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Editoriale - Il banco di prova del governo è Milano, non la Libia

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Giuliano Molossi

Il governo non cadrà sulla Libia. La mozione presentata dalla Lega, pur contenendo sei condizioni definite imprescindibili, lascia comunque margini per la solita soluzione di compromesso. Bossi fa il duro ma è il primo a non voler la crisi. Almeno non adesso. Il Carroccio chiede una data certa per lo stop alle ostilità e in qualche modo l'avrà. Berlusconi farà di tutto per ricucire con gli alleati ed evitare la conta alla Camera che rischia di essere imbarazzante. Il premier minimizza e definisce «semplici fibrillazioni» i contrasti all'interno della coalizione di governo sulla missione contro Gheddafi, ma in realtà i rapporti fra Pdl e Lega si sono seriamente guastati e non solo per la Libia.
E' un logoramento continuo. Bossi, offeso per non essere stato informato preventivamente dell'ok del governo ai bombardamenti italiani, ha accusato il Cavaliere di essersi inginocchiato a Sarkozy sul caso immigrati ma anche sulla vicenda Lactalis-Parmalat. Ha poi stoppato il rimpasto, mettendo un tetto alla nomina dei cosiddetti Responsabili e chiedendo poltrone nei vari enti anche per i suoi uomini. Da giorni il quotidiano della Lega, «La Padania», che indubbiamente riflette gli umori della base, martella duro contro il premier. Ogni pretesto è buono per attaccarlo e, al tempo stesso, per esaltare l'operato del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, l'amico fidato, l'uomo del rigore che il Senatùr ha scelto per il dopo Berlusconi.
Già, ma ci sarà un dopo? O questa alleanza è destinata a saltare? Il banco di prova è imminente. E non è la Libia ma è il voto amministrativo. Tutto si gioca a Milano. Se la Moratti non riuscisse a vincere al primo turno si creerebbero parecchie tensioni che però, in caso di affermazione netta e convincente al ballottaggio, potrebbero venir superate. Ma se la Moratti perdesse, sarebbe un vero terremoto politico. La sconfitta sarebbe devastante. Se Pdl e Lega perdono Milano, il governo è finito: questo è sicuro. Bossi ha già messo le mani avanti, dicendo che la responsabilità di un'eventuale sconfitta sarebbe tutta e soltanto del capolista, Silvio Berlusconi.
Sarà il voto di Milano a dire se questa alleanza, che oggi pare così sfilacciata, potrà reggere per altri due anni, sino alla primavera del 2013, termine naturale della legislatura. Di certo, per avere qualche chance di tenuta, dovrà essere reimpostata su basi diverse. La Lega, se sarà premiata dal voto, se porterà via molti volti al Pdl, pretenderà di avere un peso maggiore e di avere suoi uomini nei posti chiave. Nel centrodestra qualcuno, più ottimista di altri, sostiene che il nervosismo fra i due leader abbia motivazioni solo elettorali. Non è così. Bossi è insofferente da parecchio tempo.
Ma la sinistra non si illuda: l'insofferenza non è verso la formula di governo, non è verso gli alleati. E' esclusivamente verso Berlusconi, i suoi atteggiamenti, le sue vicende giudiziarie, i suoi «ghe pensi mi». Bossi è irritato, ha voglia di piantar grane, ha bisogno di far vedere ai suoi che non è lo zerbino del premier, che non è disposto a dire sempre di sì. Al tempo stesso, visto che non è stupido, sa bene che una crisi di governo in questo momento sarebbe disastrosa per il Paese. Lo sarebbe, per la verità, anche all'indomani delle amministrative. Ma un conto è Gheddafi e un conto è la Moratti. Se Milano cade, si va tutti a casa.

