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Dirigenti comunali e verde pubblico: undici arresti - Laguardia: "Corruzione diffusa. Inchiesta non finita"

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Dirigenti che si facevano sistemare il giardino di casa senza pagare nulla, consulenze fittizie, vendita di informazioni a un investigatore privato ed Enìa diventata "una mucca da mungere". E'uno scenario da brividi, quello descritto dal procuratore Gerardo Laguardia in merito alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, dirette da Guido Maria Geremia, e coordinate dal sostituto procuratore Paola Dal Monte che questa mattina hanno portato all'arresto di undici persone.

IL RUOLO DI JACOBAZZI - Tra gli arrestati, anche il comandante della Polizia Municipale Giovanni Maria Jacobazzi, cui sono contestati i reati di peculato, di corruzione e di tentata concussione. In particolare, Jacobazzi avrebbe venduto informazioni riservate a un investigatore privato, Giuseppe Romeo Lupacchini, anche lui tratto in arresto, e lo avrebbe incontrato a Pavia recandosi all'appuntamento con l'auto del Comune, e a Monza.  Il capo dei vigili avrebbe poi fatto effettuare lavori nel giardino della sua abitazione privata, non pagandoli, dall'imprenditore Alessandro Forni, già arrestato nella prima fase dell'inchiesta.
Infine avrebbe minacciato di trasferire ad altro servizio il responsabile del nucleo Annonaria della Pm dopo che questi aveva "elevato una contravvenzione per alcuni tavolini all'aperto in via Farini, nel ristorante Sorelle Picchi", ha spiegato il procuratore Laguardia che ha definito Jacobazzi "succube dei potenti della città".

GLI ALTRI ARRESTI -Ad essere tratti in arresto, oltre a Jacobazzi,Lupacchini e Forni, Emanuele Moruzzi,attuale direttore dell'area Benessere e Sostenibilità del Comune ed ex direttore del settore Mobilità e Ambiente, e Carlo Iacovini, attuale direttore marketing part-time del Comune ed ex direttore di Infomobility, Ernesto Balisciano di Enjoy,che sarebbe chiamato in causa per l'attività della società Asfalti e costruzioni.. E poi Mauro Bertoli, direttore di Enia, Gianvittorio Andreaus e Tommaso Mori imprenditori titolari della società Essevuesse, l'imprenditore Gianluca Faccini; Norberto Mangiarotti, altro imprenditore che si occupava di lavori pubblici nel settore Mobilità e ambiente.

ENIA "MUCCA DA MUNGERE" -Nel corso delle indagini, per le quali si sono utilizzate intercettazioni ambientali e telefoniche, è emerso che "Enìa era diventata una mucca da mungere", ha detto il procuratore. E non solo da Nunzio Tannoia, addetto agli appalti per la manutenzione del verde pubblico arrestato nel giugno scorso e che in aprile ha patteggiato tre anni e tre mesi per corruzione.  Il direttore di Enìa Mauro Bertoli e l'allore dirigente del settore Ambiente del Comune Emanuele Moruzzi, infatti, "a loro volta ordinavano di effettuare pagamenti per operazioni senza alcuna giustificazione".
Il principale collettore del denaro pubblico sarebbe stata una società, ha spiegato Laguardia, che attingeva denaro dal Comune - da fondi straordinari per l'emergenza - attraverso consulenze fittizie dell'ente e di società partecipate".

FATTURE GONFIATE PER LAVORI AL CANILE - Il colonnello Geremia ha poi portato alla luce alcune vicende che fanno capire come funzionava il sistema. Alcuni studi sulla pulizia dei canali irrigui,per esempio, risultavano essere costati dai 50 ai 70mila euro, mentre il roseto sul lungoparma 180mila euro. Nel mirino anche diversi lavori al canile "Lilli e il vagabondo":70mila euro risultavano essere stati stanziati per sistemare un'area ombreggiata, poi realizzata con mezzi di fortuna dai volontari, e anche la toelettatura, che costava 4mila euro al mese, veniva poi effettuata "dalla società Ringhio" legata "alla moglie del dirigente Emanuele Moruzzi".

"L'INCHIESTA NON E' FINITA" - Il denaro pubblico che sarebbe stato sottrato sarebbe intorno ai 500mila euro. "Il fenomeno della corruzione è molto diffuso in questa città - ha detto il procuratore -. Sempre più funzionari piegano il servizio ai propri interessi". E ha aggiunto: "L'inchiesta non è ancora finita".
 

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  • Federico

    30 Giugno @ 15.25

    ....dimenticavo il "villani con la cravatta". A te da fastidio se danno del terrone generalizzando? Bene, anche a me. Non sono ne uno di quelli arrestati, ne uno di quei quattro pirla che si eran già fatti arrestare a Genova e che han fatto casino l'altro giorno: sono una persona "normale", e di sentirmi insultare, a casa mia, da uno che viene qui, mi da del poverino, del villano mafioso incravattato....proprio no: non hai la pistola alla testa, prendere e cambiare città se questa non ti sta bene.

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  • Federico

    30 Giugno @ 15.22

    uè siciliano....va bene incazzarti con vignali & c.....ma adesso che stai lì a insultare il fatto che abbiamo solo il salame e i tortelli...e che abbiamo delle feste tutte uguali... e che siamo poveri padani e qua e là.... at pò anca torner a cà eh!??!?! (traduco : puoi anche tornare a casa eh?) No adesso...non iniziamo a confondere i discorsi : che il sistema sia fatto NATURALMENTE così (nel privato è normalissimo che sia così...è che il pubblico è appunto pubblico) è un dato di fatto. E' se qualcuno fa finta di scoprire ADESSO che a parma funzioni come nel resto del paese che è ridicolo.

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  • mauro

    27 Giugno @ 21.42

    come è possibile che il Sindaco non abbia sotto controllo le spese e i risultati delle spese . Troppa ingenuità. Non si può essere ingenui se si fa il Sindaco . Voterò Ubaldi se si ricandida. Mauro Toniato

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  • GINO

    27 Giugno @ 13.18

    Non mi vergogno di essere un Italiano e sopratutto Parmigiano, anche perchè ho sempre rispettato la legge e pagato le tasse. Credo che Pietro Vignali sia vittima dell'inesperienza, certo però, che attorniarsi di "amici LADRI" a cui affidare la gestione del nostro Comune trasformato da Elvio Ubaldi come esempio di modello nazionale per non dire europeo ed ora caduto così in basso mi ha dato una risposta, ad una domanda che mi ponìgo da tempo: come mai le opere commissionate dalle amministrazioni pubbliche costano mediamente il doppio per non dire il triplo della stessa opera realizzata da un soggetto privato a parità di capitolato? purtroppo da venerdì 24 giugno ho la risposta!!!!!

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  • alberto filiberti

    26 Giugno @ 19.59

    Adesso basta davvero! Tutti a casa, tutti!! indagare a fondo, ripulire per bene lo schifo e il malaffare di questa ciarlataneria e da tutti gli sciagurati che compongono la giunta comunale e ridare la parola al cittadino. E che la gente paghi davvero, resti in galera a marcire come è giusto che sia! BASTAAAAAAAAAAAAA!!!!

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