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Buzzi: "Ciclosi ci motivi l'azzeramento dei vertici delle partecipate"

Buzzi: "Ciclosi ci motivi l'azzeramento dei vertici delle partecipate"
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In un lungo intervento, l'ex vicesindaco Paolo Buzzi critica la decisione del commissario Ciclosi di azzerare i vertici delle società partecipate del Comune. Secondo Buzzi non si capisce il motivo della richiesta di dimissioni avanzata da Ciclosi; richieste che - aggiunge - potrebbe esporlo a rischi, se non ne spiegherà la giusta causa.
Ecco il testo del comunicato di Buzzi:

«In merito all’“invito” formulato dal Commissario di Parma Mario Ciclosi agli amministratori delle società di nomina comunale affinché rassegnino volontariamente le dimissioni, dico subito che tale iniziativa appare inconcepibile nel metodo, incomprensibile ed immotivata nel merito, nonché foriera di notevole danno non solo alle società interessate, ma anche all’intera città». Non usa mezzi termini Paolo Buzzi, ex vicesindaco di Parma ed esponente del Pdl per rispondere alle recenti esternazioni del Commissario Ciclosi in materia di partecipate.
«Stando alle dichiarazioni apparse sulla stampa - continua Buzzi - secondo il Commissario tale invito sarebbe dovuto alla necessità di fare chiarezza nell’ambito delle partecipate in funzione di un piano di ristrutturazione delle stesse; alla necessità di predisporre un bilancio preventivo e di prendere decisioni sulle partecipate e sui loro impegni finanziari in tempi rapidi senza vincoli pregressi; alla necessità di predisporre nuove nomine all’insegna del contenimento dei costi. Senonché, queste motivazioni appaiono contraddittorie e distorcenti una realtà che il dottor Ciclosi dimostra di non conoscere a fondo».
«Innanzitutto, correttezza avrebbe voluto - prosegue l’esponente azzurro - che il Commissario riunisse gli amministratori interessati, discutesse con loro di questa sua intenzione e spiegasse, in modo circostanziato, facendo le debite differenze società per società, i motivi di questa sua posizione. Cosa che non mi risulta avvenuta, ma ognuno ha i suoi metodi… In secondo luogo mi chiedo quale ostacolo possano rappresentare gli attuali amministratori ad un piano di ristrutturazione non ancora elaborato, o perlomeno non ancora reso pubblico, al quale potrebbero dare un forte contributo?»
«È noto, altresì, che il Comune di Parma - incalza l’ex vicesindaco - deve assumere decisioni urgenti in ordine a quelle società che, in base alla L. 148/2011, vedranno cessare i propri affidamenti il 31 marzo prossimo e per le quali il Comune di Parma aveva previsto gare pubbliche che garantissero la continuità dei servizi pubblici erogati anche con la partecipazione di soci privati. Ricordo infatti al Commissario che gli attuali amministratori, pur essendo di nomina politica, tuttavia sono stati nominati sulla base di requisiti previsti dal regolamento approvato all’unanimità dall’ultimo Consiglio Comunale ad inizio di mandato e che, in quanto amministratori di Società per Azioni e Società a Responsabilità Limitata, sono tenuti ad obblighi civilistici e normativi ben precisi che limitano fortemente ogni loro discrezionalità nella conduzione societaria. Vieppiù che il Consiglio Comunale aveva già approvato, con proposta n. 6521/2010 del 14.12.2010, il “progetto di razionalizzazione del sistema di partecipazioni societarie del Gruppo Comune di Parma” ove venivano indicate le possibili dismissioni delle partecipazioni societarie, l’eliminazione di ridondanze, la integrazione/fusione di società, dando avvio alle operazioni di integrazione e razionalizzazione indicate nel progetto presentato da primaria società di revisione e consulenza all’uopo incaricata».
«Di fronte a questo scenario - si chiede Buzzi - vengono spontanee alcune domande che vorrei rivolgere al dottor Ciclosi: quale è l’interesse pubblico in questo suo intendimento? E ancora: in base a quale norma si vuole smantellare una intera organizzazione di realtà complesse come queste? E infine: perché questa sua intenzione vale solo per alcune e non per tutte le società? La difficoltà in cui versano obiettivamente alcune Società non giustifica un provvedimento generico e generale come questo che condannerebbe le società stesse ad un vuoto di governance, inopportuno se non infausto in questo momento, e che non sarebbe certo riempito dalla semplice sostituzione con altri amministratori, digiuni delle vicende societarie pregresse ed in corso. Se poi viene addotta la motivazione del contenimento dei costi, benissimo; ma allora perché non proporre agli attuali amministratori l’azzeramento dei loro compensi, salvo un comprovato rimborso spese, fino alla fine del loro mandato coincidente con l’approvazione del bilancio 2011 fra qualche mese?
«Infine, un’ultima annotazione. A mio parere – conclude Buzzi - un provvedimento come quello richiesto dal Commissario ha il sapore di un atto punitivo nei confronti di persone/amministratori per il solo fatto di essere stati nominati dalla precedente amministrazione, senza alcuna distinzione o motivazione, come se gli stessi fossero tutti indistintamente responsabili di una situazione generale di difficoltà. A parte la considerazione personale che ho degli stessi come persone che con serietà ed impegno si dedicano alle strutture che amministrano, ricordo che qualora il Commissario volesse direttamente revocarli, come è suo diritto, lo dovrà fare motivando adeguatamente la giusta causa che, a norma del codice civile, dovrà consistere in un dimostrato comportamento contrario ai doveri imposti dalla legge o dall’atto costitutivo. Diversamente, ogni altra motivazione legittimerebbe l’amministratore a richiedere il risarcimento dei danni per la revoca intervenuta prima della naturale scadenza del proprio mandato».

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  • Roberto Massa

    24 Dicembre @ 20.29

    Ormai e' conclamato che commentano solo cellule territoriali e che gli altri cittadini, pur non condividendo, si stanno occupando dei cappelletti. Povera Parma.

    Rispondi

  • Angelo

    24 Dicembre @ 15.19

    Persone trombate alle elezioni, o ancor peggio rimosse dallo stesso sindaco visto la pochezza dei risultati ottenuti come assessori che invece che essere mandate a casa a lavorare sono state promosse a cariche con lauti stipendi pagati dai cittadini. Questa potrebbe essere un'altra motivazione.

    Rispondi

  • Mario

    24 Dicembre @ 15.00

    Leggendo i commenti all'assurda richiesta del Buzzi, capisco come sia impossibile che il centro-destra possa vincere le elezioni! Se costui era il capo del PDL....pensa cosa dovevano essere gli altri!!!!!

    Rispondi

  • lele

    24 Dicembre @ 14.50

    Caro Buzzi il probleme e' che dovrebbero azzerare anche i collegi sindacali di tali societa'!Perche?Perche' la gamba l'e' ataca ai pe'!

    Rispondi

  • w la cricca

    24 Dicembre @ 12.32

    penso al povero buzzi........che la motivazione sta nei fatti......forse non si è ancora accorto o nessuno dei suoi tirapiedi delle partecipate l'ha informato; che il comune di parma è stato commisariato......consiglio a buzzi come regalo un bel vocabolario ... e cerchi il termine commisariamento.... avra' tutte le risposte che cerca . Grazie. e auguri !!!!!!!!!!!!! Anche a Buzzi

    Rispondi

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