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Asili nido e mense, Parma fra le città più care secondo il "Sole". Ma il Comune smentisce: "Rette diminuite"

Asili nido e mense, Parma fra le città più care secondo il "Sole". Ma il Comune smentisce: "Rette diminuite"
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La città di Parma è quarta a livello nazionale per i costi pro-capite di asili nido e mense scolastiche. Risulta quindi fra le città più care per questi servizi. Il dato emerge da un'inchiesta del Sole 24 Ore di oggi. Il Comune di Parma però attraverso una nota smentisce le cifre, sostenendo che le rette degli asili sono più basse di quanto pubblicato e che fra il 2009 e il 2010 i costi per i cittadini che usufruiscono dei servizi all'infanzia sono diminuiti.

I DATI DEL SOLE 24 ORE. L'inchiesta è intitolata «Le tasse occulte dei comuni». Il quotidiano pubblica classifiche fra capoluoghi di provincia sugli introiti per Tarsu, asili nido, mense e altri servizi. I dati sono quelli del Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici: nato dalla collaborazione fra Ragioneria generale dello Stato, Banca d'Italia e Istat, rileva i pagamenti e gli incassi degli enti pubblici).
Gli articoli del “Sole” di oggi spiegano che il tormentato via libera al federalismo municipale ha riacceso il dibattito sulle tasse locali. Ora i Comuni possono rivedere l'addizionale Irpef, mentre le Prvoince possono alzare l'imposta sulla Rc auto. Già nel 2010, tuttavia, le entrate tributarie dei Comuni sono aumentate, in Italia, di 1,3 miliardi di euro. Come? Il “Sole” approfondisce così le «mille manovre per sopravvivere al blocco dell'Irpef». Manovre che riguardano le tariffe dei servizi.
In base a quanto si legge nelle classifiche del “Sole”, il Comune di Parma ha incassato 3.160.387 euro da chi usufruisce asili nido: la retta pro-capite è di 466,8 euro. I costi pro-capite risultano più alti a Livorno (1.337,2 euro), Pesaro (507,2) e Trento (485,0).
Dalle mense, il Comune di Parma - secondo il quotidiano economico - ha incassato 6.277.637 euro nel 2010. Il costo pro-capite delle mense (0-15 anni) è 256,8 euro. In questa classifica Parma è superata da Pavia (317,0 euro pro-capite), Pistoia (289,9) e Livorno (280,0).
Stando a queste classifiche, quindi, alcuni dei servizi all'infanzia del Comune di Parma sarebbero fra i più cari d'Italia.

IL COMUNE DÀ CIFRE DIVERSE: «LE RETTE SONO CALATE». Dal Comune è arrivata una smentita riguardo ai dati su Parma. «Se come sembra dalla classifica il riferimento è alla retta mensile media pro capite - dice una nota del municipio - non è vero che Parma si attesta a 466,8 euro ma a 221 euro. Questo se si considera solo i nidi, mentre la retta è di 204 euro se nel computo vanno anche gli altri servizi comunali 0-3 come spazio bimbi e centro per bambini. Inoltre, sempre nel merito dell’articolo, il Comune di Parma nel corso del 2010 introducendo il Quoziente famigliare nelle rette per i servizi all’infanzia non ha aumentato le proprie entrate bensì diminuite, portando ad una diminuzione quindi dell’esborso medio da parte dei genitori rispetto al 2009».

