Parma

Patteggia il pusher nigeriano: è già libero

Patteggia il pusher nigeriano: è già libero
Ricevi gratis le news
41

Cinque ovuli di cocaina trovati in tasca. Ha patteggiato un anno, oltre a 2.000 euro di multa, ed è stato rimesso in libertà il ragazzo  nigeriano arrestato venerdì scorso in via Emilia ovest, alla Crocetta. Il processo per direttissima è stato celebrato ieri mattina davanti al giudice Gabriele Nigro. E.J., 21 anni, era stato bloccato a bordo della sua auto, mentre stava entrando in città, dagli agenti della squadra Volanti della questura,  nell'ambito di un servizio straordinario svolto in collaborazione con il reparto prevenzione crimine della questura di Reggio Emilia e la polizia municipale di Parma, intervenuta con uno dei propri cani antidroga.

Accusato di detenzione ai fini di spaccio, dopo tre notti in  cella, è stato scarcerato.

Leggi - L'ARRESTO DEL "PUSHER DELLE DISCOTECHE"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Lingotto

    30 Novembre @ 14.13

    sono perfettamente d'accordo con Luca...dare una seconda possibilità a chi commette reati lievi è un principio di civiltà....però il discorso dovrebbe essere questo: non vai in carcere però torni al tuo paese e ci resti, perchè se qui per sopravvivere devi spacciare allora questo paese non è in grado di accoglierti

    Rispondi

  • luca

    30 Novembre @ 12.56

    ...ormai leggere che un nigeriano spaccia non fa più notizia, quello che risulta incomprensibile a molti è perchè in un momento di estremo degrado sociale quale quello degli ultimi tempi (sfido chiunque a dimostrare il contrario) si applichino sempre e comunque i minimi della pena. Ps. effettivamente stare tutto i giorno in una cella 2x3 non è il massimo per questo io sono per i lavori forzati all'aria aperta inoltre per i casi come questo sarebbe meglio se si desse come minimo l'obbligo di effettuare un pò di ore di lavori socialmente utili anzichè la libertà!

    Rispondi

  • tyson

    30 Novembre @ 12.25

    "Caro" luca le mie idee sono molto profonde, almeno quanto è profondo il senso di sconforto e di impotenza davanti a questi fatti. E ancora più profonda è la mia incazzatura! a me non me ne frega esattamente niente - n i e n t e - se questo è incensurato o meno, io voglio sapere cosa fa per vivere, come pagherà la multa, chi lo mantiene, etc..... ad alcune di queste domande ho già la risposta (es. entrerà in qualche casa, speriamo non la mia, forse è lui che c'è già stato.., spaccherà i finestrini di qualche macchina per rubare un telefonino o un ipod, continuerà a spacciare tavendo cura di portare in giro meno di 5 grammi di roba, etc...). io voglio solo che torni nel suo paese - o che ce lo facciano tornare - lui e tutti quelli come lui, nullafacenti e di peso per la società. E non accetto lezioni da nessuno su come la penso. io sono stanco di sentirmi straniero a casa mia. il 90% dei crimini in città è ormai commesso da personaggi come questo e sono il 10% della popolazione. fa tì! Se a te sta bene sono affai tuoi. A me non sta bene per niente e detesto anche chi cerca in tutti i modi di difenderli. Prendine a casa tua un paio, li mantieni, li sfami gli dai un alloggio, e alla prima cazzata si viene a prendere te; tu sei responsabile di quello che fanno. Ci stai?

    Rispondi

  • FL

    30 Novembre @ 10.11

    io dico solo di leggere le notizie con cognizione di causa e di sapere quello che succede nelle aule di tribunale. Il titolone con scritto 'libero' fa impressione, ma 'libero' non vuole dire assolto, il patteggiamento della pena è un istituto che rende la giustizia rapida (pochi giorni rispetto a anni e anni). Il nigeriano è stato condannato, punto. La legge prevede per lo spaccio dai 6 ai 20 anni, e nei casi più lievi (e sfido chiunque a dire che 5 grammi sono tanti, sennò a mezzo mondo dello spettacolo dovrebbero dare l'ergastolo) da 1 a 6 anni. Se uno commette il primo reato e viene condannato sotto i due anni è matematico che non resta in carcere (italiani o no), punto. Io non difendo la giustizia, ma è così. Se lo prendevano con mezzo etto stava in carcere, se lo ribeccano va in carcere, punto. Per quello ha senso beccarli e ha senso che le forze dell'ordine facciano il loro prezioso lavoro. Se tutti educassero i propri figli a non fare uso di droghe non ci sarebbero gli spacciatori. E poi veramente.. ma sapete cosa è stare mesi e mesi in una stanza 2 per 3 con altre 3 persone per 5 grammi?? se fossero stati di più sono d'acordo con voi, ma certi pezzi grossi 5 grammi se li sniffano i mezzora (e poi sbatti lo sfigato in prima pagina)

