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Ma la violenza non retrocede mai?

Ma la violenza non retrocede mai?
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Ha 28 anni ed ora è all'ospedale con problemi alla milza. Per fortuna non è in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono serie.

E' un poliziotto di Bologna: non era in Afghanistan, era a Parma per una "semplice" partita di calcio.

Un asilo ieri pomeriggio si presentava devastato, con i pali della luce nel giardino piegati: non da un uragano, ma a causa di quella stessa partita di calcio.

Oggi nei bar tutti parlano della retrocessione del Parma. Ma la violenza quand'è che retrocede? E' possibile che da una parte si vieti una trasferta per motivi di ordine pubblico e dall'altra nessuno faccia nulla perchè quel divieto venga rispettato? E' possibile che una città e i suoi abitanti restino per ore in balìa di alcune centinaia di esagitati e di delinquenti? E' possibile che un mitissimo signore che fa il cameraman di Tv Parma debba subire calci e pugni e un'aggressione violenta senza motivi?

Ecco: prima di parlare di retrocessione e di calcio, è questo il primo tema che oggi proponiamo ai parmigiani e a tutti quelli (ieri tantissimi, anche dall'estero) che seguono il nostro sito. E mai come oggi, dite la vostra.

Ore 10,25 - Buone notizie dall'ospedale:  il poliziotto ferito non dovrà essere operato.

I primi commenti - Leggi qui sotto le reazioni dei politici

Guarda l'intervista a Ernesto Tamborrino, direttore dell'Unità operativa di Chirurgia d'urgenza

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  • Filippo

    19 Maggio @ 17.40

    La cosa che mi lascia basito è che molti danno la colpa al Questore/Prefetto e alla Polizia. Secondo me il problema è ben più a monte: si dovrebbe poter andare allo stadio senza bisogno del permesso di un Prefetto...senza il bisogno di avere la Polizia in tenuta antisommossa. Ci vuole un po' di onestà: la colpa, in fondo, è di chi va allo stadio non per tifare, ma per cercare lo scontro.

    Rispondi

  • ettore

    19 Maggio @ 16.45

    rispondigli questo. Moratti: "L'assalto all'asilo? Pensavano fosse lo stadio." titolo della gazzeta di parma online

    Rispondi

  • Michele Pozzi

    19 Maggio @ 15.55

    Cosa posso rispondere a mio flglio Pietro che mi chiede il motivo per cui la sua scuola materna è stata danneggiata all'esterno? Come posso spiegare a Pietro che a lui è ai suoi compagni è vietato strappare le foglie della siepe, mentre i tifosi dello stadio possono sradicarne intere piante per qualche metro? Come posso spiegare a Pietro che se la mamma o il papà parcheggiano in divieto di sosta la macchina prendono la multa, mentre quando cìè la partita sebra che il codice della strada sia sospeso? Quale idea di società e di sport crescerà in mio figlio ? Quale idea di giustizia ? Rispondere onestamente non è facile, ma gli occhi dei bambini non accettano risposte sociologiche! Un genitore molto preoccupato.

    Rispondi

  • nica

    19 Maggio @ 14.52

    alessandro... apparte che manca un pezzo del mio commento.poi se sai leggere bene ho detto che i terroristi che hanno distrutto l'asilo e quelli che si mimetizzano tra i tifosi vanno puniti. ma siccome ero la,e come civile torno a ribadire che voleva solo passare di la a salutare alcuni amici tra i quali un avvocato tifoso del parma,e ero in mezzo a mamme bambini signori e altri civili che ti giuro in quei momenti non son stati tanto protetti. non do la colpa a tizio o caio... ma non ritengo giusto,dato che ho anche quasi rischiato di prenderle perche i poliziotti nella foga non stavano attenti a distinguere tra civili e ospiti tifosi,che si tralascino le cose fatte dai boys parma e si citino quelle dei boys inter. capite che bisogna punire tutti.. e non far finta di non vedere che anche gli ultra di casa non abbiano fatto nulla. tutto qua.. ti auguro che non ti succeda mai quel che stava per succedere a me e ai civili intorno a me...e di vedere un bimbo terrorizzato attaccato al cancello centrale,che rimaneva chiuso invece di salvare i civili(e parlo di civili in generale che aspettavano di vedere la partita), che veniva confortato da suo padre,da sua madre da me e il mio ragazzo...!! va beh...è passata e sono sana e salva. chi ha sbagliato deve pagare..sia i delinquenti dell'inter sia quelli di parma...che anche se non si dice non erano certo degli angioletti ieri. e per fortuna i romanisti,che in questi casi chi non lo sa si definiscono "cani sciolti" perchè arrivano vestiti da civili ma con i coltelli in tasca,non son venuti...senno ci scappava pure il morto.. spero che ora tu abbia capito...

    Rispondi

  • Comitato maglia gialloblu

    19 Maggio @ 14.46

    Certo che potevano essere evitati: 1) Chiudere completamente la curva sud a TUTTI invece di dare i biglietti ai parmigiani che da molti anni disertano questo settore dello stadio. 2) Creare delle zone rosse, come ad esempio avviene a Palermo, nelle vicinanze dello stadio dove consentire l'accesso solo alle persone con biglietto e documento in mano invece di far concentrare la folla dei tifosi interisti davanti ai cancelli del Tardini. Comitato per la maglia gialloblu.

    Rispondi

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