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Emmanuel e vigili: verità a confronto in Procura - Il questore: "E' ora di stemperare le polemiche"

Emmanuel e vigili: verità a confronto in Procura - Il questore: "E' ora di stemperare le polemiche"
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 IL QUESTORE: "E' ORA DI STEMPERARE LE POLEMICHE" - "Credo che sia arrivato il momento  di stemperare tutte queste polemiche, perchè Parma non le  merita". Così ha affermato questa mattina il questore della città, Gennaro  Gallo, riferendosi alla vicenda del presunto pestaggio ai danni del ragazzo ghanese Emmanuel Bensu, che ha denunciato alcuni agenti della polizia municipale per lesioni. "Voglio portare  il mio saluto alla  polizia municipale che svolge un lavoro prezioso -ha detto - . Adesso  lasciamo che la Procura svolga il suo lavoro. Tutto deve essere  ridimensionato e deve tornare nell’alveo di un’operazione di  polizia giudiziaria che il corpo municipale può compiere". Ai  giornalisti che gli chiedevano se i vigili abbiano preparazione  e strumenti necessari per adempiere a compiti operativi, il  questore ha risposto che "si tratta di un aspetto che verrà esaminato dai responsabili della polizia municipale". Gallo ha anche spiegato che la Questura non era stata informata  dell’operazione, aggiungendo che, secondo le norme vigenti, solo  carabinieri e guardia di finanza sono tenuti a farlo. In  riferimento al presunto pestaggio il questore ha poi aggiunto  che " volte può capitare che si vada a identificare chi si  trova in un posto per motivi diversi" rispetto a quelli che  giustificano l’operazione di polizia giudiziaria.

POLIZZA ANTI-RAZZISMO - La propone una attrice somala: guarda l'articolo di approfondimento

LE INDAGINI
di Gabriele Balestrazzi

Caso Emmanuel: cronaca non facile di una vicenda che sta avendo una risonanza nazionale, e nella quale fatti e opinioni (come dimostra lo spazio-commenti del nostro sito, di minuto in minuto sempre più affollato e vivace) tendono a mescolarsi e confondersi. Proviamo allora a fare il punto delle ultime novità, invitando i lettori a continuare a inviarci le loro riflessioni sull'argomento.

LE INDAGINI                                                                                                                                                                                                        Ovviamente è fondamentale che si arrivi alla verità in tempi brevi. E un aiuto importante potrebbe arrivare dalle telecamere installate nella zona del parco Falcone-Borsellino, anche se occorrerà vedere se il punto esatto dell'episodio rientra in quelli inquadrati, ed eventualmente occorrerà vedere quanto le telecamere potranno effettivamente chiarire della dimanica dei fatti. Un "giallo nel giallo" riguarda invece riprese video che sarebbero state effettuate dagli stessi agenti di Polizia municipale: ci sono? arrivano fino all'episodio incriminato?

Altrettanto interessante sarà la risposta che arriverà dai tabulati telefonici. Gli investigatori hanno sequestrato il cellulare del ragazzo ghanese così come quello del presunto pusher magrebino fermato nel parco. Gli agenti della Polizia municipale avrebbero infatti sostenuto che gli atteggiamenti di Emmanuel Bonsu facevano pensare ad una complicità fra lui e lo spacciatore, e che fra i due ci sarebbero state delle telefonate. Ovviamente, su questo punto, la risposta non concederà spazio ai dubbi: o risulterà che i due si sono effettivamente telefonati (e allora la posizione di  Emmanuel non sarebbe più quella di un innocente vittima di un pestaggio completamente ingiustificato), oppure i cellulari avvaloreranno la versione del ragazzo. E in questo caso, gli agenti dovrebbero ammettere quanto meno di essere caduti in un  clamoroso abbaglio. Anche nel primo caso, poi, dovrebbe comunque essere accertato se le modalità del fermo sono state ortodosse ( e se c'è stato un inseguimento con colluttazione), o se comunque per bloccare il giovane sono state usate maniere troppo forti.

