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Scuola: a Parma circa 600 nuove assunzioni

Scuola: a Parma circa 600 nuove assunzioni
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 67.000 nuove assunzioni per la scuola. Il ministro dell’Istruzione ha presentato un piano in tre anni per affrontare il problema precari della scuola. E la quota per Parma potrebbe essere di circa 600 unità. «Un risultato sudato e positivo - commenta la Cisl - anche se non ci fa digerire i tagli». «Sono cifre assolutamente insufficienti - osserva la Cgil - poco di più rispetto alle assunzioni dell’anno scorso, che non erano bastate a coprire i pensionamenti».

L'accordo per le nuove assunzioni è stato trovato dopo un incontro fra governo e sindacati a Palazzo Chigi. Dove il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini e il suo collega della Funzione pubblica, Renato Brunetta, hanno incontrato i sindacati di categoria. «In tempi di vacche magre va benissimo che si assuma - è l’opinione di Salvatore Pizzo, portavoce del gruppo maestri e maestre autoconvocati -. Ma queste assunzioni coprono solo un terzo dell’organico vacante. A Parma c'è in più la questione della scuola europea: tutti i docenti che sono stati esclusi dal nuovo bando andranno a infoltire le graduatorie dei precari della scuola». «La Cisl ha lavorato tanto sul tavolo contrattuale - dice Maria Gentilini, responsabile della federazione scuola -, il piano di assunzioni è una conquista del sindacato. Vanno a coprire i posti vacanti che sono una piaga. I precari sono molto esasperati. Forse la marea di ricorsi che abbiamo fatto, a livello di tutti i sindacati, ha mosso qualcosa. È un risultato sudato, positivo, però non basta, perché la scuola è alla frutta».
Il piano prevede 30.482 nuovi docenti e 36.488 Ata in tre anni. A livello regionale si traduce in 2.662 collaboratori scolastici Ata e 3.079 docenti. «Cifre assolutamente insufficienti - è il giudizio di Simone Saccani, segretario della Flc Cgil -. 67.000 in tre anni non sono tante. L’anno scorso sono state 18.000. È come se avessero regalato 4.000 assunzioni in più all’anno». 
Ed è allarme per la «guerra delle graduatorie». Da quest’anno sono state aperte le liste locali anche ai precari in arrivo da fuori città e regione. A Parma sono arrivate 270 domande: 154 per la scuola elementare e per l’infanzia e 116 per le medie e superiori. Si tratta di precari che passano avanti ad altri precari. Una novità che creerà non pochi problemi. «Siamo molto preoccupati perché ci sarà la guerra dei poveri - dice Saccani -. Molte persone che ambivano a diventare insegnanti di ruolo, rischiano di rimanere deluse per un’altra volta. è una cosa che ci preoccupa moltissimo. C'è gente precaria da una vita. Non è giusto che guadagni lo stesso stipendio base da 15 anni».e. g.  
 

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