati poco dopo le 21.
Schermaglie tra gruppi antifascisti e i giovani di CasaPound si erano già verificati nel pomeriggio.

CASAPOUND: "CINQUE PUNTI DI SUTURA A UN NOSTRO MILITANTE". Un militante di CasaPound ha riportato cinque punti di sutura al capo dopo essere venuto a contatto con militanti di estrema sinistra. L’episodio viene riferito da marco Sala, responsabile stampa di CasaPound Emilia-Romagna.  «Alla vigilia di una conferenza di CasaPound Parma sul tema del 150° anniversario dell’unità d’Italia - racconta in un comunicato Sala - un gruppo di violenti dell’estrema sinistra parmigiana si presenta vicino alla sede dell’associazione di via Jacchia con una manifestazione non autorizzata. Dopo le solite minacce e cori, quando i militanti di CasaPound decidono di andare alle loro autovetture per dirigersi verso il luogo della conferenza, il gruppo di estrema sinistra riesce a trovare, attraverso un strada parallela, la possibilità di eludere le forze dell’ordine e venire a contatto con i militanti dell’associazione muniti di chiavi inglesi, spranghe e catene. La reazione pronta di CasaPound mette in fuga gli aggressori, non, purtroppo, senza un ferito, con cinque punti in testa, nelle proprie fila».
«Per l’ennesima volta questi personaggi da circo equestre - afferma Ferdinando Raiola, coordinatore Emilia-Romagna dell’associazione - hanno cercato di fare spettacolo di dubbio gusto contro di noi, solo che stavolta i pagliacci con le bandiere rosse, al posto del meno comico naso, hanno trovato i leoni di fronte. Non ci han fermato oggi e non ci fermeranno più».

LA REPLICA DI PARMA ANTIFASCISTA - In tarda serata è arrivata la versione del movimento antifascista, con questo comunicato stampa:

Il presidio di oggi pomeriggio in quartiere Montanara è stato
organizzato dal movimento antifascista di Parma in appoggio alla lotta
per la chiusura della sede fascista di Casapound che il comitato
antifascista di quartiere porta avanti da più di due anni. Si è trattato
di un presidio improvvisato, un atto di Resistenza spontanea che non
poteva attendere l’arrivo di un’ autorizzazione. I cittadini del
Montanara e gli attivisti del movimento hanno così presidiato come
d’abitudine il quartiere per ribadire che nessuno spazio di propaganda
fascista può essere tollerato in questa città.
Durante il presidio, un gruppo di fascisti (molti da altre città), con
il volto coperto e bastoni alla mano, ha aggirato più volte senza
problemi i blocchi della polizia per aggredire gli antifascisti. Il
presidio si è visto costretto a difendersi per garantire l’incolumità di
tutti i partecipanti. In serata, in via Farini, è continuato il presidio
finchè i fascisti sono stati costretti ad annullare la loro iniziativa.
Anche in questo caso ci è sembrato che la polizia non abbia tenuto un
atteggiamento del tutto super partes, arrivando a manganellare più volte
un passante avvicinatosi al presidio.
Oggi abbiamo assistito all’altra faccia di CasaPound, quella che tanti
partiti fanno finta di non conoscere. La solidarietà mostrata dal
centrodestra a questi fascisti ha permessso loro di credere che la
questione si potesse liquidare con un’azione squadrista. Così non è
stato e così non sarà; per noi l’antifascismo non è una lotta fra bande
ma una battaglia popolare in continuità con i valori della Resistenza.

Seguirà un comunicato congiunto.

Comitato Antifascista Montanara
Parmantifascista
 

(foto di Luca Bertozzi)

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  • Lingotto

    29 Marzo @ 14.32

    così per alcuni commentatori sarebbero gli antifascisti ad essere rimasti fermi ai tempi della resistenza, non i fascisti ad essere rimasti al ventennio...curiosa interpretazione...c'è invece il caso che se non ci fossero neofascisti non ci sarebbero neanche antifascisti...ma forse mi sbaglio, è tutto troppo lineare e in Italia va tutto al contrario, si sa

    Rispondi

  • ferro

    29 Marzo @ 13.53

    scusate ma il confronto e' stato in centro ( via farini) o al montanara ( via manzoni)?

