Parma

Lotta ai mozziconi per terra. E i fumatori, a testa bassa, cercano il cestino che non c'è

Lotta ai mozziconi per terra. E i fumatori, a testa bassa, cercano il cestino che non c'è
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di Francesca Lombardi

C'era una volta il fumatore alla James Dean.  L'aria un po' dannata,  nuvole bianco-grigie intorno al viso al sapore di mistero, e il fascino di chi è maledettamente “avanti”. Non che le sigarette, allora, avessero un altro profumo: è solo che potevano rendere le persone sexy. E anche quelli a cui facevano schifo, le compravano e se le mettevano in bocca: chi le prendeva senza filtro era avanti anni luce.

Poi, col passare del tempo, si è capito che tanto bene non facevano, questi cannoncini bianchi alla moda. Così mamme e papà hanno cominciato ad avvertire i figli, e i figli, giustamente, hanno iniziato a fumare. Per sentirsi grandi, per trasgredire, per fare quelli indipendenti, (ma con il dentifricio sotto la sella del motorino per nascondere il “reato”).

Oggi, invece, prevale la logica del fumatore= perdente. Chi si consolava al bar davanti a un caffé, nel giro di qualche anno si è ritrovato a consolarsi fuori dalla porta d'ingresso con altri suoi simili a dieci gradi sotto zero, sentendosi, per forza di cose, uno sfigato. Da sfigato, infine, è diventato fallito. Quello che merita di essere punito se accende una sigaretta in un parco (luglio 2008, Verona), mentre guida (8 settembre, proposta di legge Idv) o, novità dell'ultima ora per i parmigiani, se getta un mozzicone per strada.

Ecco dunque che da qualche giorno in centro si vedono sguardi tristi e attenti alla divisa . Che mica me li daranno, questi 300 euro di multa, se i cestini si fanno fatica a trovare, pensano. E invece sì. Possono, potrebbero. Così scatta in molti un'irrefrenabile voglia di rivoluzione: tanti si mettono a contare i posacenere che ci sono e quelli che non ci sono e si dilettano in percorsi diversificati per provare che i porta-mozziconi non esistono, che ce ne sono davvero pochi, che è impensabile una multa di 300 euro se non ci sono alternative, specie se a Firenze costa la metà (L'assessore all'Ambiente Sassi, in questo senso, precisa però che attualmente a Parma ce ne sono 450 e che a breve ne arriveranno altri con uno spazio per le sigarette più ampio che andranno a sostituire parzialmente gli esistenti - Guarda l'approfondimento)

L'alternativa, in realtà, c'è, e si chiama “arrangiarsi”. Con scatolette in metallo o con porta-mozziconi da scovare in qualche negozio di gadget. In diversi Comuni, specialmente quelli con il mare, i porta cicche sono stati regalati dall' amministrazione comunale. o da altre associazioni . A Marina di Gioiosa Jonica, ci hanno pensato i Verdi.  Da noi, si attende. La multa, oppure la forza di smettere.

E voi, cosa ne pensate? Come valutate il provvedimento del sindaco? E' giusto o eccessivo?

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  • Luca Ronzoni

    19 Settembre @ 15.00

    prima si incoraggia la gente a fare la raccolta differenziata dicendo che ci saranno sconti sulla tariffa rifiuti e poi invece paghiamo di più di prima, poi questa notizia del divieto di buttare cicche di sigarette per terra. Il vero motivo per questo divieto non è per niente legato all'inquinamento o al rendere più bella la città come vogliono farci credere ma è tutta una questione di budget, il mancato incasso dell'ICI sulla prima casa ha indotto il comune a inventarsi metodi alternativi per fare cassa, come ad esempio questa nuova sanzione. Legittima per carità, ma vorrei proprio sapere dove posso buttarla, la sigaretta, dato che i posacenere in città sono pressochè inesistenti...... Troppo comodo dare multe quando non ci sono le alternative per evitarle........ No comment.

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  • Mauro

    19 Settembre @ 14.17

    Sono sempre alle solite leggi Italiane, prima vengono applicate e poi forse si prendono in consederazione le strutture necessarie per poter fare in modo di seguirle, se no come al solito arrangiatevi. Secondo il mio punto di vista il Signor Sindaco si è montanto la testa, ma chi crede di essere un secondo Berlusca, uno basta e avanza. Propongo al Signor Sindaco intanto che ci siamo di introdurre anche il copriofuoco dalle ore 22,00 alle ore 5 del mattino per tutti i giorni della settimana così eviteremmo gli incidenti del venerdi , sabato ecc.ecc. vari discobus a spese dei cittadini, pattuglie della polizia,vigili urbani, carabinieri , pensa che risparmio di risorse da investire in cose molto più utli alla società. Attenzione Sindaco le elezioni sono più vicine di quanto sembra.

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  • anna

    19 Settembre @ 13.37

    Era ora, ma che lo facciano davvero! Qust'estate io ho visto della gente che butatva il mozzicone di sigaretta in MARE a Viserba di Rimini... gente stupida e menefreghista....e i bambini piccoliche le raccoglievano e se le metetvano in bocca! Non è ora che la gente che fuma, cominci a mettersi i mozziconi da un'altra parte???????????

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  • Eco

    19 Settembre @ 13.20

    E' tutto giusto: buttare con nonchalance ogni tipo di cosa per terra è assolutamnete incivile. Io fumo, e anche molto, le cicche le butto per terra quando sono in strada - l'unico posto, ormai, dove si può accendere una paglia - Volentieri le riporrò in un posacenere, tipo quelli che ci sono al Barilla Center.. E vi dirò di più: se tutti questi provvedimenti - legge Sirchia compresa - ci fossero stati quando ho inizato a fumare io, sicuramente non mi sarebbe mai venuto in mente di accendere la prima sigaretta, con notevole risparmio di soldi e vantaggi per la salute!. Inoltre, mi hanno sempre disgustato quelli che usano i vicoli e le stradine a mò di vespasiani, lasciando puzze nauseabonde e segnacci indelebili! Quella del pubblico decoro è una questione che riguarda tutti, e che non va strumentalizzata come una limitazione della libertà!

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  • gianluca

    19 Settembre @ 11.24

    Giusto punire chi getta i mozziconi, 300 euro mi sembrano anche pochi, giusto punire chi getta cartacce, chi orina per strada etc etc. propongo inoltre al sig Sindaco di punire chi scorreggia, chi starnutisce, chi si gratta, chi si scaccola e chi si pulisce le orecchie. La repressione signor Sindaco, non è l'unico deterrente per evitare la maleducazione, il suo compito per prima cosa, dovrebbe essere quello di investire (i nostri soldi), anche e sopratutto, nell'educazione "civica", dei cittadini. Se Parma è diventata una città di maleducati e intolleranti, di egoisti e qualunquisti bisognerebbe cominciare a lavorare proprio dalla nostra cultura, (che non è solo Verdi ed il Correggio), ma è quella di una città una volta additata in tutto il territorio nazionale come esempio di civiltà, bellezza, e generosità d'animo dei propri cittadini. La qualità della vita a parma, si sta rapidamente deteriorando, come i tante altre città, compito dei nostri politici dovrebbe essere quello di individuare le "vere" cause di questo malessere e combatterle dalla radice. Senza utilizzare i soliti provvedmenti demagogici.

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