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Movida, cambiano le regole: musica spenta alle 22

Movida, cambiano le regole: musica spenta alle 22
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Limitazione degli orari, delle emissioni sonore e di esercizio delle attività; intensificazione dei controlli da parte della polizia municipale; servizio di lavaggio delle strade interessate; coinvolgimento degli esercenti nella gestione degli impatti dell’attività: sono alcuni dei provvedimenti che verranno introdotti dal Comune di Parma dal 15 dicembre, per far sì che la movida «tenga in adeguata considerazione le esigenze dei cittadini residenti».

Il commissario straordinario Mario Ciclosi ha deliberato linee di indirizzo rivolte ai responsabili delle strutture comunali competenti affinché predispongano provvedimenti in merito all’impatto del fenomeno movida e delle attività di somministrazione di alimenti e bevande nel centro storico, anche in relazione alla tutela del patrimonio monumentale.

I PROVVEDIMENTI NEL DETTAGLIO. Per risolvere le criticità, dice un comunicato del Comune, "sono state individuate alcune misure idonee, che verranno definite con appositi provvedimenti, come la limitazione degli orari di diffusione sonora (alle 22 eliminazione delle emissioni in esterno, alle 23,30 spegnimento della musica di sottofondo in interno), la taratura e la sigillatura dei limitatori installati, seguita da collaudo di Arpa, e la limitazione degli orari di esercizio dell’attività, con applicazione differenziata a seconda delle problematiche evidenziate dai singoli ambiti territoriali.
Saranno intensificati i controlli da parte della polizia municipale, specialmente in orari serali, e verranno elevate multe al fine di sanzionare i comportamenti non rispettosi delle norme vigenti di convivenza civile. Sarà vietato, in determinati ambiti, l’avvio di nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande. Verrà, poi, anticipato al momento della chiusura degli esercizi commerciali il servizio di lavaggio delle strade interessate. Gli esercenti saranno chiamati, altresì, a un maggiore coinvolgimento nella gestione degli standard di servizio e degli impatti derivanti dall’attività (cura dello spazio pubblico concesso in occupazione, informazione e responsabilizzazione della clientela al fine di un maggior rispetto dell’ambiente e della riduzione degli effetti sonori sullo stesso ecc.)".

SPERIMENTAZIONE FINO AL 31 DICEMBRE. I provvedimenti, che avranno carattere sperimentale fino al 31 dicembre e interesseranno in primo luogo l’area di via Farini, «si inseriscono - spiega un comunicato del Comune - nel disegno complessivo di valorizzazione dell’attrattività del centro storico, garantendo, al contempo, condizioni di vivibilità per i residenti e l’opportuna tutela delle aree monumentali, in osservanza delle normative vigenti. Al termine della sperimentazione - che si effettuerà in un periodo, quello natalizio, intenso per le attività di intrattenimento e svago in centro - saranno valutati gli esiti e disposte, eventualmente, ulteriori indicazioni di dettaglio».

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  • "I'm not a questurino"

    12 Dicembre @ 09.21

    Non lo so, sono combattuto. Ho 50 anni e sicuramente la "età da movida" ahimè non ce l'ho più da un pezzo però ho un figlio che quasi ce l'ha; da una parte comprendo chi sopra questi locali ci abita, dall'altra bisogna ammettere che se togliamo anche da quella parte di centro i luoghi di aggregazione di giovani, lasciamo tutto il centro storico a chi ce l'ha già in mano da piazzale della pace alla stazione.......e certo questo mi piace ancora meno. Quest'estate sono stato un paio di volte in Via D'Azeglio, dove la "Movida" era a fascia di età un più allargata e non era difficile vedere anche famiglie con bambini; si respirava un'aria allegra e spensierata, e francamente di qualche ora di spensieratezza ce ne è proprio bisogno. Abbiamo una bellissima città, perchè non la si può vivere anche così ? Certo, l'educazione deve essere il dato di base imprescindibile, e se i nostri ragazzi quando sono fuori dal nostro controllo fanno i "coglioni" beh, è giusto che qualcuno li rimetta in carreggiata, però effettivamente quello delle 22 mi sembra un orario davvero un po' troppo restrittivo. Sono infine dell'idea, che il "Servizio d'ordine" dovrebbe essere obbligatorio e a carico degli esercenti che da quegli avventori traggono profitto. D'altronde il tutto si svolge in 500 metro di strada, se si mettessero d'accordo, mettere in piedi un controllo organizzato non gli costerebbe certo una fortuna.

    Rispondi

  • Edward Bunker

    12 Dicembre @ 08.00

    La movida non mi fà più godere....

    Rispondi

  • goccia-goccia

    11 Dicembre @ 22.42

    Bhe allora a questo punto chiudete tutti i locali dopo le 18..

    Rispondi

  • Pai

    11 Dicembre @ 22.41

    Qui l'ignorante è Pot.... e non solo ignorante e maleducato, proprio gli manca qualcosa visto che non si rende conto di cosa sia la libertà....... degli altri!

    Rispondi

  • hombre

    11 Dicembre @ 21.01

    con la differenza che a Siviglia la movida inizia alle 22...

    Rispondi

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