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Parco intitolato a Vianello e Mondaini: continua la polemica. Fecci: "Resterà una targa per i giudici fino al 2012"

Parco intitolato a Vianello e Mondaini: continua la polemica. Fecci: "Resterà una targa per i giudici fino al 2012"
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Da Partito Democratico e Popolo Viola piovono critiche, il Comune si difende: continua la polemica sulla scelta di dedicare a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello l'attuale parco Falcone-Borsellino di via Mantova. Ai due giudici saranno intitolati i viali della stazione, che saranno pronti nel 2012. Nel frattempo, dice oggi l'assessore Fabio Fecci, nel parco rimarrà una targa in memoria dei due giudici uccisi dalla mafia.

FECCI: "STUPITO DALLE POLEMICHE. ECCO COM'E' NATA LA DECISIONE, CHE LA GIUNTA DEVE ANCORA RATIFICARE". «Non è vero che c’è stata una sostituzione tra Falcone e Borsellino con Sandra e Raimondo Vianello, semplicemente perché il parco di via Mantova dal 2007, come dimostra la delibera n. 757/40 del 17.05.2007, non era più dedicato ai due giudici. In quell’atto infatti le due parti del parco, da viale Barilla a via Mantova, vennero unificate in parco Eridania. La precedente Amministrazione infatti aveva preferito intitolare ai due magistrati vie all’interno dell’ex Scalo Merci. Considerato che l’ex Scalo Merci ritardava, nell’agosto 2010 abbiamo pensato di dedicare ai due eroi anti mafia uno dei luoghi più importanti della città, i nuovi viali della stazione senz’altro più prestigiosi che un’appendice del parco Eridania».
È quanto afferma l’assessore alla Toponomastica Fabio Fecci sulla querelle Vianello-Falcone e Borsellino.
«Quando abbiamo deciso di ridividere le due parti del parco - riprende Fecci - ad ovest è rimasto il toponimo Eridania e ad est (lato via Mantova) abbiamo pensato a Sandra e Raimondo Vianello, che hanno regalato, a diverse generazioni, momenti piacevoli e qualche risata vera agli italiani. Sono certo che se facessimo un sondaggio tra i cittadini la maggior parte sarebbe d’accordo rispetto ad una intitolazione a personaggi che hanno reso più lieti alcuni momenti della loro vita.
Pertanto non si è trattato di alcuna sostituzione, ma solamente si è proceduto affinché fosse dato il giusto ricordo e riconoscimento sia a due eroi della lotta alla mafia che a due artisti della commedia italiana. Decisione che, per essere operativa, (ricordo anche ai componenti consiliari, che dovrebbero però già saperlo), dovrà essere ratificata dalla Giunta. Per garantire un ricordo dei due giudici nella nostra città abbiamo deciso di lasciare in questi anni la targa Falcone Borsellino nel parco. Targa che rimarrà fino a quando non saranno inaugurati i due viali della stazione, pronti nel 2012.
Francamente sono rimasto stupito dalle polemiche strumentali che hanno coinvolto il lavoro della commissione, che negli ultimi anni ha proposto, senza preconcetti politici di alcun tipo, centinaia di intitolazioni a diversi personaggi che hanno fatto la storia di Parma e della nostra nazione. Rappresentanti della cultura, dell’arte, della storia e della religione.
Per questo motivo, visto lo scalpore suscitato dalla proposta, nonostante continui a difendere la scelta presa, riporterò in commissione la questione per gli approfondimenti del caso».