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  • Leonida Laconico

    02 Maggio @ 15.10

    1.5.'11 LIBIA,1 Figlio e 3 Nipotini di Gheddafi vittime “umanitarie”dell'Occidente senza vergogna I LIMITI 1973-ONU DI CONTRASTO A GHEDDAFI PATTUITI DALLA COALIZIONE ,GIA' FUORI DA OGNI LOGICA D'INTERVENTO, SONO STATI SPUDORATAMENTE CALPESTATI, SPECIE DALL'ITALIA, AMICA E DEBITRICE DI MOLTE CONCESSIONI (Petrolio,Freno all'Immigrazione alluvionale) FINO A POCHI GIORNI FA,CON L'ULTIMA BRAVATA DI BOMBARDAMENTI DIRETTI (ma di chirurgia anti-estetica e maldestra) . I VAMPIRI DEL MONDO OCCIDENTALE ALLA CIECA (senza il minimo sospetto, ormai confermato in sordina dagli USA, che sotto sotto lo scatenamento in poche settimane di rivolte in tutto il medio-Oriente e Nord Africa dovesse esserci necessariamente un elemento propulsore in Al Qaida -Fondamentalisti islamici,che naturalmente acuiranno la lotta anti-Cristiana- e non nei movimenti spontanei per la “Democrazia ed i Diritti”) HANNO DICHIARATO LE OSTILITA’ E L’ITALIA, PRIMA SUCCUBE MA SU POSIZIONI MISURATE (Russia,Cina,Germania etc sono rimaste al di fuori), ORA SI DIMOSTRA ADDIRITTURA LA PIU’ ATTIVA, CONSIDERANDO TUTTI GLI ALTRI CONTRIBUTI GIA’ FORNITI E NONOSTANTE SIA IL BERSAGLIO PIU’ FACILE PER QUESTIONI GEOGRAFICHE ED “AFFETTIVE”. ORA, CONFERMATA LA MORTE DI UN FIGLIO DEL RAIS E TRE NIPOTINI, LA PREVISTA BALLA DEGL'INTERVENTI "UMANITARI" POTRA’ SOLO SPINGERE GHEDDAFI ANCHE AD INTERVENTI "DISUMANI", IN RISPOSTA ALLA SOLUZIONE MILITARE OCCIDENTALE CHE A PAROLE AVREBBE DOVUTO SALVAGUARDARE GIUSTAMENTE VITE UMANE DEGLI OPPOSTI SCHIERAMENTI ,MA CHE IN EFFETTI CON LA SUA PREMEDITATA, COSTANTE E SPIETATA EVOLUZIONE E’ PROPRIO ANDATA VERSO OPPOSTI E DISASTROSI RISULTATI . INTANTO UN CORO MONDIALE DI PERNACCHIE SOMMERGERA' GL'INTERVENTISTI PER LA LORO LUNGIMIRANTE STRATEGIA, IN ATTESA DEL PREVEDIBILE FINIMONDO . SE POI QUESTA BOMBA ASSASSINA DOVESSE ESSERE ADDIRITTURA ITALIANA, PROCURIAMOCI TUTTI UN ELMETTO IN ATTESA DEL PEGGIO ! Leonida.Laconico@terra.com http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/01/news/libia_1_maggio-15609732/?ref=HRER1-1 -IL VESCOVO DI TRIPOLI MARTINELLI CONFERMA LA MORTE DEI FAMILIARI DEL RAIS. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/05/01/visualizza_new.html_875684910.html --http://www.agi.it/estero/notizie/201105011117-ipp-rt10064-libia_nato_e_cameron_bombardiamo_postazioni_e_non_individui <<<<<<<< LA VERA BOMBA-L'ITALIA VUOL BOMBARDARE LA LIBIA ! -4.'11 DALL’INCOSCIENZA INIZIALE nella valutazione delle cause e soprattutto delle coincidenze di tante rivolte nell’arco di 15 gg. -Egitto , Tunisia, Yemen , Oman,Barhein, Albania … – prima della guerra con la Libia , il Paese guardacaso più ricco del Nord-Africa , filo occidentale ,con l’Italia in testa , quando oggi anche l’FBI ammette la regia occulta di Al Qaida che bene o male il Rais contrastava, assieme alle spinte migratorie verso l’Italia, la nazione più esposta in tutti i sensi. Tutto lo scenario bellico ovviamente sotto la martellante macchina mediatica internazionale abbondante di falsità e contraddizioni accertate. Entrati al guinzaglio dei promotori , Sarkozy in testa , prima con l’appoggio logistico, poi con i raid di ricognizione , quindi quasi alla minaccia di rottura con Sarkozy , sino all’uscita dall’Ue per gli immigrati, infine con l’invio di ns.addestratori dei ribelli e dei droni Usa,in attesa di qualche bombetta …atomica, alla ns.excalation via via era logico aspettarsi che anche un topolino, messo alle strette da un nugolo di gatti, diventi una pantera feroce, sfoderando persino le bombe a grappolo (anche se di certo disporrà di mezzi e modi, in proporzione,ancora piu’ pesanti) ; ma chi gliel’ha portato sino a tal punto ? ALLA FOLLIA ATTUALE Ed ora guardiamo le due facce contrastanti della stessa medaglia a ca.2 giorni di distanza da quest’insana decisione: da un lato la liberazione volontaria del ns.peschereccio sequestrato ( il Rais l’avrebbe fatto oggi ?) , dall’altro il sequestro di un’altra ns. nave dei soliti pirati in Somalia che da anni agiscono indisturbati,mentre si moltiplicano in perfetto sincronismo tant’altri focolai (Siria,Giordania…) e vere stragi passano al dimenticatoio perpetuo (Sudan-Darfur,Nigeria,Tibet …..[1] ) Tali circostanze avrebbero dovuto indurci ad una riflessione oggettiva sulla differenza tra paesi senza stabilità politica e quelli con “forse troppa stabilità” come Libia , Egitto , ect che rischieranno di diventare instabili e pericolosi e sulla differenza comportamentale piuttosto liberale di Gheddafi). La ns. “leale e coerente“ risposta ora è quella di poter tranquillamente bombardare , naturalmente con la classica giustificazione , a “ fini umanitari ed in difesa della democrazia “ . Se la Francia , naturalmente , gode con la musica di bombe,noi al suo seguito ci godremo la fiumana immigratoria ed altre sorprese,mentre la stragrande maggioranza che era già contraria alla I^ fase , lo è ancor di più oggi , compreso il sottoscritto che su molti temi ha voluto difendere Berlusca , ed il Governo che ora sembra scivolare verso la massima inaffidabilità. ORA FERMATEVI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON È IL CASO DI DOVER COMPIACERE IL PENSIERO DOMINANTE DEGLI INTERVENTISTI ECONOMICI (POTENZE OCCIDENTALI CON LA RAPACITÀ IPER-CAPITALISTA DEI PETROL-$$$) ED IDEOLOGICI (PD E SINISTRE DI NORMA “PACIFISTE” ) Leonida.Laconico@terra.com ( ex Leonida-Laconico@libero.it ) P.S.In allegato una riflessione personale pre-conflitto. [1] http://www.libero-news.it/news/594727/Africa__sangue_sui_cristiani__stragi_in_Nigeria_ed_Egitto.html --http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200808articoli/35841girata.asp -TIBET CHE ASSURDITA’ ! : Frattini, secondo il quale non occorre il voto delle Camere

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