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Martedì il caso di Emmanuel in Consiglio comunale: la minoranza chiede le dimissioni di Monteverdi

Martedì il caso di Emmanuel in Consiglio comunale: la minoranza chiede le dimissioni di Monteverdi
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Sarà un martedì caldo, quello della settimana prossima in Consiglio comunale, dove si discuterà il caso di Emmanuiel, il ragazzo che nei giorni scorsi ha accusato alcuni agenti di Polizia municipale di averlo picchiato nel Parco Falcone-Borsellino. La minoranza già anticipa la propria posizione, con la richiesta delle dimissioni dell'assessore alla sicurezza Costantino Monteverdi. Ecco il comunicato stampa delle opposizioni in Consiglio Comunale sugli sviluppi della vicenda del giovane ghanese.


IL DOCUMENTO DELLA MINORANZA - 1.In ordine alla vicenda del Giovane ghanese, la giornata di ieri ha portato nuovi elementi – sul piano politico e amministrativo – decisamente rilevanti, suscitando non pochi interrogativi.
2.Emmanuel è stato operato per una frattura del pavimento orbitale (parte inferiore dell’orbita dell’occhio) sinistro. Come è possibile che sia stata emessa una prognosi di guarigione in due giorni per una ferita, che, comunque, in un simile periodo poteva al massimo sgonfiarsi e che, per di più, ha comportato un’operazione chirurgica?
La questione è di competenza dell’Azienda Ospedaliera e, naturalmente, della Magistratura. Non di meno, non può non richiedersi che la prima verifichi eventuali negligenze o imperizie nello svolgimento dell’indagine medica nei locali del Pronto Soccorso. E tale indagine, vista la interrelazione, sarebbe bene che si estendesse alle diagnosi dei Vigili Urbani coinvolti nell’episodio. La puntualità dei referti medici deve essere assicurata non solo per il diritto alla salute, ma anche nella prospettiva della determinazione delle responsabilità: è una questione di rispetto delle Persone e dei loro diritti, che va garantita sempre e non solo nell’episodio specifico. È per questo che ci si occupa della questione.
3.I testimoni oculari hanno proposto una versione dei fatti, che conferma nella sostanza la testimonianza del Giovane ghanese. Fermo restando che sarà la Magistratura a chiarire eventuali responsabilità penali di tutti i protagonisti dell’episodio, nessuno escluso, è chiaro che tutto si può dire tranne che si è trattato di una normale operazione di polizia municipale, come sostenuto dall’Assessore competente: è normale che i Vigili Urbani (non i Carabinieri o la Polizia di Stato) effettuino un’operazione in borghese? È normale che, in assenza di comportamenti pericolosi o di resistenza (la fuga di fronte a Persone sconosciute e non identificabili per mancanza della divisa non è tale), quattro Agenti, dopo aver bloccato una persona sola e priva anche solo di una c.d. arma impropria, la buttino a terra, le diano ripetuti calci, impugnando una pistola (sempre stando ai testimoni di “Chi l’ha visto”)?
Ovviamente ed assolutamente no!
4.Da una delle testimonianze rese a “Chi l’ha visto?” – quella della Signora più vicina al luogo dello scontro – emerge anche che il Giovane, quando è stato portato via, non sembrava avere la tumefazione all’occhio: ebbene, quando gli è stata provocata? È necessario chiarire se la ferita all’occhio sia stata provocata dopo l’arresto, all’interno del mezzo dei Vigili Urbani o nella sede del Corpo di Polizia Municipale: la circostanza, infatti, rivestirebbe il carattere della massima gravità perché si tratterebbe di una violenza inaccettabile e totalmente gratuita, mai e poi mai ipotizzabile ad opera di Agenti di Pubblica Sicurezza.
5.L’intervista resa da un Vigile Urbano protagonista dell’episodio non introduce alcun elemento di chiarezza in ordine alla dinamica dei fatti, ma cerca semplicemente di spostare l’attenzione dal fatto, dalla sua dinamica e dai comportamenti.
6.Nel quadro così delineatosi, è doveroso chiedere che vengano assicurate le condizioni di massima trasparenza e di oggettiva imparzialità per garantire la massima chiarezza sull’episodio.
È chiaro, ormai, che il profilo della responsabilità penale non assorbe completamente quello delle responsabilità politico-amministrative, consentendo l’accertamento di queste ultime in modo indipendente.
Nella seduta consiliare del 14 ottobre p.v., quindi, le risposte su quest’ultimo piano dovranno essere fornite senza dilazioni di sorta. È innegabile, almeno alla luce degli ultimi fatti, che l’Assessore alla Sicurezza debba rimettere la propria delega nelle mani del Sindaco e che, diversamente, questi debba provvedere “sua sponte” alla revoca temporanea: nessuna anticipazione di giudizio, ma una doverosa dimostrazione di imparzialità. Parimenti, si chiede di conoscere, nelle forme di legge, le eventuali determinazioni cautelari che il Comandante dei Vigili Urbani abbia ritenuto di assumere, anche alla luce di un quadro probatorio resosi più articolato e complesso con l’emersione di profili, che paiono imporre delle decisioni “sub iudice”.