CASELLI E BONETTI: "ENNESIMA BRUTTA FIGURA PER LA NOSTRA CITTA'" - (comunicato stampa) Ma perché Assessore non si è limitato a inviare alla stampa in questi due giorni di polemica le sole ultime tre righe del suo comunicato di oggi ? Se Lei avesse semplicemente scritto “..Per questo motivo, visto lo scalpore suscitato dalla proposta, nonostante continui a difendere la scelta presa, riporterò in commissione la questione per gli approfondimenti del caso” , Lei e l’Amministrazione che in questa vicenda rappresenta, ne sareste usciti senz’altro meglio. Ma la smania di voler sembrare sempre “i più furbi”, a volte, fa fare brutte figure. E Voi, questo, lo dovreste sapere bene.
Perché, sia chiaro, è di questo che si sta discutendo a Parma e in tutta Italia: questa è l’ennesima brutta figura per la nostra città.
Il comunicato di ieri è quasi non commentabile: dopo il maldestro tentativo di voler coinvolgere nella polemica la figura di Laura “Mirka” Polizzi e i suoi famigliari, l’Assessore ieri ovviamente si è scordato di rispondere al merito della nostra comunicazione, lasciando senza risposta i nostri dubbi sulle motivazioni che hanno portato la Giunta ha proporre alla Commissione Toponomastica il cambio di intitolazione del Parco in questione. Ma come se questo non bastasse, aggiungendo osservazioni involontariamente tragicomiche: ad esempio, la comunicazione della recente decisione di intitolazione di una strada nella nuova scheda norma di Via Chiavari al 2 Agosto 1980, data della Strage di Bologna . Un atto per altro richiesto attraverso un Ordine del giorno depositato dal Gruppo Pd in Consiglio Comunale 1 anno fa; quindi la vera domanda è: perché si è dovuto aspettare un anno?
Oggi, dopo aver visto che l’obiettivo non era stato centrato e che, Loro malgrado, la discussione non solo a Parma , ma in tutta Italia, verteva comunque sul merito di questa decisione scellerata, ci è stato recapito il nuovo capitolo della "saga" a firma dell’Assessore Fecci.
L’Assessore, dopo aver minimamente cercato di studiare la vicenda per non incorrere in altre magre figure, ci ha comunicato due notizie “bomba” :” Da oltre 4 anni non esisteva più il Parco Falcone Borsellino”, “dal 17.5.2007 (…) infatti le due parti del Parco (..) vennero unificate in Parco Eridania. La precedente amministrazione infatti aveva preferito intitolare ai due magistrati vie all’interno dell’ex Scalo Merci. (…) Quando abbiamo deciso di ridividere le due parti del parco, ad Ovest è rimasto il toponimo Eridania e ad Est (..) abbiamo pensato a Sandra e Raimondo Vianello, che hanno regalato, a diverse generazioni, momenti piacevoli e qualche risata vera agli italiani. “ 
Dulcis in fundo, il gran finale: “Sono certo che se facessimo un sondaggio tra i cittadini la maggior parte sarebbe d’accordo rispetto ad una intitolazione a personaggi che hanno reso più lieti alcuni momenti della loro vita”.
Ammettiamo di essere rimasti basiti dalle risposte fornite oggi dall’Assessore. Quasi più di ieri. Andiamo in ordine.
E’ assolutamente censurabile che l’Amministrazione abbia deciso oltre quattro anni fa di togliere un’intitolazione a due personalità del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e che nessuno lo abbia saputo. A Parma nessuno era a conoscenza della decisione dello spostamento dell’intitolazione nell’area ex scalo merci ( per altro, un’area la cui riqualificazione è ferma per un’indagine della Magistratura..!). Se questa decisione fosse stata conosciuta, anche allora alte si sarebbero alzate le proteste.
Oggi scopriamo poi che, nel difficilissimo momento che vive la città, l’Amministrazione è impegnata nella “drammatica” decisione di dividere nuovamente( dopo l’unione deciso meno di 5 anni fa dalla Giunta in cui il Sindaco era Assessore!) un parco cittadino in due, pensando di dedicare il nuovo Parco (ormai) “ex Falcone- Borsellino” a Sandra e Raimondo Vianello “per le risate che ci hanno regalato in passato”. Sandra e Raimondo Vianello sono stati due protagonisti del mondo dello spettacolo molto amati nel nostro paese e apprezzati a Parma. Ci hanno regalato grandi momenti di comicità, è vero: ma pensare di intitolare un parco un tempo dedicato a due eroi nella lotta alla mafia a loro con queste motivazioni appare quantomeno insultante.
Lei Assessore si sbaglia: la città non sarebbe d’accordo con Lei se potesse essere consultata. Come Le abbiamo già detto, Lei dovrebbe riconsegnare “ai legittimi intestatari” il Parco in questione e dedicare la nuova area della stazione in via di costruzione ad una delle figure che le abbiamo proposto ieri. Cosa manca a Enzo Biagi, a Harvey Milk, o alle vittime della Strage di Ustica, per meritare un ricordo nella nostra città?
A volte un breve comunicato con scritto “Abbiamo sbagliato, rimetteremo le cose a posto” è il modo migliore per evitare situazione che coprono Parma ridicolo, per l’ennesima volta, in tutto il paese.
 

