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Le multe sono più "veloci". E i "ritardi" più costosi

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Una multa sotto il cruscotto, si sa, fa imprecare. Ma dimenticarla nel cassetto del cruscotto, anche solo per pochi giorni, può provocare scatti d'ira anche peggiori. Tutto colpa delle nuove regole che da qualche tempo hanno rivoluzionato i tempi utili per pagare la contravvenzione - che sono stati ridotti - e delle spese di notifica - che invece sono aumentate. E questa pericolosa combinazione è proprio quella che può fare deflagrare la rabbia dei multati. All'origine di questa vicenda di burocrazia amministrativa in apparenza complessa, ma che purtroppo riguarda tutti noi, è una legge nazionale del luglio 2010 che riduce da 150 a 90 giorni i termini di notifica dei verbali di contravvenzioni. Questa contrazione dei tempi ha recentemente suggerito a molti Comuni, tra cui quello di Parma, di dimezzare i tempi in cui l'automobilista multato può pagare direttamente la contravvenzione, senza ulteriori spese di notifica. Fino a circa un mese fa infatti questo intervallo, nella nostra città, era di dieci giorni: e chi si presentava allo sportello della posta in quel tempo si limitava a pagare solo la multa per l'infrazione commessa. Solo dopo i dieci giorni partiva la procedura di notifica che faceva lievitare - non di poco - il costo che veniva caricato di 14 euro accessori, appunto di spese. Per capirci: chi si fosse trovato a superare di 10 km il limite di velocità in città avrebbe potuto cavarsela con 39 euro fino al decimo giorno. Per poi passare a dovere sborsare 53 euro dall'undicesimo in poi. Ora, dicevamo, la cifra è cresciuta. E il tempo diminuito. Come detto infatti il lasso di tempo in cui l'automobilista multato può evitare il salasso delle spese di notifica è scivolato a cinque giorni. E ognuno di noi sa quanto possano essere pochi per ricordarsi di dovere pagare. Dopo cinque giorni poi scatta l'aggiunta delle spese di notifica che, dettaglio non banale, sono passate dai «vecchi» 14 euro a 18 euro e venti. La morale di questa storia è semplice: dopo cinque giorni la nostra multa da 39 euro per eccesso di velocità si «gonfia» fino a 57 euro e 20. E non si tratta di una variazione da poco. All'origine di questo aumento fanno sapere in Comune sono due voci: l'aumento delle spese operative e quello delle tariffe postali. In altri termini la necessità di dovere accelerare le procedure di riscossione ha provocato un aumento delle spese operativa di Parma Gestione Entrate (la società partecipata dal Comune che si occupa della riscossione) che ha richiesto un adeguamento. A questo incremento si è aggiunto il crescente peso dei costi di spedizione postale che insieme, appunto, hanno portato da 14 a 18 euro e 20 il prezzo della «notifica». «Per una decina di anni quelle spese erano rimaste invariate» fanno sapere ancora dal Comune ricordando come, a norma del Codice, il foglietto che troviamo sotto il tergicristallo non costituisce un verbale di contravvenzione, ma solo un preavviso di accertamento di infrazione che ci consente di pagare l’importo della sanzione senza l’aggravio delle spese di accertamento e notifica. Ovvero: tutto è in regola, le norme sono cambiate e i costi cresciuti non per volontà degli accertatori. Ma questo per chi deve pagare cambia poco: occorre mettere la mano al portafoglio prima. O prepararsi a pagare di più. In entrambi il risultato cambia di poco. Unica differenza le imprecazioni che crescono.  

Il Comune: "Adeguamento legato alle nuove norme del codice della strada" -  “L’adeguamento dei tempi di preavviso delle contravvenzioni è legato all’approvazione di una nuova norma del codice della strada, che prevede la riduzione dei tempi di notifica da 150 a 90 giorni”. E’ quanto precisa l’Amministrazione comunale, rispondendo alla lettera del consigliere del Pd Giorgio Pagliari. “La riduzione dei tempi notifica –si legge in una nota stampa – ha obbligato il Comune di Parma, così come avvenuto in tanti altri comuni, a dimezzare i tempi per i preavvisi, che sono passati da 10 a 5 giorni”. Questa riduzione dei tempi ha avuto anche delle ripercussioni sulle spese per l’invio delle notifiche (rimaste invariate da una decina di anni), legate “all’aumento del numero delle notifiche stesse, delle spese di istruttoria e di quelle postali (invio tramite raccomandata, comunicazione di avvenuta notifica e deposito)”. 
 

 

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  • steve

    28 Aprile @ 18.33

    Ma non avete ancora capito che ormai noi cittadini italiani ci stanno portando alla canna del gas mentre arrivano gli avanzi di galera extracomunitari e gli danno vitto alloggio e 750 euro al mese...e ora di darci un taglio...

    Rispondi

  • Roberta

    28 Aprile @ 17.24

    E io pago........Si perchè qua chi paga siamo sempre noi poveri asini che tiriamo la carretta.........Ma quando ci devono rimborsare passano anni ed anni, ricorsi su ricorsi e alla fine spendi di più tra tempo, valori bollati e diritti vari, di quello che ti viene indietro....... Bella roba......Grazie ai nostri gentili amministratori che ci hanno tanto a cuore e che hanno tanto a cuore il loro portafoglio.......Grazie per averci costruito due rotatorie INUTILI!!!!!!!!Si quelle in via emilia est.........E poi a noi ci fanno pagare i diritti di notifica per finanziare ste porcate!!!!!!Dobbiamo fargli ciaper dl'aria!!!!!!

    Rispondi

  • Maurizio

    28 Aprile @ 16.11

    Già per i cittadini italiani censiti al fisco sarà un bel colpo ma per i conducenti delle autovetture straniere che quotidianamente violano le norme del CdS sarà sempre come prima: cioè nulla....

    Rispondi

  • parmigiana 72

    28 Aprile @ 15.27

    Vogliamo anche parlare dell'opportunita' di appoggiarsi ad una ditta esterna che compie le notifiche lasciando un "professionale" biglietto scritto (male) a mano nella buca delle lettere ed obbligando i poveri multati a ritirarli in uno squallido negozio in via Emilio Casa con un'impiegata scortese e scocciata?!!! Perche' pagare 18 euro quando con una semplice raccomandata postale se ne pagherebbero 4 al massimo?????!!! E sarebbe anche ben piu' rapida! Sarebbe anche bello sapere come questo simpatico appalto sia stato assegnato.......

    Rispondi

    • Felice

      28 Aprile @ 16.17

      Tipo un qualche autista frustrato della TEP che magari ha litigato con sua moglie e per sfogarsi il primo automobilista che lo sorpassa mentre lui è fermo ti manda la notifica a casa e poi devi andare al comando dei vigili per prendere la secondo loro "giusta punizione",ma lo èpossono fare? secondo quale legge e chi li ha trasformati in vigili giustizieri??

      Rispondi

  • parmigiana 72

    28 Aprile @ 15.23

    Certo che come e' capitato ad un mio famigliare entrato per errore nei varchi del centro storico si e' visto arrivare la multa + 14 euro (!!) di spese di notifica, e' impossibile che uno possa pagarla in diretta una multa del genere visto che non viene notificata al momento dell'infrazione e quindi le spese di notifica ci sono comunque e ben 18 euro!!! E pensare che la multa e' pervenuta a casa 1 mese e mezzo dopo l'infrazione E' ingiusto!!

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