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I dirigenti rimossi: "Lesa la nostra immagine e la nostra reputazione"

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Questa la lettera aperta al sindaco Pietro Vignali scritta dai dirigenti rimossi dopo gli arresti di venerdì:

Ill.mo Signor Sindaco,

le modalità con cui il Comune di Parma ha comunicato la decisione dell’ "azzeramento dei dirigenti centrali dell’Amministrazione” e di limitare i loro poteri, come reazione immediata e diretta ai gravi fatti che hanno coinvolto alcuni suoi dirigenti, ha indotto in noi, che dirigenti apicali siamo, profonda amarezza e motivato disappunto.

Al senso di comprensibile disagio che abbiamo provato nell'apprendere del coinvolgimento di alcuni colleghi in vicende che si profilano oggettivamente serie, unito alla serena consapevolezza di essere a dette vicende certamente estranei, si è sovrapposta l'incredulità di vederci accostati alle medesime vicende, almeno sul piano del lavoro e dell'immagine. Infatti, il Comune, per soddisfare comprensibili, ma non giustificate esigenze di salvaguardia propria, ha comunicato la sua  decisione di azzerare una significativa parte della sua struttura dirigenziale di vertice.

Siamo ben consapevoli che Lei abbia sempre titolo, a maggior ragione in frangenti come questo, per assumere le decisioni organizzative che giudica più opportune. Siamo però anche persuasi che il Comune, nell'esercitare le sue prerogative, non
possa, meno che mai per salvaguardare la propria immagine, ignorare la reputazione di coloro che hanno sempre diligentemente e professionalmente lavorato per esso e considerare trascurabile la necessità di rispettare la loro immagine e la loro serietà professionale.

E' risultato evidente a tutti, infatti, per il contenuto del provvedimento annunciato e, soprattutto, per i toni comunicativi scelti, che lo stesso Comune, a seguito dei fatti emersi, avrebbe messo a punto una strategia di intervento che traduce, in termini organizzativi, un giudizio di generale diffidenza verso la sua dirigenza apicale, anche quella estranea alle recenti vicende giudiziarie, come se i dirigenti medesimi fossero, se non tutti responsabili, quantomeno tutti compartecipi di un sistema di gestione che il Comune medesimo valuta “permeabile”, “troppo autonomo”, in definitiva opaco ed inaffidabile.

E' questo un messaggio molto chiaro che, per la sua sostanza e per la forma che ha assunto, ci ha profondamente colpito e che fermamente respingiamo. Al contrario, la verità è, per quanto ci riguarda, che abbiamo sino ad oggi assolto alla nostra funzione in modo che lo stesso Comune ha sempre valutato inappuntabile, onorabile e diligente.

Confidiamo pertanto, Ill.mo Signor Sindaco, che Lei saprà e vorrà correggere le distorsioni comunicative, di cui siamo stati destinatari, ispirando la strategia comunicativa futura del Comune ad un più avvertito senso di attenzione per le persone. Non vorremo proprio, infatti, dopo aver provato gratificazione nel lavorare per il Comune, doverci ad esso contrapporre per tutelare una dignità che mai ci saremmo aspettati venisse ferita.

Con ossequio

Parma, 27 giugno 2011

Cristiano Costanzo
Pietro Gandolfi
Andrea Gargantini
Isabella Menichini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • mara

    28 Giugno @ 18.01

    L'unico dirigente da rimuovere è il direttore generale e quelli indagati.gli altri devono continuare a svolgere il loro lavoro, in questo difficile momento, che è utile alll'amministrazione e ai cittadini .

    Rispondi

  • franco

    28 Giugno @ 17.08

    QUALCUNO DICE :"PERCHE' NON E' STATO RIMOSSO FRATESCHI???" VE LO DICO IO PERCHE'.......SE RIMUOVONO FRATESCHI (E SI COMINCIANO A SENTIRE VOCI IN PROPOSITO) MAGARI LUI "VUOTA IL SACCO" E SE LUI "VUOTA IL SACCO" CI SARA' DA DIVERTIRSI COME ALLA FIERA DI S. GIUSEPPE!!!!!! PERSONALMENTE, NON VEDO L'ORA CHE ACCADA!!!! ALLORA TORNERO' INDIETRO DI 40 ANNI AI TEMPI DEL BARACCONE DEI F.LLI ZAGO IN CITTADELLA, QUANDO UNO DI LORO A TEMPI PRESTABILITI DICEVA A VOCE ALTA:"BERILLO INCLINATO.....BERILLO ABBATTUTO!!!" SONO CERTO CHE QUALCUNO RICORDERA'!!

    Rispondi

  • marco

    28 Giugno @ 15.35

    poverini, come ci dispiace !

    Rispondi

  • maria

    28 Giugno @ 09.42

    I dirigenti rimossi hanno perfettamente ragione. L'azione del Sindaco avrebbe avuto un senso se avesse azzerato tutte le posizioni apicali ma così non è stato perchè Manuele e Frateschi sono rimasti al loro posto e non si capisce perchè (???) Così facendo Vignali getta sospetti sui dirigenti rimossi.

    Rispondi

  • GIOVANNI

    28 Giugno @ 09.03

    In guerra, quando tre generali su venti (dico numeri a caso) fanno i furbi e magari abusano del loro potere senza nemmeno essere bravi, vengono rimossi e messi sotto corte marziale. E se la situazione non è rosea (e la situazione in questo caso non è per nulla rosea, a nessun livello), si approfitta di questo "repulisti" per controllare l'operato degli altri generali. Se sono bravi e in modo cristallino è facile che rimangano al loro posto. Se danno adito a dubbi più o meno marcati è molto probabile che vengano sospesi o spostati ad altri incarichi per rimettere il tutto nelle mani del comandante in capo in attesa di trovare validi sostituti. Probabilmente non sono dubbi di stampo morale, ma piuttosto di costi/risultati...

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