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Aiello: "In Cittadella non si sfratterà nessuno"

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In una comunicazione del Comune, hanno fatto sapere i capigruppo dell'opposizione in Consiglio Comunale Giorgio Pagliari (Pd), Maria Teresa Guarnieri (Altra politica - Altri Valori)  e Marco Ablondi (Prc), i titolari del chiosco e della giostra della Cittadella avrebbero ricevuto una comunicazione con la quale si preannunciava loro "l'interdizione dell'area attualmente occupata dalle giostre fin dal primo giugno".

Aiello: "Non si sfratta nessuno" -  “Assicuro tutti che quanto detto dall’opposizione nel documento sulla Cittadella non è corretto”. L’assessore Giorgio Aiello interviene sulla questione “sfratto” a chiosco e giostrai: “Al chiosco bar sono infatti pronti da giorni, all’Ufficio Patrimonio, i documenti per il rinnovo della convenzione, scaduta lo scorso dicembre e che, come ogni anno, viene prorogata di 12 mesi, mentre ai giostrai è stata recapitata una lettera di avvio di procedimento che come vuole la legge anticipa i lavori di sistemazione della Cittadella. Questo per dire però che il 1 giugno non ci sarà alcuno sfratto, ma solo l’inizio di una procedura che porterà la zona attualmente occupata dai giostrai ad essere interessata ai lavori per la realizzazione di un’area giochi. Nel frattempo si discuterà sicuramente con i giostrai circa il loro eventuale spostamento: che potrà essere o di dieci metri o di cinquanta o ancora, qualora lo spazio derivante dal progetto Canali non fosse sufficientemente capiente per le loro attrezzature, si potranno anche valutare altri parchi limitrofi al Cittadella come il Ferrari. Diranno insomma loro che cosa intendono fare.
Una cosa però deve essere chiara - conclude l’assessore Aiello - e cioè che il progetto Canali è finalizzato a raddoppiare lo spazio giochi per bambini nella Cittadella che, a quel punto interesserà, sia la parte destra che quella sinistra all’entrata dell’antica fortezza lato viale delle Rimembranze”.

La controreplica: "Aiello ha letto la lettera inviata agli interessati?" - "L'assessore ai Lavori Pubblici ha letto la lettera inviata agli Interessati ? Se sì, eviti di dire falsità - si legge in una nota dell'opposizione -  Altrimenti si informi  prima di lasciarsi andare ad affermazioni gratuite , tenendo conto che per gli Interessati si tratta del proprio lavoro e della fonte di sostentamento delle famiglie".