    Rispondi

  • Cittadina del Montanara

    29 Marzo @ 09.05

    Per Residente del Montanara. Carissimo, la tua versione è pateticamente falsa, nonché faziosa al punto che si capisce benissimo che nutri simpatie per quelli di casapound! Ognuno è libero di scegliere la porpria linea e ognuno può dire ciò che gli pare, ma non il falso! Verso le 18.30 all'incrocio tra via manzoni e via campioni si trovavano 5/6 ragazzini che stavano giocando a calcetto in strada e che non avevano nulla a che vedere con il presidio fascista o quello antifascista. Il gruppo di casapound ha lasciato la sede di via jacchia, passando da strada navetta, con il volto coperto, spranghe e bottiglie in mano (io non mi reco mai alla macchina travisata e spranghe in mano! Tu lo fai?) per nulla scortato (allora se c'è una tensione che va avanti da diverse ore, mi dici come mai la polizia lascia andare via un gruppo di 15/20 persone armate?). Dal fondo dell' incrocio di via manzoni con strada navetta, quelli di casapound hanno visto i ragazzini che giocavano a calcetto e alcuni ragazzi del presidio antifascista che stazionavano lì per avvertire il presidio, ancora tutto concentrato nella piazzetta tra via jacchia e via campioni, di eventuali attacchi dalle strade laterali. Subito quelli di casapound hanno iniziato un lancio di sassi e bottiglie all'indirizzo sia dei ragazzini che giocavano a calcetto che dei ragazzi che stavano lì a difesa del presidio. In quel momento il grosso del gruppo degli antifascisti si è mosso dal presidio arrivando da via campioni e, una volta raggiunta via manzoni, è venuto a contatto con quelli di casapound. Ho osservato la scena da un cortile in via manzoni e sinceramente non ho visto nessuno che sia sceso a portare via la macchina se non dopo l'intervento delle forze dell'ordine che ha riportato la calma e dopo che i ragazzi antifascisti si erano trasferiti quasi tutti in via manzoni. Mi piacerebbe sapere in base a quale criterio tu possa definire che i cocci o i resti delle bottiglie erano direzionati dalla parte in cui arrivava il gruppo di casapound? Vai pure a sentire quei ragazzi di casapound, ma i fatti stanno così come te li ho raccontati.

    Rispondi

  • Giorgio Ossimprandi

    28 Marzo @ 23.53

    E lasciateli sfogare, una buona volta!!!!!!!!

    Rispondi

  • rebelde

    28 Marzo @ 22.35

    casapundo è una combriccola di intolleranti rasenti il razzismo che non hanno la minima percezione della storia e di quello che fù! Ma non è colpa loro, bensì di chi li dirige. Il quale usa la loro ignoranza per puro scopo propagandistico e di scontro alla pari degl utlras del calcio che per un gol mancato mettono poi a ferro e fuoco gli stadi. è diventato così ormai, solo che da una parte vi è la pura ignoranza nella propria idologia politica. la parte in quesitone è proprio caspound e i sui partecipanti. Non hanno la minima memoria storica e nemmeno cercano di mantenerla (forse perchè consapevoli di essere in errore). Viene dimostrato dal fatto che dentro casapound cè l'effige di Ernesto Guevara de la Serna il quale di certo non fiorvava nemmeno minimamente l'ideologie, il peniero e il sogno di casapound! quando giustmanete gli venne chiesto il motivo di quella immagine proprio a casapound, dissero che ammiravano le sue gesta! ecco la dimostrazione di quanto sia impressionalmente inesistente una cultura vera e storica di casapound e di coloro che vi bivaccano dentro! E la storia del lanciare il sasso e nascondere la mano e accusando addirittura l'avversarie è tipica di quella destra fascista che da sempre utilizza questo metodo puramente vigliacco! e la vigliaccheria all'estremo viene rispecchiata perfettamente col comportamento del govenro belrusconiano e di tutti i suoi adepti mafiosi e fascisti. Forza Italia, fu inequivocabilmente in realtà Fascisti Italiani (ecco il vero nome).

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