Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Eventi a Parma

Provincia PiPa, verso il nuovo nome il rifiuto è bipartisan

Provincia PiPa, verso il nuovo nome il rifiuto è bipartisan
18

COMUNICATO DEL PDL

PiPa – la denominazione della nuova provincia che nascerà dall’accorpamento di quelle di Piacenza e Parma - proprio non piace a nessuno. O perlomeno non piace agli esponenti del centrodestra parmigiano. E se il capogruppo in Provincia del PdL Gianluca Armellini chiede con urgenza la convocazione di un consiglio provinciale per mettere a punto un Ordine del Giorno congiunto per invitare la Regione Emilia-Romagna a ripensare quella denominazione, il capogruppo del Popolo della Libertà in Regione Luigi Giuseppe Villani annuncia l’intenzione di ripresentare in aula un emendamento bocciato in commissione che, invece, proponeva di “chiamare” la nuova entità territoriale tenendo conto della tradizione storica e della “grandezza” delle due attuali province: situazione, per altro, in cui si trova anche Modena, accorpata a più “piccola” Reggio Emilia, che dovrà chiamarsi però ReMo.

«Auspichiamo che l’accorpamento di Parma e Piacenza – spiega Armellini - non porti alla cancellazione delle singole identità culturali ma sia unicamente una diversa organizzazione territoriale dello Stato che sappia rispondere alle nuove esigenze di modernizzazione ed efficienza della pubblica amministrazione. Alla luce di questo riteniamo che la denominazione della nuova Provincia non debba quindi rispondere a questioni esclusivamente “campanilistiche” o burocratiche o, ancora peggio, a pressioni di carattere politico; ma a considerazioni oggettive e non secondarie che tengano conto e valorizzino dati storici, culturali, artistici, socio-economici e territoriali, ovvero tutti gli elementi, che in un’ottica di “marketing territoriale” rappresentano fedelmente il passato e il presente per la promozione e lo sviluppo del territorio stesso. Chiediamo alla Regione che la nuova Provincia abbia come denominazione logica e razionale “Parma e Piacenza”, oppure in alternativa, una diversa denominazione condivisa che prescinda dai nomi dei due capoluoghi».

«Quella della denominazione PiPa è una scelta contraria alla logica . Per questo sono rimasto molto deluso dall'esito del voto in commissione affari istituzionali sugli emendamenti che avevo proposto insieme al collega modenese del PdL Andrea Leoni per ripristinare quanto vuole la storia, la rilevanza attuale e financo l'alfabeto, tutti argomenti secondo i quali Parma viene sempre prima di Piacenza e Modena di Reggio. Auspico pertanto che su queste fondate ragioni si trovi il sostegno anche della Provincia di Parma, indipendentemnte dalle appartenze politiche. In Regione, comunque, ripresenterò gli emendamenti per la discussione in aula del 22 ottobre».

RIUNIONE A TEMA IN PROVINCIA. LA PROPOSTA DI DE BLASI

“La nuova Provincia di Parma e Piacenza si chiami “Provincia dell’Emilia occidentale”. Il presidente del Consiglio provinciale Mario De Blasi prende posizione a proposito del nome della realtà istituzionale che nascerà dall’accorpamento delle Province di Parma e Piacenza. E proprio per discutere della denominazione convoca per venerdì 19 ottobre alle 12, nella sede della Provincia, la riunione dei capigruppo.
“Personalmente ritengo inaccettabile – osserva De Blasi - che la nuova Provincia venga individuata anche dal punto di vista “simbolico” in assenza di una consultazione delle istituzioni interessate. Ritengo inoltre che la denominazione di “Provincia dell’Emilia occidentale” sarebbe quella che meglio denota la prospettiva positiva che può nascere da questa nuova realtà”.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

commenti 18