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Sempre più truffe: come riconoscerle e salvarsi

Sempre più truffe: come riconoscerle e salvarsi
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I finti tecnici del gas o gli «impiegati» che si fanno aprire per controllare le bollette ci sono ancora, ma sembrano appartenere a un'epoca andata delle truffe.  Ora, ci sono i finti vicini che chiedono aiuto, i finti creditori di figli e nipoti che chiedono di saldare una rata, i finti amici del dirimpettaio che chiedono  ospitalità. Tutti che chiedono, per poi non chiedere più, ma prendere. E ci sono i finti malati che ti crollano ai piedi per strada e ti inondano di sangue (salsa di pomodoro). Tutto finto, tranne i soldi rubati dalle tasche e dai cassetti della gente. I soldi, quelli sì, sono veri: parte dei risparmi di una vita o gioielli, oggetti che significano ricordi e sentimenti. E vero è l'orgoglio ferito del turlupinato che si sente indifeso e spesso cade in depressione.

La fantasia è uno degli attrezzi del mestiere: non si ferma mai, per chi ha scelto di campare succhiando sangue al prossimo. Specie se anziano. Le truffe ai danni dei parmigiani (degli italiani in genere) con i capelli bianchi si moltiplicano, e la questura corre ai ripari contro gli squallidi sciacalli. E lo fa con una serie di incontri con la città: incontri con persone che diffondano il più possibile allarme e strategia di difesa. L'altro ieri, Roberta Cicchetti, dirigente della Squadra volanti, ha tenuto un incontro con il Cral della Barilla. «Perché in questa battaglia è fondamentale la collaborazione del cittadino» dice.

Le parole chiave, più che in altri casi, sono prevenzione e prudenza. «A mettere a segno reati di questo tipo - prosegue Roberta Cicchetti - sono delinquenti in continuo movimento. Spesso vengono da altre città. Denunciare una truffa, anche poco dopo, significa dare l'allarme quando gli autori sono già chissà dove». Prevenzione e prudenza. E aggiornamento. Così, ecco le strategie messe in atto dagli sciacalli negli ultimi mesi.

Capita che sconosciuti suonino alla porta spacciandosi per amici del vicino (il nome è sul campanello: è facile scoprirlo). «Non c'è nessuno in casa: potrebbe farmi entrare un attimo, che scrivo un biglietto?».  Si apre, si va a cercare foglio e penna e il gioco (del malvivente) è fatto. Succede anche che falsi dipendenti Inps si presentino a chiedere il codice pin per le operazioni bancarie, per sistemare «disguidi». «Nulla di tutto questo avviene davvero» prosegue la dirigente delle volanti.

C'è anche chi si spaccia per creditore di figli, nipoti o parenti in genere. «Non m'è stata pagata l'ultima rata del motorino. Qui si rischia la messa in mora...». E la madre-nonna amorevole apre il borsellino. E lo sciacallo ringrazia. Poi, ci sono i vicini fasulli. «Abbiamo i muratori in casa: possiamo mettere i nostri ori nella vostra cassaforte?», domandano. Il loro pacchetto (pieno di cose prive di valore, ovviamente) viene messo al sicuro, e il tesoretto di famiglia sparisce. Oppure, ci sono i venditori di lenzuola-tovaglie ricamate a mano. Per mostrarle, le aprono sotto gli occhi del padrone di casa: servono da copertura per il complice che s'infila in camera a rovistare nei cassetti dove di solito si conservano i gioielli.

Poi, c'è chi colpisce per strada. Come le finte venditrici di creme idratanti. Si offrono di provarle sulle mani delle vittime sia per strada che tra le case. Stranamente sono sempre mani dalle dita inanellate: un massaggino di qualche secondo, e le dita si ritrovano più nude. Oppure, c'è chi finge un malore improvviso e cade ai piedi della persona da derubare. Il colpo riesce meglio se con spargimento di pomodoro: un bello schizzo sui vestiti, e il malcapitato s'impressiona ancora di più, ancora di più si distrae. E a questo punto è più facile per il malato (ma soprattutto per i complici appostati in zona) infilare le mani nelle tasche o nella borsetta della vittima che si sta prodigando nei soccorsi del «moribondo» che d'improvviso si riprenderà. A colpo concluso.

Aggiornati sulle ultime degli sciacalli, è il caso di ricordare le regole dell'autodifesa. «Innanzitutto - spiega Roberta Cicchetti - non aprire a sconosciuti, nemmeno se in uniforme. Se uno dice di essere un poliziotto, telefonare al 113 può essere una buona mossa. Non fermarsi per strada a mostrare i soldi a chi dice d'avere il sospetto d'avere banconote false e vuole controllare. Se si vedono truffatori in azione, ad esempio fuori dai centri commerciali, avvertire gli addetti alla sicurezza o le cassiere.  Durante il tragitto dalla banca o dall'ufficio postale dopo aver riscosso contante andare a casa senza fermarsi.  Mai fermarsi all'esterno delle banche con presunti cassieri che dicono d'aver sbagliato a contare la somma.  Non fidarsi di chi si presenta a nome di associazioni di beneficenza o di volontariato: ormai nessuno di questi va più di casa in casa a chiedere soldi». Solo chi non chiede, ma prende. rob.lon. 

.Non aprire a sconosciuti, nemmeno se vestono l'uniforme o si presentano
 come dipendenti di enti 
Verificare con una telefonata, se chi si presenta è davvero chi dice d'essere 
.Non fermarsi per strada a mostrare i soldi a chi dice d'avere il sospetto
.d'avere banconote false e vuole controllare 
Durante il tragitto dalla banca o dall'ufficio postale dopo aver riscosso del contante andare subito a casa, senza fermarsi 
.Se si vedono truffatori in azione, ad esempio fuori dai centri commerciali,
.avvertire gli addetti alla sicurezza o le cassiere 
Mai fermarsi all'esterno delle banche con presunti cassieri che dicono di aver sbagliato a consegnare la somma 
.Non fidarsi di chi si presenta a nome di associazioni di beneficenza o di
.volontariato: ormai nessuno di questi va di casa in casa a chiedere soldi 

.Amico del vicino
Bussa con la scusa di  lasciare un messaggio
Attenzione a non aprire la porta se non a persone conosciute: tra i nuovi modi di raggirare gli anziani, c'è quello di spacciarsi per amici dei vicini, chiedere di entrare per lasciare un messaggio scritto e, mentre il padrone di casa si allontana per prendere carta e penna, il truffatore fruga nei cassetti e sparisce col bottino.
.La dimostrazione
«Posso spalmare la crema?» E ruba gli anelli
Un'altra modalità di truffa è quella del finto rappresentante. Dalle dimostrazioni di detersivi o pentole a quelle di creme: c'è di tutto. Ormai un «classico» è quello del finto venditore di creme: chiede di spalmare il cosmetico sulla mano dell'anziana e le sfila in un attimo gli anelli.
.Venditori
Mostra la tovaglia. E il complice scappa con l'oro
Attenzione anche a chi cerca di vendere tovaglie o lenzuola. Alle signore anziane di solito piacciono molto: il finto venditore le mostra, spiegandole in tutta la loro ampiezza. Un paravento perfetto per il complice, che intanto se ne va in camera a caccia dei gioielli di famiglia.
.Occhio all'assegno
La finta rata del motorino del figlio
C'è anche chi si spaccia per creditore del figlio o del nipote. La fantasia non ha limiti: dalla rata del motorino al prestito segreto, l'unica certezza è il truffatore chiede soldi. Attenzione a non firmare assegni, mai aprire il borsellino nè mostrare banconote.

 

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