Quest'ultimo aspetto chiama in causa gli accertamenti medico-legali: quelli effettuati sul ragazzo (prima al Pronto soccorso, dove si è scritto di trauma cranico e trauma toracico, e poi da un medico legale)  e quelli sui due vigili feriti (a loto volta visitati al Pronto soccorso, con prognosi rispettivamente di 20 e 3 giorni). La corrispondenza tra le ferite rilevate e le  versioni fornite dalle due parti aggiungeranno elementi importanti per la valutazione degli inquirenti.

E naturalmente ci saranno ulteriori interrogatori, nell'inchiesta condotta dalla pm Roberta Licci. Emmanuel dovrebbe essere ascoltao nelle prossime 24-48 ore, così come è probabile che vengano ascoltati i vigili (sette) che in vario modo sono stati coinvolti dall'operazione.

PARLA IL LEGALE DEL RAGAZZO                                                                                                                                                                              «Ho accettato l’incarico su richiesta della famiglia Bonsu. Il mio compito sarà quello di curare la richiesta di risarcimento del danno esistenziale conseguente alla lesione dei diritti costituzionalmente garantiti». Così ha detto all'Ansa l’avvocato Emilio Azzini che ha assunto il compito di assistere legalmente Emmanuel Bonsu Foster, il ragazzo ghanese di 22 anni che sostiene di essere stato vittima di un pestaggio e di insulti razzisti da parte di alcuni agenti della polizia municipale di Parma.
Il legale e la famiglia del suo assistito hanno avuto un primo colloquio, al termine del quale «Emmanuel è parso deciso ad andare fino in fondo nella vicenda», ha riferito Azzini.
Secondo l’avvocato, «il ragazzo è sereno ed è felice per le numerose attestazioni di solidarietà giunte da molti parmigiani in questi giorni».

LE REAZIONI UFFICIALI                                                                                                                                                                                                     Ierii c'era stato un intervento pubblico (a Radio24) dell'assessore comunale alla sicurezza, Costantino Monteverdi. E ci sono state nuove prese di posizione del mondo politico, oltre ai presidi pubblici di oggi e alle manifestazioni annunciate per sabato. Inoltre c'è stato un incontro fra il sindaco Vignali, il console onorario e la comunità parmigiana ghanese (vedi articolo correlato con il comunicato del Municipio)

I COMMENTI DEI LETTORI                                                                                                                                                                                                E' un fiume in piena quello che si è riversato sul nostro sito. Ci sono pareri di tutti i tipi: chi si scandalizza per l'accaduto, chi predica prudenza e attende l'accertamento della verità prima di dare giudizi, chi fa trasparire una evidente intolleranza nei confronti degli extracomunitari, chi mostra una antipatia altrettanto marcata verso la Polizia municipale, chi critica noi giornalisti, chi parla di strumentalizzazioni politiche....: davvero opinioni a 360 gradi. E questa può essere la parte più interessante dello spazio che stiamo dedicando alla vicenda sul nostro sito.

Forse, talvolta, sarebbe auspicabile un maggior rispetto per le opinioni altrui, comunque la si pensi. Però, quantomeno, il dibattito che si sta svioluppando è senza veli e senza ipocrisie: quella che ne esce è una fotografia che, seppure attraverso un campione, mostra tutte le facce della Parma (e non solo, perchè ci sono anche tanti commenti da fuori) del 2008. Comunque vada a finire questa vicenda, sarebbe importante se da una brutta storia uscisse una riflessione costruttiva per farci capire come costruire il futuro di una città che, piaccia o no, vede ormai fianco a fianco i parmigiani "del sassso" con migliaia di nuovi abitanti. E solo attraverso buone regole (di legge e di comportamento) si riuscirà a trasformare questa convivenza da un problema ad una opportunità, come è accaduto in tanti paesi dove gli "extracomunitari" immigrati, eravamo noi, italiani e spesso anche parmensi.

