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Gaione, quando l'onda verde diventa una «trappola»

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Margherita Portelli

Metti un pomeriggio a Gaione: bastano una passeggiata sui marciapiedi di strada Montanara, un’occhiata alle luci dei semafori e due chiacchiere con i residenti, per rendersi conto che le proteste che si alzano dalla piccola frazione a sud della città sono tutt'altro che infondate.
 «L'onda verde dei tre semafori piazzati al centro del paese è inutile. Molti automobilisti non rallentano, e tanto meno si fermano allo scattare della luce rossa»: questa è l’opinione diffusa dei tanti residenti interpellati.
 Nel 2006, quando erano stati costruiti i marciapiedi, per mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali e far sì che le macchine rispettassero i limiti, erano stati collocati questi tre semafori che, collegati a dei sensori sull'asfalto, fanno scattare la luce rossa se si superano i cinquanta chilometri orari. «Passando con il rosso, però, non si prende la multa -  spiega un gruppo di «veterani» residenti, impegnati in una briscola oltre la ringhiera del civico 270 -. Questo la gente l’ha capito, e così succede che molti fanno i “furbi” e non si fermano».
Il problema delle macchine che «corrono», quindi, persiste. Ma la cosa non finisce qui: «L'ultimo semaforo andando in direzione Parma è diverso -  spiega Cristina, la parrucchiera del paese, mentre è intenta ad acconciare il marito Roberto -. Quello regola l’incrocio con strada Fontanini, e se non ci si ferma al rosso, lì, si rischia di fare un incidente».
 Cosa che, purtroppo, ogni  tanto avviene: l’ultimo poco più di due settimane fa. «Io, infatti, quando arrivo da strada Fontanini, anche se c'è verde, mi fermo a controllare che non arrivi nessuno». «Sarebbe meglio mettessero dei dossi - è l’idea di Mariangela -. Io che rispetto il limite, e se viene rosso rallento, spesso vengo superata da altre automobili. È pericolosissimo, specialmente nelle ore di punta, come dalle 7 alle 9 del mattino».
 La soluzione, per Claudio, Ettore, Renato, Gino e i due Luigi, è semplice: «Dovrebbero venire i vigili, una o due volte a settimana, a far le foto. Ne fioccherebbero di multe - dichiarano -. È ora di trovare una soluzione». Francesca, in visita all’anziana madre che abita a Gaione, conferma: «Anche questa mattina, all’incrocio, una macchina non si è fermata al rosso. Per fortuna chi arrivava da strada Fontanini andava piano e ha fatto in tempo a frenare».
Un altro problema è rappresentato dai camion: il tratto di via Montanara che attraversa il centro abitato è interdetto ai mezzi pesanti, perché la strada, troppo stretta, non si presta al passaggio degli autocarri di massa superiore ai 35 quintali. C'è anche un cartello, ma pare che spesso il divieto venga ignorato. «Di camion ne passano eccome»,  confermano tutti. E l’ultimo incidente in ordine di tempo, sul tratto di strada in questione, risale ai primi di luglio e ha visto coinvolto proprio un camion, che circolava liberamente in zona vietata.

 

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