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"Parma in movimento" contro Parmazerosei

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Pubblichiamo un comunicato stampa a firma Alex Mallozzi - Parma in movimento:

"Parma e la politica per l’infanzia sono in movimento in questi giorni. Dopo aver dato vita nel 2003 ad una S.p.A. mista a maggioranza privata Parmainfanzia, che attualmente gestisce 3 scuole dell'Infanzia più 7 Nidi d'Infanzia, 4 Spazi Bambini ed il servizio di educatrice domiciliare e familiare, 10 Centri Gioco Pomeridiani nelle Scuole Comunali dell'Infanzia, l’Assessore alle politiche per l’Infanzia e per la Scuola Bernini ha finalmente trovato la soluzione per creare nuovi posti per i nidi e le scuole dell’infanzia e trovare quei fondi che a Parma sembra manchino: un’altra bella società a capitale misto pubblico e privato: Parmazerosei.
La nuova società che affiancherà il Comune e Parmainfanzia, partirà da 3 strutture che fino a ieri erano comunali (Albero parlante di Carignano, Primavera di Fognano, Mille colori di Via F.lli Bandiera). Da settembre quindi queste tre strutture cambieranno gestione e diventeranno strutture Parmazerosei.
Il personale comunale, insegnanti, ausiliari, che lavoravano in queste 3 strutture verrà smistato negli altri nidi e scuole comunali e la cooperativa, che con regolare bando, diventerà la socia di maggioranza della nuova società,  subentrerà con il suo personale. La nuova società garantirà la riduzione  delle liste di attesa ampliando le strutture esistenti e costruendone di nuove  grazie all’acquisizione dal Comune dei diritti di superficie.
Quale politica per l’infanzia si intende realizzare svuotando tutto il personale che lavorava in queste strutture fino a ieri, riempiendole con altro personale a distanza di 6 mesi dall’inizio del nuovo anno, a bando già uscito e a graduatorie in atto? E questa sarebbe “qualità”? E i genitori e il personale hanno saputo la "piccola" novità dai mezzi di comunicazione!
Parma è in movimento, un movimento che non ci piace.
D’ora in poi i genitori quindi potranno scegliere al momento dell'iscrizione tra strutture gestite dal Comune e strutture gestite da ParmaInfanzia o Parmazerosei. Un movimento che progressivamente, lentamente, ma inesorabilmente, porterà Parma all’abbandono di quella politica pubblica della tutela dell’infanzia che nel tempo aveva cresciuto e formato personale pubblico, costruito nidi e scuole comunali. Un movimento nato nel 2003 con la società mista pubblica, Parmainfanzia spa, un movimento che arriva oggi a portare interessi economici nella logica pura di un ente super partes.
I nidi e le scuole dell’infanzia sono i primi posti dove i futuri cittadini iniziano ad essere educati, cosa accadrà, come verranno formati se le persone che devono formarli sono precarie o sottopagate?
Vogliono davvero i genitori dei 600 bambini in lista d’attesa una simile educazione?
L’educazione non può sottostare a logiche di mercato. L’educazione è pubblica. Deve essere pubblica per cultura. La parte forte dell’educazione deve essere pubblica. Solo così potrà svilupparsi un sano privato. E da esperienze di altre città sappiamo che ci possono essere altre soluzioni anche in momenti di crisi. Sistemi pubblici integrati e non smantellamenti del sistema pubblico.
I media ci tempestano da tempo con le parole  "politiche per la famiglia", ma le politiche per la famiglia partono dalle politiche per l’infanzia, senza infanzia non si costruiranno mai famiglie sane.
Per questo motivo il Parma In MoVimento sempre attento a tutte le istanze che vengono dal basso dai cittadini di Parma, è solidale con il Movimento spontaneo e apartitico di genitori che sabato si troverà in piazza garibaldi alle ore 10.30 alla manifestazione in difesa della cultura per l’infanzia pubblica e di qualità. E' per questo che vi invitiamo a fare un passaparola e ad esserci. Un passaparola perchè i nidi e le scuole continuino a restare comunali".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Alex Mallozzi

    01 Maggio @ 16.33

    Ma non ho capito. L'Assessore Bernini organizza un incontro privato martedi prossimo ale 18 all'Astra per parlare di ParmaZero6 solo con i genitori di quei nidi? Quindi io che ho mia nipote in un nido non posso entrare? Cosa fa l'appello all'ingresso dell'Astra? Possono entrare solo quelli che decide l'Assessore? Ma Vignali non aveva vinto le elezioni con lo slogan "Il PRIMO CITTADINO SEI TU"? Ecco appunto anche noi siamo cittadini e quindi vorremmo intervenire sulle politiche dell'infanzia dei futuri cittadini di parma e dire la nostra.

    Rispondi

  • Gio

    29 Aprile @ 22.09

    Condivido. La famigllia fa comodo solo quando si deve parlare e riempire dei discorsi. Di fatto va sempre peggio. L'errore è anche non aver comunicato e informato le famiglie con un ragionevole anticipo. Manca la trasparenza. Anch'io sono per lasciare tutto comunale e non privato.In Italia tutto quello che è comunale o statale e viene privatizzato alla fine va in peggio per interessi vari. Vedi Enel ecc. Credo che una società che non pensa ai futuri uomini e donne in un certo modo è una società fortemente malata. E' vero che la materna non è "scuola dell'obbligo" ma è fondamentale più che mai che i bambini comincino già a quell'età a stare insieme e ad apprendere con personale qualificato. Sono le prime cose che imparano, che assorbono. Non credo che privatizzando si migliori il servizio, anzi sarà il contrario. E le rette nei prossimi anni resteranno similli o aumenteranno vertiginosamente e magari con meno personale ?. Ho assistito ad un forum il 21 Novembre 2008 al Teatro Regio a Parma, come rapp.te dei genitori di un Istituto, sulla famiglia. Belle parole..."La Sfida di una città a misura di famiglia"...Fra gli altri sono intervenuti il Sindaco Vignali, Luigi G. Villani diversi sociologi e Giovanardi come sottosegretario alla presidenza del C. con delega sulla famiglia. A questo punto meglio incentivare le Taggher S. Sperimao bene cordilai saluti a tutti i genitori e bambini.

    Rispondi

  • Fabio

    29 Aprile @ 21.14

    In economia aziendale verrebbe definito come CESSIONE DI RAMO D'AZIENDA. L'ente pubblico che cede ad un privato tre scuole con tutto quello che c'è dentro, compreso i bambini, che non sono persone, ma solo numeri e, come dice Massimo, fatturato (te ne bastano 200 ? No ? Te ne do 250, va bene? Facciamo 300 e siamo a posto. Ok ?)

    Rispondi

  • massimo

    29 Aprile @ 20.34

    l'importante per questa amministrazione è fatturare e fare fatturare, le persone non contano...o contano come consumatori.

    Rispondi

  • pier luigi

    29 Aprile @ 19.05

    Lasciate a casa i bambini, in caso contrario siete dei pusillanimi e li usate come scudi umani!

    Rispondi

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