Ieri sera, della vicenda si è parlato ad Annozero: e proprio di Parma e televisione ha parlato oggi il sindaco Vignali (vedi articolo correlato)

OTTOBRE AFRICANO                                                                                                                                                                                                      Da  oggi inizia una rassegna che può aiutare a far crescere il dialogo fra parmigiani ed extracomunitari: vai all'articolo

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  • Tricolore

    04 Ottobre @ 13.50

    Beh abito a parma e aspetterei prima di dare giudizi sul caso del ghanese. ..ci stannio dietro cgil, comitati antirazziisti, sinistra, ect che hanno tutto l'interessa a intimidire le forze dell'ordine----questi 500 parà inviati a caserta ovviamente avranno come incarico di combattere la camorra! va benissimo, era ora dopo anni. ... mi chiedo se, come la polizia, non vedranno tutti i reati fatti da spacciatori albanesi e nigeriani che, chissà, nessuno vede, nonostante agiscano alla luce del sole. beh non vorrei che, per non passare per razzisti, dopo aver sopportato per decenni i casalesi, domani ci troveremmo a a sopportare la camorra africana

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  • Francesco

    04 Ottobre @ 01.52

    P.S:Per chi non lo sapesse o non l'avesse saputo Santoro nella sua trasmissione ha invitato in rappresentanza di Parma alte cariche della polizia municipale ma queste avendo dichiarato il silenzio stampa non si sono presentate.Quindi prima di attaccare Santoro e il programma della Rai bisognerebbe guardare in mediaset chi conduce TG faziosi e ipocriti.Sul fatto in se credo che bisogna che si attendano tutte le indagini in modo da fare chiarezza prima di dare eventuali giudizi.

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    • albino

      04 Ottobre @ 14.22

      Come si fa a dare un commento se in prima pagina ho visto solo Emmanuel Bonsu Foster il racconto dei vigili in versione ufficiale non si è letta comunque ho visto il nome scritto sulla busta e sinceramente non mi sembra un nome scritto da un vigile ma da l'impressione che qualcuno ha portato la mano come si faceva all'asilo. Il sig. Emmanuel non ha mai detto come hanno fatto i vigile a farsi male visto che sono andati al Pronto Soccarso.

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  • the KLansmen

    03 Ottobre @ 21.30

    Oggi si è appresa un'altra notizia di pseudo-razzismo: UNA DONNA SOMALA ha denunciata di essere stata perquisita ( poverina) per ore all'aeroporto di ROMA. Subito tutti i giornali scatenati adesso è uscito che la signora aveva PRECEDENTI PER SPACCIO mediante ingestione di ovuli..quindi è normale che venga perquisita all'aeroporto...ANDIAMO AVENATI COSì, vari COMITATI ANTIRAZZISTI, CGIL ect..di questo passo un omicidio compiuto da un africano, uno spaccio, uno stupro non verranno repressi per non se,brare razzisti. ROMA (3 ottobre) - L'associazione Antigone ha denunciato il caso di una donna somala di 51 anni, Amina Sheikh Said, cittadina italiana e sposata con un italiano, che sarebbe stata «umiliata, maltrattata e oltraggiata, tenuta nuda per ore all'aeroporto di Ciampino». Polizia denuncia la donna per calunnia. Gli operatori della polizia di frontiera di Ciampino, presenti all'episodio, hanno presentato «informativa di denuncia» all'autorità giudiziaria per calunnia e diffamazione. La ricostruzione dei fatti riferita dalla donna è infatti diversa da quella data dal personale presente in aeroporto quel giorno che riferisce come Amina, durante i controlli di polizia, abbia dato in escandescenza e si sia privata da sola degli abiti gettandoli addosso agli operatori. Una volta rimasta solo con il reggiseno avrebbe poi rifiutato di rivestirsi per tutto il tempo della sua permanenza in aeroporto. Contro il personale femminile che cercava di riportala alla calma avrebbe inveito con urla e minacce.

