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Roberta Roberti: "Ecco la nostra alternativa"

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Lettera aperta  alla mia città

Alle soglie di una campagna elettorale decisiva per il futuro di Parma e dei suoi cittadini, vorrei cercare di delineare quelle che sono state per me e per Parma Bene Comune le ragioni di una scelta così impegnativa ed entusiasmante.
Il nostro obiettivo fondamentale è far sì che Parma torni ad essere un Bene Comune e come tale sia gestito secondo le regole della democrazia partecipativa. Non accettiamo che la nostra città sia,  come purtroppo è stata e come rischia ancora di essere, un bene privato da svendere e dissipare contro gli interessi della collettività.
Vogliamo dare voce a tutti quegli elettori che non potrebbero mai aderire al progetto politico del centrodestra  e che non condividono  le scelte dei quadri dirigenti del centrosinistra istituzionale.
Intendiamo metterci a disposizione per cercare di ricostruire tutti insieme una Parma più umana, più solidale, nella quale i valori vadano insieme ai fatti.
La città che vogliamo è una città in cui le persone siano messe al centro dell’azione del Comune. Vogliamo passare dall’idea nefasta di città-cantiere (che ci ha riempito di cemento e di debiti) all’obiettivo positivo di città delle persone, una città accogliente e inclusiva, in cui la soddisfazione dei bisogni e dei desideri dei cittadini siano il pensiero-guida di chi la governa.
Una città dove la solidarietà sia pratica quotidiana, dove non si governi con opuscoli patinati, slogan e  imbellettamenti di dubbio gusto, ma in cui si operino scelte sostanziali per salvaguardare l’ambiente, la scuola e i servizi per i cittadini.
Una città dove si aprano alla collettività gli spazi pubblici di cui è stata privata, come ad esempio nel caso dell’Ospedale Vecchio, e non si svendano gli spazi pubblici ai privati, come è successo ad esempio nel caso della Ghiaia.
Una città dove si salvaguardino il centro storico e i quartieri attraverso la valorizzazione dei servizi e gli spazi di socialità e dove il piccolo commercio sia tutelato e incentivato, anziché soffocato fra mercatini e mega centri commerciali. Una città in cui non si spendano centinaia di migliaia di euro in finte e inutili misure di pseudo-sicurezza.
Una città dove si incentivino l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici, migliorando la rete delle piste ciclabili e introducendo riduzioni delle tariffe degli autobus per giovani e anziani.
Una città dove l’acqua torni ad essere un bene pubblico. Una città  in cui la salute delle persone sia considerato un bene primario da tutelare, e in cui si attuino immediatamente tutte le azioni possibili per fermare l’inceneritore e riconvertire l’impianto, procedendo ad attuare una precisa ed articolata strategia rifiuti zero.
Una città che onori la sua memoria antifascista e dove cambino radicalmente le politiche culturali del Comune, per valorizzare il patrimonio di teatri, musica, musei, biblioteche, università, arte che Parma possiede, e farlo vivere e fruire dalla città. Vogliamo contribuire alla crescita culturale collettiva e alla valorizzazione della multiforme ricchezza di Parma, contro la politica dell’evento e la riduzione della cultura a business turistico.
Una città dove, attraverso il pieno accesso alle carte, si possa finalmente documentare se il debito creato dal sistema delle società partecipate sia stato contratto in contrasto col preminente interesse pubblico, e in caso fosse dimostrato, si valuti quale parte di esso debba essere onorata e quale respinta come irricevibile.
La scelta di candidarmi a sindaco di Parma per il Movimento Parma Bene Comune alle prossime elezioni amministrative e mettermi a disposizione della mia città perché questo progetto si possa realizzare non è stata affatto semplice ed arriva dopo mesi di lavoro incessante e di riflessione.
Lavoro incessante, perché è stato indispensabile e necessario spendere tutte le possibili energie per  studiare, analizzare e approfondire il quadro politico, economico e finanziario determinatosi in città in seguito alle ultime tre amministrazioni, approfittando delle competenze e delle analisi di tutti coloro che da anni si sono impegnati nella difesa dei diritti e dei beni comuni e che hanno voluto offrire il loro contributo, fornendo documenti, riflessioni e studi.
Sulla base di questi contributi, Parma Bene Comune ha elaborato il proprio progetto politico. Riteniamo doveroso assumere la responsabilità di affiancare alla protesta una proposta coraggiosa, alternativa e credibile per il governo della città.
Non crediamo sia più possibile concedere deleghe o cedere alla rassegnazione: crediamo sia il momento della consapevolezza e dell’impegno.
Riflessione, perché sono stata fin dall’inizio ben cosciente che fosse necessario cercare la convergenza di tutte le forze che a Parma sono davvero intenzionate a promuovere un netto cambiamento di rotta e a far seguire ai principi, purtroppo ridotti a vuoti slogan lanciati più per dovere che per convinzione dai politici di professione, delle scelte concrete, senza imbrogli e ambiguità.
Avrei voluto che tutte queste forze potessero decidere di fare di Parma un vero laboratorio politico per l’alternativa.
Ancora non rinuncio a sperare che ciò possa verificarsi: la disponibilità al dialogo, da parte mia e di Parma Bene Comune, è assoluta, tanto che saremmo pronti a rinunciare al nostro candidato sindaco in caso dovesse verificarsi un’ampia convergenza di forze su un programma politico condiviso e si dovesse optare per una diversa candidatura.
Non abbiamo mai inteso l’azione politica come protagonismo personalistico.
Per questo ribadiamo la nostra piena volontà di fungere da stimolo e da sprone per il realizzarsi di un fronte ampio e unitario dell’alternativa per Parma.

Roberta  Roberti
Candidata sindaco
Parma Bene Comune
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • carlo

    11 Febbraio @ 18.34

    X Fedrico: come pagare i debti? Vallo a chiedere a Vignali!

    Rispondi

  • federico

    11 Febbraio @ 16.31

    le sa scrivere anche mia figlia queste belle parole: le solite 2 domande: 1) i debiti come li paghiamo 2) con che soldi fa quello che dice tutto il resto sono chiacchiere che non servono a nulla.

    Rispondi

  • massimo

    11 Febbraio @ 15.26

    consiglio a livello comunicativo...sintesi ed enfasi (grassetto, italic) punti numerati....per descrivere il programma ....per quello che è un articolo web sono troppi caratteri e rischia di non arrivare al punto.

    Rispondi

  • Egiziano

    11 Febbraio @ 14.00

    Avrete il mio voto. Pensavo di votare 5 stelle, perchè Dx e sx hanno solo una passione, quella di rubare, e volevo dare il mio contributo alla loro cacciata dai centri del potere. Adesso, da quanto leggo ho trovato chi, spero, saprà rappresentarmi. In bocca al lupo, avrete il mio consenso, per queste elezioni.

    Rispondi

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