Questo il testo completo dell'interrogazione della minoranza:
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO CHE
a)con note 29.04.2011 il titolare di una giostra per bambini, presente in Cittadella da 25 anni, nonché i titolari del chiosco, installato da tempo immemorabile, e quelli dei letti elastici e del playground hanno ricevuto una comunicazione, con la quale si preannuncia loro “l’interdizione dell’area attualmente occupata dalle giostre fin dal primo giugno”;
b)nelle stesse lettere, si precisa che “è in corso il progetto di riqualificazione del Parco Cittadella, nella quale è prevista l’eliminazione delle giostre private attualmente installate” sottolineandosi, altresì, che la comunicazione medesima vale quale “avviso di avvio del procedimento finalizzato alla revoca delle autorizzazioni”;
c)uno degli scriventi ha interpellato, in data odierna, il Responsabile del procedimento, che gli ha comunicato che il progetto, che sarebbe interamente finanziato dal Comune senza intervento di privati, non è ancora stato approvato dalla Giunta Comunale o comunque dall’Organo competente;
d)lo stesso Responsabile del procedimento ha precisato, a domanda, che il nuovo progetto non comprenderà, comunque, la presenza in Cittadella di giostre, ma solo di spazi ludici;
e)in sostanza, il nuovo progetto escluderebbe, dall’1 giugno p.v. e per sempre, la possibilità per gli Imprenditori, che operano in Cittadella da decenni, di continuare nell’ambito dello stesso complesso la loro attività: il danno per gli Imprenditori e per le loro Famiglie è evidente, così come non appare, a priori, incompatibile la ricollocazione degli stessi esercizi commerciali nel contesto di una Cittadella riqualificata;
f)peraltro, la scelta di escludere dal perimetro della Cittadella gli esercizi commerciali esistenti è in chiara controtendenza rispetto alla organizzazione dei principali parchi cittadini, nei quali impianti analoghi sono presenti con il gradimento della Cittadinanza, senza danno ambientale e senza snaturamento della funzione del parco;
g)d’altra parte, inviare il 29.04.2011 sostanzialmente un ordine di sgombero per l’1 giugno p.v. ad Imprenditori commerciali non ha giustificazione alcuna: agli Imprenditori, a tutto concedere e fermo restando il diritto degli interessati di reagire nelle sedi competenti, si deve dare il tempo necessario per trovare le soluzioni alternative. Diversamente, nella realtà delle cose, pretendere lo sgombero in un mese vuol dire imporre agli Imprenditori la chiusura delle loro Aziende;
h)la comunicazione suddetta, peraltro, non ha giustificazione né logica, né tecnica, né politico-amministrativa, non essendosi ancora create le condizioni, a prescindere da ogni valutazione sul merito del progetto, per poter pretendere di revocare le concessioni per la riqualificazione del Parco Cittadella;
i)in un corretto rapporto con gli Imprenditori, in coerenza con la tanto decantata “filosofia”  del Comune Amico (e, prima ancora, nel rispetto della legge e delle Persone) avrebbe dovuto essere inviata semplicemente una comunicazione di avvio del procedimento di approvazione del progetto di riqualificazione del Parco Cittadella onde consentire agli interessati di intervenire nel procedimento. La nota inviata sembra fare riferimento anche a questo profilo, ma assume rilevanza superiore l’ordine di sgombero;
j)ai fini della pretesa rimozione degli impianti esistenti, d’altra parte, non solo è necessario un progetto approvato, ma è anche necessaria la dimostrazione che, in relazione alle esigenze tecniche dei lavori di riqualificazione, la permanenza, in corso dei lavori, delle giostre è assolutamente preclusa: l’attento contemperamento delle esigenze pubbliche con le esigenze dei privati coinvolti dalle decisioni pubbliche è un’esigenza indiscutibile e pacifica, sia sul piano della prassi amministrativa, sia, prima ancora, sul piano della Costituzione (art. 97) e delle Leggi che regolano l’attività amministrativa;
k)più in generale, il progetto di riqualificazione della Cittadella è tema di interesse cittadino, che, doverosamente, deve essere oggetto di un confronto nelle competenti Commissioni consiliari, che, in difetto di spontanea convocazione, verrà richiesto in via formale;
CHIEDONO
A)la sospensione immediata della nota inviata ai suddetti Imprenditori quanto alla interdizione dell’occupazione dell’area delle Giostre fin dall’1 giugno p.v.;
B)l’illustrazione, preventiva, del progetto di riqualificazione del Parco Cittadella al Consiglio di Quartiere, ai Cittadini e agli Imprenditori interessati e direttamente colpiti dal provvedimento;
C)la convocazione della Consulta dei Lavori Pubblici per un esame preventivo del progetto.
 

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  • Augusta

    05 Maggio @ 19.45

    Sono d'accordo con quel signore che ha detto che non si devono abituare i bambini a divertirsi a pagamento: è faticoso far capire loro che non si può semore farli giocare a pagamento. Per quanto riguarda i lavori per ampliare il parco pubblico con giochi per bambini etc. vorrei fare una considerazione: è un'idea ottima, MA i giochi poi vanno anche mantenuti. Non ci può essere fango dove i bambini "atterrano" dallo scivolo o vicino alle altalene. Ho visto un nonno che armato di attrezzi aggiustava un gioco che era diventato pericoloso. QUINDI dopo aver fatto i giochi, pensiamo anche a mantenerli utilizzabili per i bambini!

