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Devono scontare fino a 11 anni di carcere: fermati in centro

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Dovevano scontare diversi anni di carcere a Brescia ma anziché stare dietro le sbarre se ne andavano in giro per il centro di Parma. Il 36enne albanese K. I. e il 28enne italiano H. T. sono stati arrestati ieri notte dai carabinieri della stazione Oltretorrente (che non hanno reso noti i nomi). L'albanese deve scontare 4 anni di carcere, sull'italiano invece pende una condanna a 11 anni di reclusione. I due preguidicati sono stati fermati nell’ambito di un'intensificazione di controlli nel quartiere. Sono scattate le manette perché per loro c'erano due ordini di carcerazione emessi dalla Procura generale della Repubblica della Corte d’appello di Brescia.

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  • Pietro

    13 Agosto @ 04.16

    @bakela tex è daccordo con te sono io Pietro che do la colpa alla politica e che rispondevo a tex cercando di spiegare come mai ci sono fuori delinquenti che stanno dentro e riprendendo un decreto emanato solo 8 mesi fa.

    Rispondi

  • www.gazzettadiparma.it

    12 Agosto @ 17.38

    @ the clansman - Un po' di calma per favore. La decisione di fornire solo le sigle è dei carabinieri: tra l'altro, c'è scritto in questo breve articolo. Ci sono giovani italiani figli di italiani che si chiamano Kevin, tanto per fare un esempio. Quanto all'articolo sui nigeriani arrestati a Bologna, nelle prime righe c'era scritta la nazionalità, mentre un'altra frase meno precisa è stata corretta. In ogni caso, non c'è stato nessun dolo, come lei invece ci accusa, neanche troppo fra le righe.

    Rispondi

  • Bakela

    12 Agosto @ 17.24

    Penso l'esatto opposto di tex spesso la colpa e proprio dei giudici che potendo scegliere tra diverse soluzioni applicano la più leggera. Se facessero il loro lavoro invece di dedicarsi come molti fanno alla politica sarebbe meglio.

    Rispondi

  • parmense doc

    12 Agosto @ 17.19

    per la redazione: un ITALIANO che si chiama H.T.??? mica è un NUOVO ITALIANO come quel nigeriano preso ieri e che voi avete spacciato per parmigiano?

    Rispondi

  • Pietro

    12 Agosto @ 16.22

    Tex non è colpa dei giudici se i delinquenti sono fuori. I Giudici applicano le leggi e se abbiamo leggi che permette di stare fuori dal carcere non è colpa loro. Ad esempio voglio ricordare che solo 8 mesi fa a dicembre è passata un decreto legge che ha fatto uscire prima del tempo migliaia di detenuti. Chi deve scontare condanne fino a tre anni sa gia che non farà un giorno di carcere se ha commesso il reato prima del 2006, prima dell' indulto ha uno sconto di altri tre anni per cui non fa nemmeno un giorno di galera con una condanna a 6 anni. Ad es Il Sig Previti condannato a 6 anni di carcere si vide tolti 3 anni per gli altri tre ottenne l'affidamento alla Caritas e si fece solo 2 giorni. Con quel deceto legge la franchigia è salita a 4 anni e a 7 per quelli coperti da insulto. Fioravanti e Mambro condannati ad una decina di Ergastoli sono tranquillamente fuori. Vorrei ricordare che questo tipo di legge sarebbe anche incostituzionale in quanto per gli indulti e le amnistie ci vorrebbe l'approvazione dei due terzi del parlamento ma in realtà questa volta la votata solo PDL e Lega Ok per il PDL ma La Lega?? che fa della sicurezza una bandiera di battaglia: NO!!!! Se vogliamo essere det tutto corretti Maroni aveva provato ad opporsi almeno a parole al ddl di Alfano ma poi ha mandato giù il boccone e ha fatto tana libera tutti. Si la Lega!!! quella che nel 2003 quando fecero un altro l'indulto ( sospensione degli ultimi due anni a chi avessse gia fatto la metà della pena ad ecezzione dei reati gravi Circa 6000 scarcerati) approvato coi voti di Forza Italia, parte di AN, UDC e parte del centro sinistra, per bocca di Calderoli disse all'allora presidente Ciampi di rinviare alle camere la legge per incostituzionalità e che il ministro della giustizia (se non sbaglio era Castelli) andasse a riportare alle camere quanti dovevano essere scarcerati e i reati che ne sarebbero scaturiti dopo. Castelli all'epoca rispose che entro pochi mesi ritroveranno il carcere molti dei delinquenti liberati, qualcun altro disse che La certezza della pena era minata e che quell'indulto rafforzava la convinzione che a compiere reati anche gravi non è che si paghi poi tanto. In quel dibattito fu paventato dal ministro anche la costruzione di una ventina di nuove carceri ma a mia conoscenza dopo 8 anni non ne so molto. Ecco dopo 8 anni stessa cosa. NON DATE LA COLPA AI GIUDICI LORO APPLICANOI LE LEGGI CHE IL NOSTRO GOVERNO EMANA e se ci sono indulti, prescrizioni brevi, processi brevi e lunghi, l'impossibiltà di usare intercettazioni, l'impossibiltà di acquisire come prove prove gia dimostrate in processi collegati e dover dimostrare i fatti ogni volta, se si depanalizzano i reati minori e finanziari etc etc NON E' COLPA DEI GIUDICI. Le parole stanno a zero sono i fatti che contano. Se ci sentiamo insicuri non è colpa ne dei giudici e tanto meno delle forze dell'ordine ( polizia carabinieri e finanza) ma cominciamo a guardare in alto e vedere cosa hanno fatto chi tanto ha parlato e promesso.

    Rispondi

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