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GCR, Boicottiren e la denuncia

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Comunicato stampa

La storia dell'inceneritore di Parma si sposta nei tribunali.
E Iren non ha la veste dell'accusato, ma dell'accusatore, perché ha denunciato Gcr.
La provincia di Parma produce in un anno 65.000 tonnellate di rifiuti domestici residui.
Per smaltirli, Iren sta costruendo un inceneritore da 130.000 tonnellate, il doppio del necessario, così intanto che c'è brucerà anche rifiuti speciali.

 

Un'idea redditizia, a spese del territorio, dove l'inceneritore emetterà, ogni ora, 144 mila metri cubi di aria sporca, a 4 km dal centro di Parma, a fianco di Barilla, di Chiesi, di Ikea, dello Spip.
Tutta la città rientra, chi più chi meno, nell'area di ricaduta delle polveri.
E' una follia, che abbiamo spiegato a tutti, politici in testa, con l'aiuto di esperti di livello nazionale ed internazionale.
“Oggi costruire l'inceneritore in zona urbana costituisce un crimine contro l'umanità” ha sentenziato Dominique Belpomme, oncologo francese di fama internazionale, giunto appositamente a Parma per dire la sua sul progetto.

Le sue parole non lasciano spazio ad alcun dubbio o incertezza
Noi abbiamo anche esaminato le alternative, gli aspetti tecnici, le conseguenze economiche, i danni ambientali, le ricadute occupazionali e, soprattutto, i rischi sanitari.
Ci hanno risposto con il silenzio, doloroso per noi cittadini convinti di avere diritti.
Allora abbiamo chiamato gli altri cittadini.
Abbiamo chiesto loro di boicottare Iren, di passare ad un altro gestore di energia e gas, per non contribuire con le nostre bollette alla costruzione dell'inceneritore.
Abbiamo parlato di denaro e finalmente abbiamo avuto una risposta.
Ci portano in tribunale.
Per essere sicuri di recare il maggior danno possibile, non solo Iren ha denunciato l'associazione per la campagna Boicottiren, ma sopratutto ha citato in giudizio i tre ideatori della campagna, rei di aver suggerito alle persone di esercitare il loro diritto di consumatori consapevoli.
Una partita di carte bollate, avvocati e tanti soldi per le spese legali.
Soldi che non abbiamo.
L'Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse combatte da sola.
Davide contro Golia.
Ora Golia chiede ad un giudice di privarci della fionda.
Siamo amareggiati, ma ancor di più, siamo determinati a continuare.
Una lotta per tutti, per avere chiarezza e sicurezze sul nostro futuro.
Per guadagnarci il diritto alla salute e il diritto a poter esprimere liberamente il proprio pensiero.
Una lotta impari, ma doverosa.
Perché Parma è nostra, non possiamo farcela portar via.
Tocca a noi difenderla, anche con le unghie.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 27 maggio 2011

-345 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.

+361 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

+39 giorni dal lancio di Boicottiren: http://tinyurl.com/boicottiren

 

 

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  • Paolo Reggiani

    30 Maggio @ 00.47

    Gentilissimo Signor “marco”, apprezzo moltissimo il Suo intervento relativo alla mia nota e, soprattutto, sono d’accordo con Lei per quanto riguarda la contrapposizione ai comportamenti di Iren e del Comune che Lei sottolinea e dettaglia. Infatti mi sono permesso di scrivere un secondo commento proprio per precisare che la mia nota era soltanto di natura tecnica e che non mi ponevo dalla parte di Iren: certi atteggiamenti dei “pubblici poteri” mi indispongono quanto e come disturbano Lei. La prego di rileggere le mie parole e vedrà che non ce n’è una che approvi Iren nel suo rapportarsi con la gente, bensì ho citato quel che avviene dove gli inceneritori sono una realtà. Forse una verifica diretta in quei posti darebbe qualche elemento di giudizio. Sull’uso del referendum per questioni che richiedono conoscenze scientifiche mi permetto di avere qualche perplessità. Restando nell’inceneritore quanta parte della popolazione sa come funziona un inceneritore, quali sono le tecnologie che adotta, quali sono le differenze fra un tipo ed un altro, ecc.? Collego il discorso a quello delle centrali nucleari: quanta parte della gente che deve decidere ha le conoscenze di base (solo quelle di base) della fisica nucleare per dare un parere (anche negativo, s’intende) non basato sull’emotività? Concordo con l’attività di GCR però quando leggo affermazioni apodittiche come quelle dell’oncologo consultato, oppure del no fermo ed assoluto al termovalorizzatore, mi permetto di suggerire un supplemento di informazione (tecnica, s’intende) di più ampia angolatura di studiosi ed argomenti. Ed anche di mettere quella lodevole attenzione anche nell’aspetto della produzione dei rifiuti a monte di tutto il problema.