    Rispondi

  • davide

    29 Novembre @ 22.53

    Leggere queste notizie non e' il massimo, penso a che rischia la vita per arrestarli, a chi lavora giorni e giorni per cercare di sconfiggere questo cancro, poi un giuduce li rimette fuori....Signori miei voi per poco piu' di 1000 euro al mese rischiate la vita...altri con stipendi ben diversi vanificano il vs lavoro...COMPLIMENTI !!!

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La fotogallery del concerto della Mannoia

TEATRO REGIO

La fotogallery del concerto della Mannoia

Leonessa Kira abbraccia il suo salvatore

animali

La leonessa rivede l'uomo che l'ha salvata

1commento

Elena Novaresi: una carriera partita da «Amici»

Fidenza

Elena Novaresi: una carriera partita da «Amici»

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Scopri il tuo oroscopo 2018 con Gazzafun

ASTRI

Scopri il tuo oroscopo 2018 con Gazzafun

Lealtrenotizie

Piene, la situazione migliora. In serata riapre il ponte di Sorbolo. Le immagini di Colorno "allagata"

Danni e disagi

Piene, la situazione migliora. Riaperto il ponte di Sorbolo. Le immagini di Colorno "allagata"

Bonaccini: "Chiederemo al governo lo stato d'emergenza". Coldiretti: "Danni per milioni di euro"

maltempo

Strade provinciali, "emergenza finita in montagna". Ancora 5.000 senza corrente elettrica

I danni del vento al campeggio di Rigoso Video

1commento

emergenza

Colorno, una decina di evacuati e danni alla Reggia. Piazza e garage allagati Video 1-2 - Le foto

Sommerso anche il cortile della Reggia

2commenti

meteo

La pioggia si "sposta" al Sud. E da venerdì nuova ondata di freddo

piena

Ecco com'è ridotta Lentigione: il video dall'elicottero

STORIA

Parma, le alluvioni e le piene del Novecento

L'evento più drammatico e disastroso resta lo straripamento del Po nel 1951

tg parma

Colorno sott'acqua, i cittadini: "Non si poteva evitare?" Video

1commento

piena

Viarolo, auto in balia delle acque. Escluse persone all'interno

incidente

17enne investito sulla tangenziale a Sanguigna: è in Rianimazione

1commento

Brumotti

Arriva "Striscia la Notizia", fuggi fuggi di pusher in Pilotta e a San Leonardo Le foto

31commenti

copermio

Salvataggio in gommone di tre persone e un cane bloccati in un capannone Video

anteprima gazzetta

L'alluvione e il black-out nel Parmense: danni, disagi, paura e storie

IL CASO

Via Cavour, 17enne aggredito e rapinato dal «branco»

8commenti

TRASPORTI

Tep, revocato lo sciopero del 14 dicembre

social

Esondazioni e black-out: è derby di solidarietà tra Parma e Reggio

piena

Il sindaco di Sorbolo: "I cittadini non si mettano in pericolo: via dagli argini" Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I bitcoin spiegati a tutti. Ecco perché sono da maneggiare con cura

di Aldo Tagliaferro

LA BACHECA

Venti nuove offerte di lavoro

ITALIA/MONDO

lutto

Addio a Everardo Dalla Noce: da "Tutto il calcio minuto per minuto" alla Borsa

luzzara/suzzara

Ha ucciso i due figli e tentato il suicidio: le condizioni migliorano

SPORT

COPPA ITALIA

L'Inter spezza le reni al Pordenone (ai rigori)

parma 1913

Giorgino e Coly, risoluzione consensuale del contratto Video: il gol nel derby

5commenti

SOCIETA'

ospedale

A casa dopo 57 giorni il 15enne in arresto cardiaco salvato al Maggiore

4commenti

Aveva 104 anni

Erminio Sani, l'ultimo maggiordomo

MOTORI

VOLKSWAGEN

La Polo? Con 200 Cv diventa GTI Fotogallery

MOTO

La prova: Kawasaki Z900RS