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Via Emilio Lepido: grave un uomo investito da un'auto

Via Emilio Lepido: grave un uomo investito da un'auto
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Un uomo è stato investito da un'auto in via Emilio Lepido, all'altezza del capolinea della linea di bus numero 3, attorno alle 11,30. Sono intervenuti un'ambulanza e l'automedica del 118, la polizia stradale e la polizia municipale.
In base alle prime informazioni, l'uomo ha riportato ferite gravi. Sembra che stesse attraversando con la bici. La dinamica dell'incidente è al vaglio delle forze dell'ordine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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commenti 17
  • Felice

    29 Marzo @ 10.01

    Premesso che dalla mia esperienza e 37 anni senza incidenti grazie a Dio,quello che posso dire è che all'80% di quelli che guidano in città gli andrebbe ritirata la patente e tagliata senza nemmeno diritto di appello se non si è in grado di guidare non si guida ma si va a piedi,detto questo ne ho anche per i ciclisti i quali credono di essere Dio in terra solo perchè usano la bici invece dell'auto volendoci far credere che lo fanno per l'ambiente,dicano pure che lo fanno per comodità propria e non per gli altri,e vi posso assicurare che molti di loro sono proprio maleducati e senza rispetto per il prossimo a prescindere da pista ciclabile o non pista ciclabile,sono maleducati e basta,e i pedoni???!!!qualcuno ha notato che quando debbono attraversare sulle strisce prima di arrivarci corrono ma una volta che ti sei fermato per farli passare allora rallentano sembra di vedere una moviola come a dire...pistola mi hai fatto passare e adesso crepa!!!ma questi PEDONI hanno mai sentito dire che può scivolare il piede dalla frizione?? Un Saluto a tutti Felice

    Rispondi

  • Ilaria

    29 Marzo @ 09.29

    Credo sia giunto il momento di un esame di coscienza collettivo. Ogni fruitore della strada, prima o poi, commette un'infrazione. Poi ovviamente ci sono i recidivi, quelli che se ne fregano costantemente e quelli che hanno sempre ragione loro. Ormai la strada è una giungla e pedone, ciclista, scooterista, automobilista etc..... non cambia molto. Bisogna avere 1000 occhi. Mi chiedo peró dove siano i controlli visto che, ad esempio, ogni mattina sul ponte Italia passano indisturbate orde di ragazzini in scooter con il casco slacciato, visto che mi è capitato piú di una volta di vedere autisti di bus con cellulare all'orecchio, visto che a volte gli stessi vigili parcheggiano come viene. Se fossimo tutti un po' più attenti a quello che facciamo noi prima di giudicare gli altri forse qualcosa cambierebbe. Un ultimo esempio: l'autunno scorso mentre mi recavo al lavoro in via abbeveratoio un ragazzino davanti a me su una moto ha frenato ed è scivolato a terra. La prima cosa che è volata è stata il casco. Mi sono fermata per aiutarlo (stava bene per fortuna) e alla mia domanda: "come mai è volato il casco?" mi ha candidamente risposto "era slacciato". Vi lascio immaginare la mia incredulità davanti a tanta leggerezza. Insegnate ai vostri figli signori e non fatevi vedere insultare chi commette una leggerezza o non va sufficientemente veloce per i vostri gusti.

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  • Augusta

    28 Marzo @ 21.06

    Io sono automobilista e, molto più, ciclista. Quando sono ciclista ho paura e quindi vado sulle piste ciclabili, agli attraversamenti rallento o mi fermo e do la possibilità alle auto di fermarsi. Ho visto TROPPI ciclisti, in specie anziani come me o anche molto di più che credono veramente di essere invincibili. Sul viale Maria Luigia c'è la pista ciclabile verso il fume e un marciapiedi molto largo sul lato opposto: ebbene ho visto più di un ciclista sulla carreggiata in senso inverso a quello di marcia. Ma che cervello hanno? Nelle rotatorie poi non se ne parla: qualche giorno fa nella rotatoria viale dei Mille, viale della Vittoria, con tanto di piste ciclabili e attraversamenti protetti, il classico vecchietto metteva fuori la manina e mi chiudeva la strada (ero in auto) per fare la rotonda. Fortunatamente io, quando vedo il vecchietto rallento e controllo i movimenti incolsulti, ma se avessi avuto fretta o altro me lo sarei preso sotto tranquillamente. MA SOLO IO HO PAURA QUANDO VADO IN BICI? Ora io non so cosa sia successo in via Emilio Lepido e lungi da me pensare che il signore in questione se lo sia meritato, però un po' di prudenza per tutti non sarebbe male!

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  • sabcarrera

    28 Marzo @ 20.06

    30 km/h in città come in altri paesi

    Rispondi

  • Franco

    28 Marzo @ 18.50

    in zona c'è pista ciclabile e quando si attraversano le striscie c'è il segnale di scendere dalla bicicletta e attraversare con bici a mano. questa è la seconda volta in una settimana che accade. nessun ciclista (credo) conosce questo segnale stradale e tutti quelli che sono su pista ciclabile attraversando sulle striscie lo fanno stando sulla bicicletta. chiaramente l'automobilista è in torto ed il signore purtroppo sta molto male. Impariamo a rispettare le regole... accadra di nuovo ma forse con meno cadenza.

    Rispondi

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