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Parma

Lettere alla Gazzetta - Inquisiti a spasso

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Giacomo Tincati

Caro direttore,
si è concluso per Parma un anno «horribilis» in tutti i sensi, non solo per l'avanzare della crisi ma anche per le note vicende comunali di giugno e di settembre. Il mio disgusto è aumentato quando, il girono della vigilia di Natale, mi sono quasi scontrato con l'ex assessore Bernini che come se niente fosse successo, vascheggiava in via Mazzini. Di lì a poco, tornando a casa con l'auto, ho poi avuto la sventura di imbattermi ad un incrocio con Iacovini, l'ex capo dello staff di Vignali, che se ne andava a zonzo per Parma, come se niente fosse successo. Capisco che per lor signori tutti i minuti da trascorrere all'aria aperta, siano importanti, ma è mai possibile che dopo il pandemonio che hanno causato non provino un minimo di vergogna? Ho provato imbarazzo io ad averli davanti!! Che se ne vadano a spasso altrove, affinché la città li dimentichi prima possibile e torni al più presto alla normalità della vita quotidiana, scandita da ritmi precisi di lavoro e onestà e non da azioni truffaldine.

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  • Giancarlo

    20 Gennaio @ 11.45

    C'è un Checco in circolazione che dovrebbe avere il pudore di starsene zitto quantomeno per evitare di dire fesserie.Il suo spirito forcaiolo è tale da impedirgli un ragionamento equilibrato.Questo signore dovrebbe sapere che la giustizia,quella VERA e non quella che piace a lui,è la costante volontà di tutelare i diritti di tutti e non deve essere nè vendicativa nè punitiva prima di un giudizio finale.Forse è un discorso troppo filosofico per il nostro carnefice che invece la vuole vendicativa a tutti i costi.Badi bene,lo sputa sentenze,che non faccio riferimento ad alcuno ma esprimo solo una linea di principio.Non m'aspetto che lo capisca anche perchè è difficile combattere l'infatuazione.

    Rispondi

  • Geronimo

    19 Gennaio @ 22.24

    Signor Balestrazzi prima di tutto grazie a lei, è sempre un piacere ricevere risposte garbate, quello che dice lei è giusto ma all'epoca mi sarei aspettato qualche riga in più, non tanto per la cronaca giudiziaria ma per quella economica ed è vero poi che la cronaca diventata giudiziaria è stata molto ampia anche perchè non mi sembra di ricordare che voi abbiate dato giudizi ma abbiate soltanto riportato i fatti e a mio parere è questo che dovete fare non giudicare, cosa che molti giornali fanno, secondo me a torto. L'imbarazzo si è umano e comprensibile anche perchè fino ad allora Tanzi era l'imprenditore ideale, gran lavoratore, padre esemplare, benefattore (sfido chiunque a dimostrare un suo rifiuto in opere di carità, ad esempio mi ricordo la festa di primavera ad Alberi del 2003, mandò le sue guardie del corpo a prendere 200 euro di biglietti della riffa, chiaramente qualche premio lo vinse ma lo rimise in gioco) ed io avendo abitato vicino a casa sua ed avendolo conosciuto posso testimoniarlo. A me comunque all'epoca mi fece più tristezza le critiche che ricevette dai suoi ex amici, magari persone che si comportavano e si comportano tutt'ora come lui, sarebbe stato meglio tacere invece di fare a gara a prendere le distanze da lui

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    19 Gennaio @ 20.17

    Maurizio, il suo garbato appunto è accettabile. E già in passato abbiamo ammesso di avere avuto qualche momento di imbarazzo (comprensibile?, umano? Scelga lei l'aggettivo). Però, proprio di fronte a quelle giuste critiche, qualche anno fa mi ero preso la briga di verificare gli articoli pubblicati in novembre/dicembre 2003 dai vari Sole 24 ore, Repubblica, Unità. Corriere, Giornale... E le posso assicurare (li ho ancora nel mio archivio) che quegli articoli erano simili a tanti altri usciti negli anni '80 e '90, quando Parmalat attraversò altri momenti di gravissima crisi e "miracolosamente" (ora sappiamo come, ma allora no...) emerse poi dalle proprie difficoltà e dai propri debiti. Fino a quando esplose lo scandalo e la cronaca economica divenne cronaca giudiziaria. Noi (parlo anche come allora direttore di Tv Parma) abbiamo effettivamente avuto 24-48 ore di "timidezza": poi, parlo da allora lettore della Gazzetta, il quotidiano della città e i miei colleghi fecero una cronaca come non sempre se ne vedono su giornali di provincia. Questa è la mia opinione personalissima, che ovviamente non cancella il suo rilievo ma credo restituisca un quadro oggettivo, perchè non sempre ho sentito descrivere quei giorni nel modo più giusto. Grazie per il dialogo. (G.B.)

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  • Geronimo

    19 Gennaio @ 19.07

    Checco è una vergogna ma cosa ci si può fare? la giustizia è lenta, sovraccarica di lavoro e sotto organico, ma ciò non toglie che la persona in questione non possa andare in giro per la città. Quello che mi fa rabbia è che una volta condannato, se colpevole, probabilmente non andrà mai in carcere, non pagherà economicamente il danno arrecato e quasi certamente continuerà a fare politica riciclato in qualche posto e ad essere pagato con le nostre tasse. Signor Balestrazzi un solo appunto, da fine ottobre a dicembre del 2003 la gazzetta a differenza di tanti quotidiani di settore e non, italiani e stranieri, si occupava è vero della vicenza ma con poche righe ben nascoste e questo è innegabile.

    Rispondi

  • chec

    19 Gennaio @ 19.07

    kevin il fragile equilibrio ce l'avrai tu

    Rispondi

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