    Rispondi

  • Gabriele

    28 Maggio @ 14.05

    La stessa Iren che ha ricevuto una multa di 84.000 Euro per poca trasparenza nelle bollette che invia ai parmigiani. La stessa Iren che rifiuta di rendere noto il piano economico con cui rientrerà dei costi dell'inceneritore. E' la stessa Iren che cita in giudizio il GCR perchè ha suggerito ai cittadini dissenzienti di cambiare gestore? Ribellatevi, gente di Parma, quando vi mettono i piedi in testa perchè il comune e la provincia non muoverannno un dito per voi....

    Rispondi

  • marco

    28 Maggio @ 13.03

    ... e Barilla, che secondo me ha un danno d'immagine spaventoso (MULINO BIANCO con INCENERITORE ANNESSO), perchè non interviene e ci mette il suo peso politico? Sarebbe bello sentire la Famiglia Barilla, che vantano splendide pubblicità di prodotti realizzati con materie prime selezionate, cosa ne pensano? O i loro prodotti e il loro MULINO BIANCO, non meritano di essere salvaguardati? Fratelli Barilla ci rimettete l'immagine e la credibilità, vostra e dell'azienda.

    Rispondi

  • marco

    28 Maggio @ 12.23

    In merito ha quanto detto dal signor Reggiani, voglio sottolineare alcuni fatti: intanto il Sindaco e il suo seguito si guardano bene dal fare considerazioni e metterci la faccia in questa vicenda; il sig. Vignali rappresentante della cittadinanza, non fa' gli interessi dei cittadini, ma di altri, perchè se facessimo un referendum a Parma per decidere se vogliamo o meno l'inceneritore IREN, credo che le percentuali contro sarebbero molto alte. Visto che il Comune tace (e chi tace acconsente), si è fatto un confronto con tecnici e medici, per derimere i dubbi; ebbene, non solo sono rimasti, ma i personaggi di parte IREN non hanno mentito, ma hanno fatto passare per vero dei falsi, nonostante, studi e dati reali di città dove ci sono già, hanno evidenziato il drastico peggioramento della situazione fisica delle persone (le persone che muoiono per qualcosa che non si vede, ma che si respira è difficile da accettare e dimostrare a parole). Da quanto scritto sui giornali e in internet ci sono personaggi IREN indagati (forse condannati a risarcire milioni di euro per attività illecite), personaggi politici della nostra città nel suo consiglio di amministrazione o con alte cariche; lei pensa che facciano gli interessi dei cittadini? Perchè la magistratura non controlla IREN? Perchè i costi sono lievitati? Dove sono finiti i soldi? Perchè dobbiamo accettare qualcosa che nessuno vuole ed è solo l'interesse ECONOMICO di un gruppo di persone? Perchè ha la capienza per distruggere più del doppio dei rifiuti prodotti a Parma? Vede caro sig. il problema, non è trovare la soluzione allo smaltimento dei rifiuti o alla produzione di energia elettrica da fonti alternative, perchè soluzioni alternative che accontenterebbero i cittadini ci sono, ma non accontentano chi vuole guadagnare in spregio a tutto e a tutti; un' azienda come IREN che vuole fare quello che vuole, contro il diritto alla salute, contro il volere di un'intera città, in spregio alle leggi e alla legalità, che vuole il monopolio dell'acqua potabile e minaccia, ripeto minaccia, ripercussioni economiche se non passa il referendum per la privatizzazione dell'acqua, è un PERICOLO per la gente e mi dispiace dirlo, ma la mia salute e la mia libertà di parola, di opinione contraria, le difenderò fino alla morte contro tutto e tutti coloro che vogliono riportarci alla dittatura di pochi contro gli interessi di molti. I magistrati, farebbero bene a controllare, perchè se non lo fanno, essendo pubblici ufficiali, vengono meno al loro compito; di segnalazioni pubbliche ce ne sono a migliaia, non è più necessario la denuncia formale. SVEGLIA!

    Rispondi

  • Paolo Reggiani

    28 Maggio @ 11.39

    Mi si perdoni un secondo intervento di precisazione. Nelle mie osservazioni non sostenevo l’Iren, che le stesse pagine del giornale mostrano la sua supponenza, arroganza ed essere lontana dalla gente. Le iniziative di GCR hanno un loro fondamento: ma nella produzione e smaltimento dei rifiuti deve stare molto attenta a non uscire dalla realtà tecnologica dei nostri tempi. Prima di dire un no secco ai termovalorizzatori verificare bene quale sia la realtà delle cose. Viene citato un oncologo “di fama internazionale” che li ha definiti “un crimine contro l’umanità”: niente meno! Quanti altri oncologi “di fama internazionale” dicono la stessa cosa? E chi la vede diversamente è per forza di cose asservito a questa o quella multinazionale? Qualcuno forse sì, ma non tutti. Hanno forse studiato su libri diversi? Il dubbio è il padre della conoscenza. E quando si tratta di argomento scientifico il dubbio è d’obbligo sia per gli amici che per gli avversari.

    Rispondi

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