IL PARTITO DEMOCRATICO: "DECISIONE SURREALE". Comunicato stampa di Matteo Caselli, consigliere comunale del Pd, e di Caterina Bonetti, consigliere provinciale del Pd (8 agosto)
«È di questi giorni la decisione dell'amministrazione comunale di cambiare la titolazione del parco Falcone e Borsellino, la grande area verde che si estende fra via Mantova e via Lazio, proprio a fianco dell'auditorium Paganini.
Ai due magistrati, vittime della mafia e figure di primo piano del patrimonio nazionale nella difesa della legalità e dei valori del nostro paese, verranno intitolati i viali che sorgeranno nella nuova area stazione. Il parco sarà dunque dedicato ad altri due personaggi, questa volta provenienti dal mondo dello spettacolo e recentemente scomparsi: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Questo fatto ci lascia indignati e perplessi. Com'è possibile infatti paragonare, nella titolazione di un'area così importante, due eroi nazionali ad una coppia di attori comici, per quanto stimati e apprezzati dal pubblico? Non era possibile trovare, fra i personaggi illustri della nostra storia locale recente, fra gli eventi che hanno segnato il nostro paese, fra le figure di spicco del panorama nazionale e internazionale, possibili titolazioni più consone? In tempi recenti è stato chiesto ad esempio che venissero dedicate aree cittadine a Rosa Parks, attivista afroamericana per i diritti civili, ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso della mafia, ad Enzo Biagi, alle vittime della strage di Ustica, a quelle della strage di Bologna, o ad Harvey Milk, un politico americano e promotore dei diritti degli omosessuali. Queste le proposte ufficiali giunte al palazzo comunale, ma in tanti avevano levato la richiesta di dedicare uno spazio, ad esempio, a Mario Tommasini, personaggio di spicco della storia locale e promotore di tante iniziative sociali volte a migliorare la vita delle persone, così come a Mirka Polizzi, recentemente scomparsa e vero e proprio simbolo della resistenza a Parma. Tanti altri potrebbero essere i nomi in una città generosa di attivisti, professionisti di alto livello, intellettuali ed artisti ai quali non è ancora stata tributata pubblica memoria.
Era dunque necessario avanzare l'ipotesi di questa titolazione? Non era necessario che i personaggi in questione fossero scomparsi da almeno 10 anni (motivazione che negli scorsi anni è spesso stata alla base della mancata dedica di vie cittadine)?
La decisione suona stridente e surreale, tanto più se si pensa che allo stesso tempo viene proposto lo spostamento in una zona più “centrale” di via Adriano Mantelli (repubblichino), al quale verrebbe dedicata una nuova strada a fianco dell'aeroporto. Sembra quasi che Parma debba ricorrere a titolazioni “d'emergenza”, priva di un patrimonio storico e di una memoria personale di cui invece è ricca.
Lo ripetiamo, il problema non è il Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, due volti storici del mondo dello spettacolo italiano: il problema è nei criteri di scelta dell'Amministrazione Comunale e nell'assoluta incapacità di ascoltare le tante proposte meritorie che in questi anni sono arrivate dal Consiglio Comunale o dai cittadini. Per questo non possiamo che esprimere la nostra assoluta contrarietà all'iniziativa, auspicando un cambiamento d'intenti da parte dell'amministrazione e una maggiore cura nella scelta dei personaggi a cui tributare l'onore della dedica di uno spazio pubblico».