    Gruppo PD          Gruppo Altra Politica               Gruppo IDV                          Gruppo PRC
Giorgio Pagliari        Maria Teresa Guarnieri      Gabriella Biacchi               Marco Ablondi

LA LETTERA APERTA DI VILLANI -  E sempre oggi, c'è da registrare una lettera aperta alla Polizia municipale di Parma da parte del vice presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Luigi Giuseppe Villani. Ecco il testo:

Egregi componenti del Corpo della Polizia Municipale di Parma,
alcune operazioni che avete compiuto in queste ultime settimane sono balzate alle cronache nazionali e sono state oggetto di interpretazioni e giudizi molto duri da parte di organi di informazione ed esponenti di forze politiche e sindacali che hanno strumentalmente gettato ombre anche sul vostro operato complessivo, sulla vostra professionalità e sul rispetto da parte vostra dei diritti inviolabili delle persone di qualunque colore sia la loro pelle e qualunque sia la loro origine. Chi aveva il particolare interesse di natura prettamente politica a gridare che dove non amministra la sinistra, come a Parma ed a livello nazionale, vi è una deriva autoritaria e razzista, non ha insomma perso tempo a montare il caso e ad accendere la miccia, senza aspettare, come sarebbe stato oggettivamente giusto oltre che opportuno, un’accurata ricostruzione di quello che è realmente avvenuto da parte di chi ne ha l’autorità e le competenze. Costoro non hanno esitato a fare, come si suol dire, di tutta l’erba un fascio, facendo passare quelli che potrebbero rivelarsi con tutta probabilità dei casi isolati dovuti più a particolari sfortunate circostanze per tutti i soggetti coinvolti che a una vera volontà di violenza, quali esempi di presunte azioni compiute da agenti di polizia municipale in un inesistente clima di tensione sociale dove avrebbero campo libero la violenza ed il pregiudizio razziale.
Personalmente credo che tutte queste affermazioni negative sul comportamento di alcuni di voi in quelle vicende non solo siano inopportune, come detto, perché espresse in assenza di una oggettiva ricostruzione della realtà dei fatti accaduti, che però quando viene alla luce può cambiare notevolmente lo scenario come mi pare stia appunto accadendo nel caso dei presunti maltrattamenti alla prostituta nigeriana lo scorso agosto, che si sta rivelando più vicino ad una montatura giornalistica che a un fatto reale, ma anche perché mettono in mezzo un corpo, quello dei vigili urbani di Parma, che ha un passato ed anche un presente fatto di tolleranza, rispetto per tutti, italiani e non, soprattutto per i più deboli e senso del dovere e delle istituzioni.
A chi scatena queste polemiche non importa cercare di capire le difficoltà nelle quali con abnegazione e spirito di sacrificio operate quotidianamente 365 giorni all’anno per assicurare incolumità e sicurezza e che domani ne avrete una in più perché continuerete ad essere sulle strade di Parma di fronte a soggetti che voi dovrete proteggere ed accogliere ma qualcuno ha sobillato ad essere diffidenti nei vostri confronti, a non avere fiducia in voi. Quello che interessa è invece colpire il bersaglio grosso e quindi non solo coloro che eventualmente avrebbero sbagliato, ma tutta la Polizia Municipale di Parma, dai suoi vertici agli agenti sulle strade. Per questo ritengo giusto che a voi tutti debba andare, oltre alla riconoscenza per il vostro quotidiano e prezioso impegno, tutta la solidarietà per gli attacchi impropri che state subendo e che mentre si accerta la verità dei fatti e se in essi vi sono colpe che gli autori devono scontare, tacciano le polemiche e ritorni la necessaria serenità.