La tabella 2010 del Comune:

servizio
fatturato
Utenti
Retta media mensile
Nidi d’infanzia
2.872.729,27
1302
€ 221,00
Spazio Bambini
236.212,69
211
€ 112,00
Centro per bambini e genitori
 
10.388,00
 
16
 
€ 65,00
 
Totale fatturato
 
3.119.329,96
 
1529
204,011
 
La tabella 2009 del Comune:
 

servizio
fatturato
utenti
Retta media mensile
Nidi d’infanzia
2.909.360,45
1298
€ 224,00
Spazio Bambini
246.135,74
211
€ 117,00
Centro per bambini e genitori
 
Non attivato
 
 
 
Totale fatturato
 
3.155.496,19
1509
€ 209

 
IL COMUNE "CORREGGE" ANCHE I DATI SULLE MENSE. Il Settore Servizi educativi - aggiunge un altro comunicato del municipio - sottolinea che anche nella classifica di riferimento del servizio mensa sono citati dei dati non corretti: “Se la classifica parla di retta mensile non si comprende come possa essere stata determinata in, media procapite, 256,8 euro quando la retta massima per il servizio di ristorazione delle scuole infanzia è di euro 129 (incluso iva al 4%) al mese, e quella massima del servizio di ristorazione delle scuole del primo ciclo dell'istruzione (ex elementari e medie) è di euro 5,51 (incluso iva al 4%) al pasto”.
 
Di seguito la tabella del servizio di ristorazione della scuola infanzia comunale e statale
Servizio ristorazione
fatturato
utenti
Retta media mensile
Scuola infanzia comunale
2.264.003,31
2282
€ 99,00
Scuola dell’infanzia statale
659.551,04
690
€ 96,00
 
Totale fatturato
 
2.923.554,35
 
2972
 
€ 98,00
 
La tabella del servizio di ristorazione della scuola del primo ciclo dell'istruzione (ex elementare e media inferiore)
 
Servizio ristorazione
fatturato
utenti
Retta media mensile
Scuole del primo ciclo dell’istruzione
3.889.284,74
8133
€ 48,00
 
 
 
 
(foto d'archivio)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • manuel

    12 Aprile @ 09.47

    1 - Ma Vignali la posterà sulla sua pagina di Facebook questa notizia? 2 - Il Sole 24 è "buono" solamente quando da notizie positive? 3 - Secondo voi se gli chiedo le tabelle sull'indebitamento di Parma me le danno?

    Rispondi

  • Mario

    11 Aprile @ 13.36

    Bene, bene! Leggendo i commenti riportati di persone che usufruiscono del servizio mensa mi viene spontaneo un commento sui signori che domiciliano (spero ancora per poco) in Comune: POJANUSS!!! ( dizionario italiano-parmigiano della gazzetta).

    Rispondi

  • ilaria

    11 Aprile @ 13.15

    non è assolutamente vero che le rette sono calate. negli ultimi quattro anni alla scuola elementare sono sempre cresciute. infatti avevo pensato fosse un problema legato alla tassa prima casa che è stata stupidamente tolta.

    Rispondi

    • Umi

      11 Aprile @ 14.46

      Prenditela con la Gelmini e con il suo predecessore. Le elementari sono statali mica comunali

      Rispondi

  • federico

    11 Aprile @ 12.48

    I dati del comune non vogliono dire nulla senza il dato che rigurada la composizione della popolazione delle famiglie che usufruiscono del servizio. Semmai vuol dire che sono diminuiti i redditi non le tariffe, visto che si paga in base al reddito. Se vuole porto le fatture dell'anno scorso e quelle di quest'anno. A parità di reddito mio e di mia moglie pago di più. Inoltre mi vengono "addebitati" €0,70 per spese di RID, che il comune non sostiene, perchè nessuna banca fa pagare per operazini di rid. Mi piacerebbe che l'assesore mi rispondesse. grazie.

    Rispondi

  • roberto

    11 Aprile @ 12.47

    Tanto per cambiare: se le classifiche del Sole 24 Ore danno esito lusinghiero per Parma, allora è tutto merito del Comune: come è bravo, come è parsimonioso, ecc. Se invece l'esito è negativo come appare in questa classifica....allora è il giornale che sbaglia. Conoscendo "le personcine" che bazzicano in Municipio, beh credo che tanto in gamba non siano se non nell'accumulare debiti.

    Rispondi

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