FECCI REPLICA: "NELLE PROSSIME SETTIMANE SARA' DECISO COME COMMEMORARE LA FIGURA DI MIRKA". (8 agosto) Circa la comunicazione di Matteo Caselli sulle mancate intitolazioni di spazi pubblici a personaggi quali Mirka Laura Polizzi e Mario Tommasini o a ricorrenze come la strage di Bologna, l’assessore alla Toponomastica Fabio Fecci sottolinea come “dopo alcune dichiarazioni pubbliche che mi sono state riferite da parte dei famigliari della Polizzi, potrebbe essere superata l’idea di una intitolazione di una via così come da me stesso annunciato all’indomani della morte della partigiana. Un incontro con i famigliari e le associazioni partigiane nelle prossime settimane sarà decisivo per scegliere la migliore modalità per commemorare la figura di Mirka. Circa il 2 agosto 1980, data della strage di Bologna, la proposta del consigliere Caselli arriva tardi in quanto l’intitolazione è stata già decisa nella Commissione toponomastica il 3 agosto scorso, e collocata nella nuova scheda di via Chiavari”. Infine Tommasini: “Come vicepresidente della Fondazione che porta il suo nome sono aperto e anzi onorato verso qualsiasi proposta arrivi dalla Fondazione stessa, proposta che sarà poi portata dal sottoscritto in Commissione Toponomastica. Da parte mia mi sono sempre astenuto da proporre vie o piazze sia per un caso di omonimia, con una già esistente via Tommasini, ma soprattutto perché, dato che nutro una grande stima per Tommasini, ho sempre pensato a un’intitolazione che potesse dare un adeguato senso al suo impegno sanitario, sociale e in particolare per i malati e gli anziani”.

CRITICHE ANCHE DAL POPOLO VIOLA. (8 agosto) Per il Popolo Viola, la scelta della giunta (che dovrà essere ratificata a fine mese con una delibera) «è un’offesa indigeribile e inaccettabile». E non c'è fiducia nemmeno nell’intitolazione futura: «Siamo abituati a promesse propagandistiche di facciata a cui poi non segue alcun tipo di veridicità», hanno attaccato gli attivisti, tornando a chiedere le dimissioni di Vignali.

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  • Edoardo

    10 Agosto @ 23.26

    La cosa più stupida è stato il voler cambiare il nome di un parco sostituendo due vittime della lotta alla mafia con due comici, che, sono certo, non avrebbero affatto gradito di prenderne il posto. I due viali chiamateli M. Callas e R. Tebaldi, che è meglio.

    Rispondi

  • Giovanni Ferraguti

    10 Agosto @ 23.08

    molte grazie.........

    Rispondi

  • dd_77

    10 Agosto @ 15.55

    fernanda, il problema non è il credo politico dei giudici menzionati bensì nel credo politico di una classe politica ormai sudicia, avara e molto aggrappata alle poltrone pubbliche, che senza pudore governano e attuano leggi per questa nazione. Questo è il vero problema! Mi sento in dovere di ricordarle che fa sen'altro bene a provare vergogna per le notizie pubblicate sui quotidiani da quasi un mese a questa parte, se questa giunta comunale è al potere è perchè i cittadini hanno dato i nconsensi a questi signori, pertanto non è a nascondersi o ad attuare censura che si risolvono i problemi bensì questa vergogna va metabolizzata e ben assimilata così che non si verifichi nuovamente questa situazione. le ricordo fernanda che a ogni nostra decisione porta a delle conseguenze bisogna pertanto prendere le prorpie responsabilità.

    Rispondi

  • Lino

    10 Agosto @ 13.56

    è pur vero che al giorno d'oggi basta un attimo a strumentalizzare un passo falso dell'avversario politico....ma scrivo per replicare a chi non si rende conto che lo scandalo è l'aver intitolato il parco a due personaggi dello spettacolo (pur bravi) invece che ad altri personaggi che hanno lasciatò un'eredità morale a chi verrà dopo di noi. Fra 50 anni si chiederanno chi erano questi due....io non suggerisco nessun nome ma ne avrei a decine..e per giunta parmigiani. Comunque il dietrofront è positivo.....e aggiungo....ma possibile che a nessuno sia venuto in mente di avvertire Fecci che stava facendo una sciocchezza? Questo mi chiedo. Saluti a tutti indistintamente. Lino

    Rispondi

  • parmigiana 72

    10 Agosto @ 13.08

    La solita polemica montata esageratamente,ci rendiamo conto che siamo stati sui giornali nazionali piu' per questa notizia (peraltro anche riportata male...) che per le notizie relative allo scandalo delle varie Stu e dell'infame deficit del Comune???? Questa giunta non ha certo la mia simpatia (efemismo) salvo solo Fecci che stimo come persona che ha avuto almeno il buonsenso di fare dietro front.

    Rispondi

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