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  • giuliano paini

    05 Maggio @ 14.33

    Ma perche' Aiello flagello non la smette di voler fare le cose contro i cittadini. Non ha mai capito che sistemare, manutenere non vuol dire distruggere ma ripristinare, conservare. Il sindaco non si mai domandato perche' tutti gli ultimi progetti hanno sempre provocato una reazione negativa di tutta la citta'? I soldi, pochi, a disposizione siano usati per cose utili non per mostruosita' ( vedi anche progetto Piazzale volta)

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  • Viola

    05 Maggio @ 12.11

    Massimo, almeno ci fosse un bar.... culturale in piazzale Inzani!! Si capisce che non vivi da quelle parti, perchè ti renderesti conto del degrado e della puzza d'alcool e... d'altro che pervade la piazza e per esempio io ci potrei transitare volentieri e perchè no, dare appuntamento ad un'amica per trovarci nella splendida piazzetta. Riguardo le giostre, so che quello che dirò attirerà le ire di tutti, ma non entro nel merito della questione, dico solo il mio parere come mi piace fare: Ho sempre pensato che in parchi pubblici ( in ogni dove ) che non siano espressamente dei luna park, non dovrebbero esserci giochi per bimbi a pagamento, dove un genitore prima di andare, sia costretto a mettersi d'accordo col figlio "per oggi niente giostre perchè non ho soldi" oppure sottostare ai suoi capricci oppure dire"se stai bravo ti porto sulle giostre" Perchè abituare i piccoli che bisogna pagare per divertirsi ? Questo l'ho sempre pensato, e per carità, è solo una mia opinione che va presa per quello che è : un'opinione.

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  • Matteo

    05 Maggio @ 11.10

    evvai di disinformazione gratuita! Grazie agli ultimi commenti quello che rimane delle macerie dei sinistrorsi scomparirà definitivamente e finalmente. Parma brutta?????? forse era meglio la tangenziale col semaforo o la Pilotta-parcheggio...punti di vista....certo....... Ai consiglieri (consiglieri? di chi?) del defunto PD rimangono solo le balle. E comunque il tempo è un grande giustiziere: vediamo come finirà ed aspettiamo di vedere chi si leccherà le ferite (ma non avrà perso la lingua...)

    Rispondi

  • Paolo Reggiani

    05 Maggio @ 10.51

    L’arroganza di una classe politica agganciata al “ghe pensi mi” ha mostrato il suo disinteresse dei cittadini in nome dei quali dovrebbe curare il bene pubblico, dimenticando che “appartiene al popolo” (secondo l’avversato –sempre da loro- primo articolo della Costituzione), proseguendo nelle loro azioni nel delirio di onnipotenza e ragione a tutti i costi che li pervade. Hanno ammannito un servizio pubblico sempre più caro ed indecente, scelte nelle scuole materne che si fonderà sullo sfruttamento (qualcuno ha scritto che i vantaggi del privato sono contratti capestro e stipendi da fame degli operatori) ed altro che non occorre ripetere. Ora mettono mano ad un angolo tranquillo della città, la Cittadella, luogo isolato da antiche mura ed ideale per far giocare i bimbi nel verde e rilassare gli adulti. Ma sono gli emuli di Erode? Ebbene di tutto ciò bisogna sempre ringraziare chi ha votato simili rappresentanti. Ma nulla è perduto, se non per i danni che hanno creato, alle prossime elezioni li si mandi a casa definitivamente. Il voto è l’unica arma del cittadino contro lo strapotere delle caste e dei salotti “bene”. Ma, attenzione, si voti bene e si mandino a casa gli incapaci in qualunque elezione sia amministrativa locale che politica. Siamo noi cittadini artefici del nostro futuro e di quello della città e nazione. Si chiama DEMOCRAZIA.

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