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  • Fabio

    03 Ottobre @ 19.36

    Non so a Parma ma almeno in provincia case popolari e assistenza medica gratuita viene date a queste persone che stranamente non hanno un reddito e vivono in famiglie di 10 persone, perciò mi sembra che siamo noi i dscriminati, visto che ho lavorato una vita e neesuno mi ha mai regalato niente, anzi ho sempre dovuto pagare "primo". "Secondo" i miei nonni, dopo la guerra, hanno provato ad andare in svizzera ma nessuno li è andati a prendere alla frontiera, gli ha dato un alloggio o qualcosa da mangiare, o si appoggiavano alle loro forze o addio.E non penso che l'italia del dopo guerra fosse messa meglio dei paesi d'origine di queste persone. "terzo" a queste persone chi gle lo fa fare di trovarsi un lavoro quando possono fare alcuni lavoretti in nero e avere la pappa pronta dallo stato "quarto" è vero che l'uso della violenza è sbagliato ma se io, esempio, vado in curva e non mi comporto correttamente vengo anche manganellato e devo stare muto. A meno che i vigili di parma siano diventati TUTTI deficenti adesso, non penso lo abbiano fermato solo per picchiarlo, non penso non abbiano esibito un documento quando l'hanno fermato, non penso lo abbiano picchiato tanto violentemente perchè se lo avessero picchiato veramente 7 persone di questo ragazzo non rimaneva neanche la pelle. E soprattutto non penso abbiano scritto sopra un documento ufficiale negro, questo è solo un fatto ingigantito da stampa e massmedia, vedi annozero, hanno chiamato solo la presunta vittima, non penso gratis, e non hanno chiamato la controparte, soprattutto le parole venivano tirate fuori dalla bocca del ragazzo da santoro. "cinque" senza neanche sapere la verità la gente già fa manifestazioni in piazza, processi televisivi e dipingono parma come un campo di concentramento. ormai dire che siamo razzisti è solo una comodità che usano queste persone per farsi famosi a stampa e televisione e farsi qualche soldino. "ultimo" perchè io devo lavorare 10 ore al giorno per pagarmi un mutuo infinito, mentre quando facevano vedere il servizio da casa del ragazzo c'erano mille persone che casualmente in quel momento non facevano niente, eppure una casa da mantenere la hanno anche loro, oppure son più forntunati di me che non devono lavorare. Pensiamo prima di dire che dobbiamo aiutare chiunque arrivi nel nostro territorio perchè prima o poi saremo noi a rimetterci.E prima di dare la colpa a noi che non aiutiamo l'integrazione, sarebbe meglio che loro incomincino a integrarsi tra di noi e di non vivere sempre tra gruppetti, mi sembra che il padre del ragazzo non parli un gran italiano.

    Rispondi

  • Cristina

    03 Ottobre @ 17.57

    Da qualunque parte la guardiamo un pestaggio di questo tipo non è accettabile né degno dei rappresentanti della legge e dell'ordine di Parma. Non sono i neri che provocano i problemi ma è la societá intera che ha problemi, gli extracomunitari vengono da paesi dove non hanno nessuna speranza di migliorare la loro vita, ricordiamoci sempre che la loro miseria è stata ed è la nostra ricchezza. Arrivano nei nostri paesi ricchi con tanti sogni e speranze senza sapere che anche qui c'è crisi profonda di valori e questo fa vivere male chiunque. Credo che se tutti fossimo un pó piú positivi e disposti ad ascoltare e ad imparare dal prossimo potremmo fare molto per una pacifica integrazione, che ormai è inevitabile, perché cosí va il mondo. Lo sappiamo tutti che fa paura ció che non si conosce. Allora guardiamo un pó fuori dalla nostra porta e apriamo gli occhi al mondo!

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