                                              Luigi Giuseppe Villani
Vice Presidente
Assemblea legislativa
Emilia-Romagna

 

 

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  • luca

    08 Ottobre @ 17.20

    Signor Francesco, mi spiace contraddirla ma non penso che Luca abbia espresso giudizi cosi' sbagliati, si e' limitato a dire che "le forze dell'ordine non picchiano ,non menano non hanno poteri extragiudiziari" e trovo questo sia il nocciolo della questione "punto", indipendentemente se sia o meno colpevole. Ripeto queste cose succedono in determinati stati, noi dobbiamo avere la garanzia che se stasera passeggiamo al parco ducale con il ns cane e nel frattempo e' in corso un operazione antidroga di non venire scambiati per qualcun altro e venire massacrati di botte, se emmanuel era un sospetto bastava, ripeto visto che erano in 4 o forse piu', portarlo in questura per i dovuti accertamenti e non mi vengano a dire che si sono dovuti difendere dalla sua aggressione, non ci crede nessuno, mi scusi ma risponda sinceramente se lei andasse in vacanza in uno stato estero e venisse scambiato per un trafficante di droga e le facessero quel trattamento parlerebbe uguale?visto che mi pare uno sia da considerare innocente fino a prova contraria e non viceversa..e su emmanuel prove schiaccianti si vede non le avevano visto che l'hanno rilasciato , quindi era necessaria tutta questa violenza?....grazie alby

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  • Laura

    08 Ottobre @ 16.53

    E' proprio vero,una volta si era orgogliosi della nostra città e della gente che vi abitava. Oggi non piu'. Basta leggere i commenti dei vari Pedrelli,Francesco e Maria che propone di chiudere il caso e "andare avanti" per rendersi conto del grado di ignoranza e chiusura mentale che attanaglia la gran parte dei parmigiani.

    Rispondi

  • Francesco

    08 Ottobre @ 16.43

    Caro Signor Luca , vedo che Lei , così dotato di coraggio, cultura ed idealità, non arriva a capire quel che vado dicendo da giorni. Eppure non dovrebbe essere così difficile. L' inchiesta deve basarsi su fatti oggettivi, che non sono stati a tutt' oggi acquisiti. Il suo errore è quello di dare per acquisiti violenti abusi dei Vigili Urbani che, invece, sono ancora da dimostrare. Forse ci sono stati, forse no. Quando ci saranno prove incontrovertibili su chi ha sbagliato , pagherà. Denigrare e criminalizzare la Polizia Municipale di Parma sulla base di elementi parziali e poco convincenti non fa onore all' intelligenza che Lei certo possiede in misura sublime. Per quanto riguarda la Sinistra e i Comunisti , l' ultimo comunista italiano è stato Enrico Berlinguer. Ma credo che , di Sinistra e di Comunisti , per non parlare dei Socialisti antecraxi , grandi galatuomini, Lei, mi perdoni, ne sappia poco.

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  • luca 57

    08 Ottobre @ 15.56

    Cio che ferisce maggiormente non e' tanto il commento del sig Predelli che francamente si commenta da se,quanto piuttosto l'insinuante atteggiamento del sig francesco ,che inversamente la butta in politica su un episodio inquietante,per tutti di destra o di sinistra che siano.Non c'e' giustificazione alcuna ,qualunque sia il ruolo del sig emmanuel,le forze dell'ordine non picchiano ,non menano non hanno poteri extragiudiziari,anzi,nella consapevolezza di un lavoro difficile quanto indispensabile devono garantire la certezza della sicurezza anche per il sig.Emmanuel ,anche si trattasse dell'ultimo dei ladroni,certamente non si puo' immaginare di non garantire a Tanzi incolumita' quantunque immagino a molti sia venuto in mente di schiaffeggiarlo per cio' che e' successo.Adoro Parma per le sue squisite bellezze ,ma se queste sono le espressioni della sua comunita' preferisco starne lontano,anzi lasciarla nel suo torpore antico di melanconica nostalgia,di ritardo culturale politico ed economico nel quale si trova,con il dispiacere di riconoscere purtroppo una comunita' chiusa e non libera dalle paure ansie incertezze che troppo facilmente identifica con l'insicurezza dovuta alla criminalita'.Sig Francesco anche se Bersani fosse di sinistra lei certamente non avrebbe il coraggio la cultura l'idealita' di Verdi o Toscanini.Luca

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  • luca

    08 Ottobre @ 15.38

    X Maria...Mi spiace ma non sono d'accordo le forze dell ordine, tanto come i cittadini, non devono esagerare ma devono rispettare le regole il caso dell autogrill accaduto l'anno passato dove ha trovato la morte il povere sandri ne e' la prova.Queste sono azioni tipiche degli stati totalitari non sono degne di quel che si definisce uno stato di diritto, aggiungo, visto che lei vuole essere tanto tollerante con questi vigili, e se il ragazzo fosse suo figlio parlerebbe ancora di tolleranza? non credo, quindi smettiamola con questo perbenismo, se VENISSE ACCERTATO che i fatti si sono svolti come raccontato sarebbe una cosa gravissima non ce' altro da aggiungere, visto che credo che questi individui forti della loro divisa (anche se erano in borghese) in 4 o 5 che erano potevano sopraffare il ragazzo con metodi civili, fare gli opportuni controlli e poi agire di conseguenza .Buona gg alby

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