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Prime frecciate - Bernazzoli: "Come una finale contro squadra di serie B" - Pizzarotti: "Mentre altri andavano nei mercati io dovevo lavorare"

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Prime frecciate a distanza, fra candidati e schieramenti in vista del ballottaggio. Mentre soprattutto Pizzarotti è inseguito da quotidiani e tv di tutta Italia (Parma è un po' il caso simbolo del boom di Beppe Grillo), si registra uno scambio di battute: da una parte il candidato del centrosinistra Bernazzoli, dall'altra il consigliere regionale di 5 stelle Favia. Eccolo nei testi Ansa.

BERNAZZOLI - «Io rispetto tutti gli avversari, ma il ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti sarà come giocare la finale di Coppa Italia contro una squadra di serie B. Si può perdere se sottovaluti l'avversario, ma io non farò questo errore. Sono concentrato al massimo perchè ho una costante nella vita: non prendo mai sotto gamba gli impegni». Così Vincenzo Bernazzoli, candidato sindaco a Parma del centrosinistra, sull'onda di un parallelo calcistico nato durante la trasmissione Agorà, su Raitre.
Bernazzoli ha poi precisato: «Ho solo seguito la metafora fatta in studio. Io non sottovaluto nè ghettizzo nessuno, tanto meno il candidato del Movimento 5 Stelle. Però ritengo ci sia una differenza sostanziale tra la protesta e la capacità di governare la crisi. La gente ha visto come ho governato la Provincia, la città non può permettersi salti nel buio. I parmigiani vogliono risposte concrete».

PIZZAROTTI - Federico Pizzarotti è tornato in piazza Garibaldi alle 8 questa mattina. Fra i passanti, diversi si sono fermati per un saluto, un complimento, un incoraggiamento.
Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle risponde alle domande dei cronisti. Parla soprattutto delle caratteristiche del suo movimento (dove, spiega, il gruppo prevale sull'individualità) ma rimarca anche alcune differenze rispetto agli avversari. «Noi abbiamo speso circa 6mila euro, mentre Bernazzoli ha speso fra 200mila e 300mila euro», dice Pizzarotti, che ricorda come in questi siano tempi di crisi bisognerebbe fare economia in tutti gli ambiti. «Non ci candidiamo alle Provinciali perché pensiamo da sempre che le Province vadano abolite», aggiunge Pizzarotti.
Ora come proseguirà la campagna elettorale? «Dovrò prendere 15 giorni di ferie - spiega il candidato del Movimento 5 Stelle, che lavora come informatico in banca a Reggio Emilia -. Mentre altri andavano ogni giorno nei mercati e in città, io non potevo farlo perché lavoravo! Adesso devo prendere ferie per dedicarmi completamente ai cittadini: voglio organizzare più incontri possibile».
 

 

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